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CHIESE DI ROMA/ Santa Anastasia, la prima chiesa cristiana della città eterna

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Santa Anastasia  Santa Anastasia

 VISITA ALLA CHIESA DI SANTA ANASTASIA - All'angolo tra Via dei Cerchi e Via di S. Teodoro, preceduta da un ampio piazzale, si trova la Basilica di Santa Anastasia, una delle 25 chiese titolari originarie di Roma. Il suo “Titulus” risale al IV sec. e la sua particolarità è quella di essere la prima chiesa eretta nel cuore dell'antica Urbe. Si trova, infatti, alle pendici occidentali del Palatino, sotto il palazzo dell'Imperatore Augusto, tra l'Ara Massima di Ercole, il Circo Massimo e il Foro.
La Basilica venne eretta sui ruderi di un colossale edificio risalente al primo secolo dell'Impero, che diversi studiosi hanno identificato con il vestibolo del Lupercale (la grotta dove si riteneva che Romolo e Remo fossero stati allattati dalla lupa).

 

È inoltre opinione diffusa che Anastasia fosse il nome di una parente di Costantino. La chiesa esisteva già al tempo di Papa Damaso (312-337) ed era il luogo di culto ufficiale della corte imperiale. Altri studiosi hanno attribuito parte dei resti sottostanti la Basilica alla casa di un certo Publio. Tale era anche il nome del marito di Anastasia, nata a Roma nel 281, battezzata segretamente dalla madre Fausta ed educata alla fede da San Crisogono. Sposata giovinetta e rimasta presto vedova, si dedicò totalmente alle opere di carità e seguì fino ad Aquileia il suo maestro Crisogono che qui fu giustiziato. Anastasia si recò allora a Sirmio, nell'Illiria e dopo molte traversie fu imprigionata e crocifissa il 25 dicembre del 304 sotto la persecuzione di Diocleziano.
Il suo culto si propagò velocemente in Illiria, Pannonia e Costantinopoli e da qui giunse nella sua città, dove veniva ricordata proprio il 25 dicembre; il vescovo di Roma celebrava nella Basilica a lei dedicata la messa dell'Aurora del giorno di Natale.
Sin dal IV sec. la Chiesa è una Rettoria ed è stata sede di un capitolo di canonici. Il più importante tra questi, secondo una antica tradizione, è stato S. Girolamo, che ha portato qui un frammento del velo della Vergine, il manto di San Giuseppe (periziati autentici del I sec.) e una Reliquia della Santa Croce. Di questa è rimasto solo un frammento, qui conservato in un piccolo archivio storico. Il resto è stato portato da Urbano VIII nella Basilica di S. Pietro.
Sottoposta nei secoli a innumerevoli restauri, attualmente la Basilica presenta una facciata rinascimentale e un maestoso interno neoclassico. Sotto l'altare maggiore sono conservate le ceneri della Martire.

 


Oggi S. Anastasia vanta un nuovo primato: è stata la prima chiesa a praticare l'Adorazione Eucaristica Perpetua. Tale iniziativa, nata il 2 marzo 2001, è dovuta all'attuale Rettore, don Alberto Pacini, sacerdote diocesano romano da 26 anni, oggi attivo missionario del Culto Eucaristico.
Grazie alla sua instancabile attività, l'iniziativa si è diffusa da qui a diverse parrocchie in Roma, in Italia e nel mondo (Colombia, Perù, Sri Lanka, Tanzania, Uganda, …).

 

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