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CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA/ 28 milioni di euro alle aziende elettriche per la riscossione (ultime notizie e news 31 marzo)

Canone Rai news, le ultime notizie riguardanti l'imposta sulla televisione che da quest'anno si paga con la bolletta elettrica. Le novità che arrivano anche sull'azienda tv di Stato

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Il pagamento del Canone Rai rischia di diventare un vero e proprio caso per lo stesso Governo Renzi, viste le tante questioni ancora irrisolte. A far discutere non è soltanto la scarsa chiarezza su quali siano i profili dei cittadini che ne risulterebbero esonerati dal pagamento ma anche la modalità di riscossione dello stesso tributo. Infatti, le imprese elettriche sembrano non aver dato il loro assenso se non in luogo del pagamento del servizio. Nelle ultime ore sembra che proprio in tal senso sia stato trovato un accordo con i cittadini che si potrebbero veder gravate le bollette per l’energia elettrica di complessivi 28 milioni di euro per i prossimi due anni, quale pagamento del servizio di riscossione effettuato dalle compagnie elettriche.

Il canone Rai in bolletta continua a far discutere e a creare polemiche. L’Unione nazionale consumatori segnala infatti che dimostrare di non possedere la televisione, così da non pagare l’imposta, rischia di essere oneroso. Infatti l’unico modo per inviare gratuitamente l’autocertificazione di non possesso è mediante il sito internet di Fisconline o Entratel, con una procedura che l’Unc giudica “non adatta a tutti i palati”. Probabilmente la via più seguita sarà quella di inviare la dichiarazione con posta raccomandata. Il fatto è che va inviata senza busta e questo per le Poste risulta un invio “non normalizzato”. Questo vuol di dire che la sola raccomandata costerà 5,80 euro, cui aggiungere 95 centesimi nel caso si voglia la ricevuta di ritorno (quanto mai utile in questi casi). 

Un’ulteriore alternativa sarebbe quella di rivolgersi a un professionista per trasmettere l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate. Ma anche in questo caso ci sarebbero certamente da sostenere dei costi. In buona sostanza per non dover pagare il canone bisognerà nella maggioranza dei casi pagare. Senza dimenticare che l’autocertificazione è valida per un solo anno. L’Unc non manca di segnalare che si poteva quanto meno permettere la consegna a mano presso le sedi locali dell’Agenzia delle Entrate o l’invio via mail tramite posta certificata.

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