Mourinho esonerato: “Ho un futuro anche senza Manchester United”/ “È finita, non dirò di chi è la colpa”

Mourinho esonerato dal Manchester United: lo Special One rilascia le prime dichiarazioni dopo l’addio, “non sono abituato a dire di chi è la colpa”.

18.12.2018, agg. il 19.12.2018 alle 17:35 - Dario D'Angelo
José Mourinho

Il giorno dopo l’esonero dal Manchester United torna a parlare l’uomo del momento: José Mourinho. Chiunque sperava di veder volare gli stracci dopo l’addio ai Red Devils resterà però deluso. Rientrato a Londra e intervistato da Sky Sports, l’ex allenatore dell’Inter ha dichiarato:”Potremmo parlare di molte belle cose, alcune non così belle, ma non è da me. È finita, il Manchester United ha un futuro senza di me e io ho un futuro senza il Manchester United“. Dunque Mourinho non punterà il dito contro nessuno: “Perché dovrei condividere adesso, anche con i tifosi, le mie sensazioni? È finita. Io sono sempre stato così, ho sempre criticato gli allenatori che parlano nel dettaglio di quello che è successo e di chi è la colpa e io non sono così. Finché non tornerò nel mondo del calcio penso di avere il diritto di vivere la mia vita come sto facendo adesso, è quello che voglio fare. Il Manchester United è ormai il passato“. Un concetto che Mou ha ribadito anche in una nota in cui ha chiesto rispetto per la sua privacy:”Sono certo che i tifosi del Manchester United abbiano compreso il mio orgoglio per aver guidato il loro club. Come già successo nelle mie precedenti esperienze, ho lavorato con persone fantastiche, e credo che alcune di queste resteranno per sempre miei amici. So che tutti sono consapevoli dei miei principi professionali. Ogni volta che si chiude un capitolo, io mostro il più profondo rispetto, e non rilascio commenti sui miei precedenti colleghi. Spero che i media rispetteranno la mia posizione, e mi lasceranno vivere la mia vita in maniera normale, almeno fino a quando deciderò di tornare al calcio“. (agg. di Dario D’Angelo)

MAROTTA, “NON PENSIAMO AL PASSATO”

«In questo momento dobbiamo pensare all’Inter del presente, non al passato: ci spiace per l’esonero»: così Beppe Marotta chiude al possibile ritorno di Josè Mourinho sulla panchina nerazzurra dopo l’addio al Manchester United. Tuttomercatoweb però lascia la porta aperta: lo Special One sarebbe un candidato forte per il dopo-Spalletti insieme a Mauricio Pochettino e Pablo Simeone. Da non sottovalutare il contatto tra Marotta e l’agente Jorge Mendes a margine del Golden Boy. Dopo appena 24 ore dall’esonero, sono diverse le piste per il futuro del manager portoghese: sul web i sostenitori del Biscione sono divisi sull’eventuale ritorno, tra chi spera di rilanciare le ambizioni nerazzurre e chi non vorrebbe veder rovinato lo storico traguardo del Triplete in caso di flop. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SOLSKJAER NUOVO TECNICO DELLO UNITED

Svolta in casa Manchester United: addio a Josè Mourinho, il nuovo allenatore è Ole Gunnar Solskjaer. Il club di Premier League lo ha annunciato pochi minuti fa, con il norvegese che ha messo nero su bianco un contratto fino al 30 giugno 2019. Ex centravanti dei Red Devils, Solskjaer ha commentato: «Non vedo l’ora di iniziare a lavorare». Difficilmente il 45enne rappresenterà il futuro dello United, che è già al lavoro in vista della prossima stagione: in pole c’è Zinedine Zidane, insidiato dallo svincolato di lusso Antonio Conte. E Josè Mourinho? Lo Special One per il momento non ha rilasciato dichiarazioni dopo la separazione con lo United, ma sembrano due le possibili destinazioni: il sogno Inter e, soprattutto, un ritorno al Real Madrid. Attesi aggiornamenti nei prossimi giorni… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

