Probabili formazioni/ Napoli-Borussia Dortmund: asse Higuain-Insigne, zona per Lewandowski. Le ultime novità (Champions League, gruppo F)

- La Redazione

Le probabili formazioni di Napoli-Borussia Dortmund, big-match della prima giornata del gruppo F della Champions League 2013-2014: al San Paolo questa sera sarà grande spettacolo

higuain_applauso
(INFOPHOTO)

Nell’intervista prepartita di Napoli-Borussia Dortmund ha parlato Federica Masolin, giornalista di SkySport specializzata in calcio internazionale. Secondo lei la coppia d’attacco Higuain-Insigne, con quest’ultimo a partire un pò più arretrato, può essere molto incisiva contro la difesa tedesca. Obiettivo puntato su tutti e tre gli ex del Real Madrid, arrivati a Napoli in estate con grande voglia di mettersi in mostra: Raul Albiol, Josè Callejon e il suddetto Higuain possono far fare un salto di qualità ad ogni reparto della formazione azzurra. Quanto a Robert Lewandowski, pericolo pubblico numero uno, per l’esperta Sky meglio una marcatura a zona.

Il Napoli non ha nessun giocatore infortunato: Rafa Benitez spera di poter continuare a lavorare con la rosa al completo. L’allenatore del Borussia Dortmund, Jurgen Klopp, deve invece fare a meno di Ikay Gundoban, uno dei giocatori più importanti della squadra; assente anche un suo possibile sostituto, il capitano e veterano Sebastian Kehl; altro indisponibile di rilievo e il polacco Lukasz Piszczek, terzino destro di valore solitamente titolare. La sfida degli infortunati è dunque stravinta dal Borussia Dortmund: questa “sconfitta” potrebbe favorire la vittoria del Napoli sul campo.

Come già anticipato, la cornice della bolgia del San Paolo sarà un elemento fondamentale per lo spettacolo di questa prima partita di Champions League e il popolo napoltano è già in fermento per alcuni dei suoi beniamini. Come si è visto in queste prime giornate di campionato la personalità di spicco del club campano è stata Marek Hamsik ma a nostro avviso il grande atteso di questa sera che potrebbe fare la differenza è un altro giocatore. In casa Borussia, il titolo di Re di Coppe è ancora detenuto da Robert Lewandowski e proprio lui potrebbe trascinare i compagni  verso la vittoria. Nonostante ciò un altro giocatore rivelazione di quest’anno merita di balzare in primo piano grazie al suo esordio veramente spumeggiante in queste prime battute di Bundesliga. al di là del fatto che sia un ottimo giocatore e che rappresenti un valore reale in grado di sostituire il Matador Cavani, tra gli azzurri è sicuramente il giocatore con maggiore esperienza in ambito europeo. L’ultima volta che ha lasciato un segno nella competizione è stato lo scorso aprile nella partita dei quarti di finale contro il Galatasaray. Da poco subentrato al posto di Benzema, mette a segno uno splendido gol di testa che assicura i 3 punti alla squadra di Morinho. Riuscirà a ripeteresi anche stasera nei panni del nuovo club?  Il giovane attaccante è la vera sorpresa di questo Borussia Dortmund che, dopo aver ceduto i suoi migliori pezzi (Goetze e, se vogliamo,  Felipe Santana) ha saputo trovare un degno sostituo nella figura del gabonese Aubameyang. L’attaccante comprato dal Sant’Etienne, ha già messo la firma su 5 gol messi a segno dalla sua squadra e ora lo attende un altro test di maturità, quello della Champions League.

Questa sera, ore 20:45, il nuovo Napoli inizia la sua avventura in Champions League. Lo fa affrontando il Borussia Dortmund, vale a dire la regina del girone anche se la vera testa di serie è l’Arsenal – che sfida il Marsiglia. Raggruppamento complicato, ma questa volta i partenopei hanno dalla loro l’esperienza internazionale, forgiata due anni fa con l’escursione agli ottavi di finale battendo Manchester City e Chelsea ma anche portata in dote dai nuovi acquisti, tutti “animali” da Europa. Dall’altra parte i vice campioni d’Europa, per Aurelio De Laurentiis e molti altri un modello da imitare: una squadra che si è formata sulle ceneri di un quasi fallimento sia economico che sportivo, quando i gialloneri stavano per finire nella Zweite Bundesliga e non avevano più soldi, tanto da aprire ai giovani che ora sono l’ossatura di un gruppo fortissimo, con giocatori che valgono milioni di euro e sono richiesti da tutta Europa. Per il Napoli dunque un banco di prova: vincere questa sera significherebbe tanto. Arbitra il portoghese Pedro Proença.

