LOMBARDIA, BOLLETTINO CORONAVIRUS 16 MAGGIO/ 18 morti, 796 nuovi casi, -106 ricoveri

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus Lombardia, i dati di oggi 16 maggio 2021: 18 morti, 796 nuovi casi totali. Fontana “presto 150mila vaccini al giorno. Coprifuoco da togliere o limitare”

Vaccini Lombardia, Fontana
Vaccini Lombardia, il Presidente Attilio Fontana (LaPresse, 2021)

Sotto quota 1000 contagi in un giorno, con i reparti di terapia intensiva e Covid-19 che lentamente si svuotano e con numeri sui decessi che per fortuna diminuiscono rispetto ad un mese fa: il bollettino coronavirus diffuso dal Ministero della Salute (durante il weekend il servizio di Regione Lombardia è normalmente sospeso, ndr) mostra come nelle ultime 24 ore siano stati 18 i morti positivi al coronavirus in tutta la regione, 796 i nuovi contagi totali (ieri erano stati 1.154) con però meno tamponi-test rapidi processati rispetto alla giornata di ieri (32.385 quelli odierni, quasi 49mila sabato).

In miglioramento la situazione attuale per i guariti-dimessi – +990 nelle ultime 24 ore – mentre l’indice di positività resta stabile al 2,4% con un ulteriore calo di ricoveri e terapie intensive: nel primo caso, sono 2.159 i posti letto occupati nei reparti Covid (calo di 106 unità rispetto a ieri), mentre restano 390 le terapie intensive occupate, calo anche qui di 8 ricoveri rispetto a ieri. Le aree con maggiori contagi tra sabato e domenica risultano invece essere nell’ordine: Milano con 247 contagi, Brescia 105 nuovi casi, Varese 35, Monza 95, Como 43, Bergamo 81, Pavia 45, Mantova 40, Cremona 30, Lecco 36, Lodi 7 e Sondrio 10.

IL BOLLETTINO DI IERI

In Lombardia il calo del coronavirus tanto nei contagi quanto nei ricoveri resta costante e in linea con quanto già succede a livello nazionale: il bollettino di oggi 16 maggio dovrebbe ancora confermare tale tendenza, con la Regione amministrata da Fontana che da domani rimarrà comunque in zona gialla per la terza settimana consecutiva. Sono stati 1.154 i nuovi casi registrati ieri (a fronte di più di 48mila tamponi processati) con ancora 22 morti (33.329 da inizio pandemia nella sola Lombardia) mentre i pazienti guariti o dimessi salgono a 1.095.

Il tasso di positività scende al 2,3% come calano anche i ricoveri negli ospedali: -21 i posti occupati in terapia intensiva (390 totali al momento), -92 i ricoverati in corsia Covid, con il dato totale che scende così a 2.159 in tutta la regione. Milano e provincia presentavano ieri 313 nuovi contagi nelle ultime 24 ore., segue Brescia con 128 nuovi casi, Varese 125, Monza 91, Como 125, Bergamo 91, Pavia 37, Mantova 66, Cremona 52, Lecco 34, Lodi 8, a Sondrio 50.

CORONAVIRUS LOMBARDIA, IL PUNTO DI FONTANA

«La Lombardia è pronta per arrivare a 150mila inoculazioni al giorno», lo ha anticipato ieri il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervistato da Tg Com24. I dati sui vaccini fanno della Lombardia la regione ora più virtuosa, con il parallelo della curva epidemiologica in giù la speranza per un’estate meno di alta tensione è fortissima: la data entro la quale si termineranno le vaccinazioni – almeno le prime dosi – «dipende da quanti vaccini ci verrano forniti. Abbiamo il piano di consegne fino al 20 maggio e oggi non dobbiamo superare le 85mila dosi al giorno. Se ci dovessero arrivare le 120mila dosi si potrebbe concludere la prima vaccinazione ai lombardi “per il 10 luglio», spiega ancora il Governatore lombardo. In merito alle dosi da organizzare per l’estate, specie per i turisti, Fontana ragiona «per i nostri cittadini abbiamo cercato di evitare le due settimane centrali di agosto. Abbiamo cercato di ridurre il più possibile i richiami in quelle due settimane. E’ chiaro che se si deve organizzare una campagna vaccinale per i turisti nei luoghi di vacanza, dobbiamo organizzarci. Potremo organizzare anche un progetto di questo genere. Credo che si possa fare». Infine, un commento sul coprifuoco che domani verrà discusso in cabina di regia con il Premier Draghi: «Credo che anche per favorire il turismo si debba o eliminare completamente o comunque limitarlo a qualche ora per notte».



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