INTER O REAL: CROLLANO LE QUOTE DEI BOOKIES

Il diesse dell’Inter, Piero Ausilio, per ora ha allontanato lo “spettro” di Josè Mourinho ma Luciano Spalletti secondo i bookmakers è ormai quello che si definisce un “dead man walking”, un morto che cammina. Come riportato dal The Sun, in Inghilterra dopo l’addio dello Special One al Manchester United sono quasi sicuri che la prossima destinazione dell’allenatore portoghese sarà una tra Inter e Real Madrid: per questo motivo i quotisti di Ladbrokes pagano questa possibilità 7 a 2. Se Mourinho dovesse restare ad allenare in Premier League, invece, l’ipotesi più probabile sembra essere quella di un trasferimento sulla panchina dell’Arsenal, oggi occupata da Unai Emery: soluzione questa pagata 10 a 1. Alternative? Occhio ai soldi della Cina: l’ipotesi che Mou decida di trasferirsi in Oriente viene data 11 a 2. Eppure quelle quote nerazzurre in calo…(agg. di Dario D’Angelo)

AUSILIO, “MOU? AVANTI CON SPALLETTI”

Esonerato dal Manchester United, Josè Mourinho potrebbe tornare subito protagonista su un’altra panchina. Secondo la stampa spagnola, il presidente del Real Madrid Florentino Perez sogna di riportare lo Special One in Liga e ripartire da lui dopo il flop Lopetegui. E l’ipotesi Inter non sembra plausibile, come sottolineato dal direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio: «Siamo sottomessi ai risultati, la stima per lui c’è a prescindere dal futuro dell’Inter che ha un grande allenatore. Andiamo avanti con Spalletti, stiamo costruendo il futuro con lui». E’ dello stesso avviso per il giornalista Fabrizio Biasin, intervistato da Tmw: «Non credo proprio. Mourinho ha fatto troppo bene all’Inter per poterci tornare, sarebbe impossibile per lui superare il Triplete del 2009-2010. Lasciamo piuttosto lavorare in pace Spalletti». Possibilista, invece, l’ex ds della Juventus Alessio Secco a Rmc Sport: «Non lo escluderei. C’è un legame tra Mourinho e l’Inter che comprende le emozioni e i sentimenti che vanno intorno al mondo nerazzurro. È un rapporto speciale». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

POGBA, MISTERO SOCIAL

Se c’è un giocatore che oggi può celebrare l’addio di José Mourinho al Manchester United questi è senza dubbio Paul Pogba. Il rapporto tra il “Polpo” e lo “Special One” era ai minimi storici, al punto che la Juventus nutriva forti speranze di riportare a Torino il suo ex gioiellino. E a conferma che tra i due non corresse buon sangue ecco il dispettuccio targato Pogba, che a pochi minuti dall’annuncio ufficiale delle dimissioni di Mou dai Red Devils ha pubblicato su Twitter una sua foto con un sorrisetto malizioso e margine questo commento: “Caption this!”. Tradotto in italiano: “A voi il titolo”. Un modo per dire ai tifosi e agli addetti ai lavori: “Giudicate voi com’è andata a finire per José Mourinho al Manchester United”. Una stoccata che però non deve aver fatto piacere al club se è vero che pochi minuti dopo essere comparsa sui social, allo stesso modo è scomparsa. Post rimosso ma catturato: “A voi il titolo” di questa incursione di Pogba. (agg. di Dario D’Angelo)

I POSSIBILI SOSTITUTI DI MOURINHO

L‘esonero di Mourinho dal Manchester United porta alle ovvie voci su chi sarà il suo sostituto. Secondo quanto riportato da Sky Sport UK pare che al suo posto dovrebbe arrivare il francese Laurent Blanc per fare il traghettatore fino a giugno quando poi potrebbe arrivare un altro allenatore. Il francese classe 1965 ha vestito la maglia dei Red Devils in chiusura di carriera dal 2001 al 2003, ma non ha mai allenato il club inglese. La sua carriera in panchina è iniziata nel 2007 quando si è seduto sulla panchina del Bordeaux, guidandola per tre anni. Subito dopo è stato nominato commissario tecnico della Francia senza ottenere grandi risultati in ventiquattro mesi. Dal 2013 al 2016 è stato il tecnico del Paris Saint German, mentre da due anni è libero e non ha più allenato. Se lui sarà il tecnico provvisorio del Manchester ci si chiede chi sarà quello definitivo a giugno. Secondo Sky Sport Uk si punta tutto su Mauricio Pochettino del Tottenham, ma la possibilità Antonio Conte non è totalmente da escludere. (agg. di Matteo Fantozzi)

