CORONAVIRUS ITALIA, BOLLETTINO SALUTE 22 NOVEMBRE/ 562 morti, 28337 casi, +43 t.int.

- Niccolò Magnani

Nuovo bollettino coronavirus in Italia del Ministero della Salute, i dati di oggi 22 novembre 2020: 562 morti, 28.337 nuovi casi totali, +43 terapie intensive

bollettino coronavirus italia
Il premier Giuseppe Conte e il ministro della Salute, Roberto Speranza (LaPresse)

Calano i tamponi nella consueta “fotografia” epidemiologica della domenica, e con essa anche i nuovi positivi: nel bollettino coronavirus di oggi 22 novembre il Ministero della Salute registra un tasso di positività al 15% con 28.337 nuovi casi totali in aumento. Di questi, 562 sono purtroppo vittime positive al Covid-19 nelle ultime 23 ore (con 49.823 morti totali da inizio pandemia), 13.574 i nuovi guariti-dimessi (su 553.098 totali) e 14.201 i nuovi casi effettivi di Sars-CoV-2 tra sabato e domenica. Ad oggi in Italia sono positivi al tampone 805.947 persone: di queste, 767.867 sono in isolamento domiciliare con pochi o zero sintomi; 3.801 le terapie intensive occupate (+40 nelle ultime 24 ore); 34.279 i ricoveri nei letti di degenza dei reparti Covid italiani (+216). Le aree di maggior contagio restano la Lombardia – 5.094 nuovi casi su 29.800 tamponi – segue la Campania con 3217 casi, Veneto 2956, Emilia Romagna 2.665 e Lazio 2.533.

IL BOLLETTINO DI IERI

Con l’Indice Rt in discesa ancora nell’ultimo monitoraggio, l’avvicinamento al prossimo Dpcm viene vissuto con un’apprensione inferiore, al netto della fase ancora drammatica che mostra il bollettino epidemiologico del Ministero della Salute ogni giorno: sono purtroppo sempre molto alti i numeri sui morti giornalieri, l’ultimo dei dati a mostrare “freni” dopo l’ingente seconda ondata delle scorse settimane. In attesa dei nuovi dati in arrivo oggi pomeriggio dal Ministero, l’ultimo aggiornamento di ieri ha visto ancora 34.767 nuovi casi totali in tutta Italia: di questi, 692 sono purtroppo vittime (sono 49.261 da inizio pandemia), 19.502 sono i dimessi-guariti (su 539.524 totali) e 14.570 sono le persone positive effettive nelle ultime 24 ore. Ad oggi in Italia sono infettati dal Covid-19 ben 791.746 persone, con una curva ancora in aumenta ma per fortuna in netta flessione: dopo gli ultimi 237.255 tamponi effettuati ieri, l’aumento dei pazienti negli ospedali vive per fortuna una forte “frenata” rispetto agli scorsi giorni. Sono “solo” 10 le terapie intensive in più occupate (su 3758 totali), 106 i nuovi ricoveri con sintomi negli ospedali (34.063 in tutta Italia), infine sono 753.925 le persone in isolamento domiciliare con pochi o zero sintomi.

CORONAVIRUS ITALIA: COME SARÀ IL PROSSIMO NATALE

Nell’ultimo bollettino coronavirus diffuso ieri dal Ministero della Salute, si registrava in Italia la seguente diffusione del contagio: 8.853 nuovi casi ancora in Lombardia (su 44.294 tamponi effettuati), 3.554 in Campania (24.692 tamponi), 3567 in Veneto (18.111 test), 2.896 in Piemonte (18.889 tamponi), 2723 Emilia Romagna (19697 tamponi), 2658 in Lazio (con 30.046 tamponi). Come evidenziato venerdì scorso dal monitoraggio Iss, l’Rt in Italia ad oggi scende 1.18, con livelli critici ma anche con misure considerate efficaci per contenere il Covid nelle ultime settimane: e così il Governo si appresta a varare dal 3 dicembre prossimo un nuovo Dpcm che punti a mantenere la stessa cautela su spostamenti e aperture. In quanto però si avvicinano le feste di Natale – il momento di massima redditizia per tante attività lavorative-economiche del Paese, il Premier Conte assieme ai Ministri meditano una lieve “deroga” nelle restrizioni per consentire più spostamenti anche fuori Regione, oltre ad aperture mirate (e contingente) su negozi, bar, ristoranti e centri commerciali. Se i dati epidemiologiche dei prossimi bollettini lo renderanno possibile, sarà dunque concesso di spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno. Un Natale “sobrio e senza abbracci” ma con regali e doni da scambiarsi: così il Premier Conte negli ultimi giorni ha lanciato la “linea”, nonostante il Ministro della Salute Roberto Speranza consideri ancora “surreale” il dibattito su cenone e regali davanti a morti e contagi.

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