BONUS BABY SITTER 1200 EURO, COME OTTENERLO?/ Congedo parentale bozza Decreto Aprile

- Niccolò Magnani

Bonus baby sitter 1200 euro, come ottenerlo? Nel Decreto Aprile figurerà un aumento del bonus baby sitter e nel contempo, una proroga del congedo parentale

Conte, Amendola e Bonetti
Premier Giuseppe Conte, Ministro Affari Europei Enzo Amendola e Ministro Famiglia Elena Bonetti (LaPresse, 2020)

Sono già diverse migliaia le domande presentate ad inizio aprile per ottenere il bonus baby sitter, e la situazione verrà replicata a brevissimo. Nel nuovo “Decreto Aprile” che verrà ufficializzato a giorni, è stata estesa la misura e nel contempo raddoppiata a 1200 euro, visto che le scuole resteranno ancora chiuse, almeno fino a settembre. Sono due però i problemi che potrebbero sorgere, a cominciare dal rischio che le baby sitter non si trovino più. Basti pensare infatti alla situazione della sola Liguria, dove in circa un mese sono state presentate ben 15.000 richieste di “bambinaie”. Tenendo conto che da domani torneranno a lavorare altre 4 milioni di persone, il numero di cui sopra (ripetiamo, riferito alla sola Liguria), potrebbe aumentare in maniera esponenziale. Il secondo problema è conseguenza del primo, ed è sollevato dalla grillina Alice Salvatore, come si legge su farodiroma.it: sempre relativamente alla sola Liguria sono stati stanziati per il bonus 1.8 milioni di euro, di conseguenza, c’è il rischio di poter soddisfare solo 3mila sulle 15mila domande presentate. Le altre 12mila famiglie? (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

BONUS BABY SITTER A 1200 EURO, COME AVERLO

Nella bozza del nuovo Decreto Aprile – che arriverà però non prima di metà maggio – il Governo ha messo a punto come aiuti alle famiglie un nuovo bonus baby sitter e un rinnovato congedo parentale per continuare a sostenere i redditi familiari travolti come l’intera filiera produttiva dalla crisi coronavirus. «Il bonus baby sitter sale da 600 a 1.200 euro e può essere utilizzato sia per l’iscrizione ai servizi integrativi per l’infanzia sia per i servizi socio educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia», si legge nella bozza del Decreto in mano all’Adnkronos che con ogni probabilità arriverà in Consiglio dei Ministri entro la fine di questa settimana.

Sarà un pacchetto complessivo di 44 norme che contengono dal reddito di emergenza al bonus partite iva (che rimarrà a 600 euro per aprile, ndr) e in generale il rifinanziamento di tutti i temi del “Cura Italia”: in più, sarà estesa la cassa integrazione, inseriti nuovi capitoli sulle liquidità per le imprese, il Golden Power e tutte le spese per l’inizio della fase 2. 55 miliardi in tutto, come votato dal Parlamento negli scorsi giorni sul nuovo scostamento di bilancio, con il tema famiglie che dovrebbe cambiare nei termini che ora vi illustriamo.

BONUS BABY SITTER E CONGEDO PARENTALE: LE NOVITÀ IN BOZZA

Un bonus baby sitter utilizzato dalle famiglie con figli a casa che non possono saltare altri giorni di lavoro (con la fase 2 che inizia domani, ndr) che dunque viene di fatto raddoppiato nel Decreto Aprile, secondo le stime dell’ultima bozza e che addirittura salirà a 2 mila euro (erano 1000 nel Cura Italia, ndr) per medici, gli infermieri e gli operatori socio sanitari del servizio pubblico e privato. In questo breve focus tutte le spiegazioni e come potere ottenere il bonus baby sitter stanziato dal Governo (salvo cambiamenti ancora da ricevere nel nuovo Dl Aprile). In merito al tema del congedo parentale, il nuovo Decreto Aprile va a far decorrere dal 5 marzo fino al 30 settembre 2020 la possibilità per tutti i genitori lavoratori dipendenti del settore privato di aggiungere altri 15 giorni di congedi speciali e usufruibili fino all’inizio autunno.

Diventano così 30 i giorni di congedo parentale straordinario e anche questi nuovi 15 giorni scattano per figli fino a 12 anni con retribuzione stipendio al 50 per cento. Per tutto l’anno 2020, infine, il Dl Aprile dovrebbe stabilire che i genitori di ragazzi under 16 potranno detrarre le spese per i centri estivi per un importo che non superi 300 euro: tali spese devono però essere sostenute da contribuenti con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro.

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