ROTTURA CON LO SPOGLIATOIO

La notizia sportiva di oggi è senza dubbio l’esonero di Josè Mourinho. Il tecnico portoghese ha lasciato la guida del Manchester United dopo tre stagioni, una squadra, quella dei Red Devils, con cui lo Special One non aveva mai legato. Tanti i motivi, come ricorda l’edizione online de La Gazzetta dello Sport, che hanno spinto i Diavoli Rossi a sollevare dal proprio incarico il tecnico di Setubal, a cominciare dal più ovvio: la mancanza di risultati. Il Manchester United si trova infatti al sesto posto in classifica, a 19 punti di distanza dalla capolista Liverpool. Secondariamente, un’altra questione che spesso e volentieri porta all’esonero di un allenatore, ovvero, la rottura con lo spogliatoio: Pogba, ma anche capitan Valencia e Lukaku, erano ormai in lite da tempo con Mourinho, una spada di Damocle per il tecnico portoghese, che ha sferrato il proprio colpo questa mattina. C’è poi da ricordare il gioco dello United mai decollato, e una reciproca intolleranza. Lo scorso weekend, Mou, in conferenza stampa, sembrava quasi anticipare il suo addio: «Questa squadra non è costruita a mia immagine». Frase che ha fatto andare su tutte le furie i vertici di Manchester che hanno deciso di esonerare un tecnico lontano anni luce da Ferguson. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MOURINHO, ADDIO ALLO UNITED

José Mourinho si è dimesso da allenatore del Manchester United. La notizia è arrivata pochi minuti fa come un fulmine a ciel (poco) sereno con un comunicato pubblicato pochi minuti fa sull’account Twitter dei Red Devils: “Il Manchester United ha annunciato che Jose Mourinho ha lasciato il club. Vogliamo ringraziarlo per il suo lavoro durante la sua permanenza al Manchester United e augurargli successo in futuro. #MUFC“. Una scelta, quella dello Special One, arrivata a due giorni di distanza dalla sconfitta subita in trasferta contro il Liverpool di Jurgen Klopp, ma frutto soprattutto di un clima tesissimo ormai da mesi all’interno dello spogliatoio. Erano ormai quotidiani i retroscena svelati dai media inglesi sui rapporti non idilliaci, per usare un eufemismo, tra Mourinho e i suoi giocatori. Rapporti evidentemente compromessi al punto da risultare irrecuperabili e da portare Mou alla decisione di lasciare il club.

MOURINHO, L’OMBRA DELLO SPECIAL ONE SU SPALLETTI

Non è di certo un bilancio positivo quello di José Mourinho da allenatore del Manchester United. Certo, resta la vittoria nella finale di Europa League del 2017, ma a fronte dei tanti milioni spesi in questi anni era lecito attendersi una crescita di squadra differente da parte dei Red Devils. Al netto di questo fallimento resta immutato in Italia il fascino mediatico dello Special One. Ed è inutile sottolineare che l’ombra dell’allenatore stia già allungandosi in maniera inquietante su Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo dopo l’eliminazione dell’Inter dalla Champions League contro il Psv ha scacciato la crisi vincendo per 1 a 0 in casa contro l’Udinese in campionato ma se prima a parte il solito Conte non c’era nessuna alternativa “pronta” a sostituirlo, adesso è chiaro che dopo ogni mezzo falso i tifosi dell’Inter invocheranno il ritorno dell’allenatore che hanno amato di più: ovviamente Mou.

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