“Giochiamo con giudizio, ma non temiamo nessuno” così Rafa Benitez ha caricato la squadra in vista dell’impegno. Uno che di Champions League se ne intende: l’ha vinta nel 2005 con un Liverpool che pochi davano favorito (se non nessuno), poi è tornato in finale due anni più tardi, questa volta perdendo. Come se non bastasse, è arrivata anche l’Europa League dello scorso maggio. Insomma: Rafa sa come si vince, e infatti lo spiega ai suoi. “Andiamo per la nostra strada: siamo forti e ce la giochiamo con tutti. Proporremo il nostro calcio, ma avremo l’umiltà di cambiare se saremo costretti”. Giusto così, perchè di fronte c’è un grande avversario che merita il rispetto che si è costruito sul campo, ma il tecnico spagnolo sa bene che se si vuole arrivare fino in fondo non bisogna avere timori reverenziali e proseguire per la propria strada, costringendo gli altri a modificarsi ma anche sapendo leggere le situazioni. Sono due i dubbi di formazione per Benitez: Cannavaro o Britos per affiancare Raul Albiol, certo del posto perchè assunto a leader del reparto difensivo, e Pandev o Insigne come esterno a sinistro, fatto salvo che Hamsik e Callejon sono i proprietari degli altri due ruoli sulla trequarti. Il resto è fatto: Zuniga torna sulla corsia sinistra, Inler dovrebbe partire titolare al fianco di Behrami. Il turnover dovrebbe aver fatto bene, anche perchè nonostante i cambi di formazione sono arrivati i tre punti, cosa che invece due anni fa non accadeva troppo spesso. Ci si affiderà soprattutto a Gonzalo Higuain, che a differenza della coppia Cavani-Lavezzi di allora sa bene come si sta in campo in una partita di Champions League.

Panchina corta: ci si adegua. Ci sono Insigne, che dovrebbe perdere il ballottaggio a favore di Pandev, e Dries Mertens, titolare sabato contro l’Atalanta e parso piuttosto fumoso. Blerim Dzemaili è l’arma tattica a disposizione di Benitez, un centrocampista dinamico che sa fare filtro e buttarsi in zona gol. Poi Armero, qualora si volesse aumentare la spinta sulla fascia sinistra – lo stesso dicasi per Mesto dall’altra parte. Infine, uno tra Cannavaro e Britos, verosimilmente l’uruguayano visto che il capitano dovrebbe essere in campo.

Nessuno; una buona notizia per il tecnico spagnolo che ha potuto lavorare con il gruppo al completo.

In conferenza stampa, Jurgen Klopp si è soffermato sulla telefonata fattagli da Aurelio De Laurentiis in estate. “Mi ha cercato prima di prendere Benitez; se lo avesse fatto dopo sarebbe stato stupido…”. E’ un personaggio positivo il tecnico tedesco, esploso sulla scena con la vittoria della prima Bundesliga nel 2011 ma soprattutto grazie a uno strepitoso cammino in Champions League lo scorso anno. Dopo gli “amarcord” non sono mancati i complimenti all’avversario di questa sera: “Il Napoli dopo la cessione di Cavani è anche più forte: ha fatto un ottimo mercato, lo abbiamo studiato e lo rispettiamo”. Chissà: forse Klopp si accontenterà di un pareggio al San Paolo perchè negli equilibri del girone un punto in trasferta fa comodo, ma conoscendo la filosofia giallonera è probabile che il Dortmund giocherà comunque per i tre punti, salvo provare a non sbilanciarsi troppo. Per quanto riguarda la formazione, quest’anno l’allenatore sembra avere qualche dubbio in più sugli undici titolari, dubbio dato da una rosa che si è ampliata con acquisti di qualità e che difficilmente possono stare fuori. Stasera il compito è più facile, perchè ci sono tre titolari indisponibili; così è tutto deciso, con la coppia centrale Subotic-Hummels che è facilmente una delle più forti d’Europa (se non la più forte del momento) affiancata da Grosskreutz, che ha dovuto adattarsi a destra, e Schmelzer. A centrocampo Sven Bender con il compito di distruggere il gioco altrui e Nuri Sahin, rientrato lo scorso gennaio dopo esperienze poco felici con Real Madrid e Liverpool, mente e creatore della manovra. Già qui siamo su livelli di eccellenza, ma leggendo i nomi dalla trequarti in su si rabbrividisce. Partito Mario Gotze, sono arrivati in due: Pierre-Erick Aubameyang ha già segnato quattro gol in cinque partite di Bundesliga, Henrik Mkhitaryan ne ha tre e sta diventando sempre più un leader in campo. A sinistra Marco Reus, tornato alla base dopo essere cresciuto nelle giovanili, davanti quel Robert Lewandowski con il contratto in scadenza e conteso da tutta Europa. Gli aneddoti e i ricordi di come il Napoli ne volesse almeno tre di questi (Subotic e Lewandowski prima che diventassero quello che sono) lasciano ora il tempo che trovano; bisogna giocarci contro, e tanto basta.

Forse si può pensare che non sia troppo competitiva, e invece no. A parte la presenza di Kuba Blaszczykowski, il prossimo a esplodere – così dicono in Germania – dovrebbe essere Jonas Hofmann, classe ’92 e capace di giocare su tutte le posizioni della trequarti. Poi l’attaccante Julian Schieber e la vecchia conoscenza italiana Sokratis Papastathopoulos, insieme all’esperto difensore Oliver Kirch. Infine Erik Durm, altro difensore, lui pure giovane (21 anni). Saranno loro i prossimi protagonisti?                                                             

Assenze pesanti, solo parzialmente mascherate da una rosa ampia e di grande qualità: fuori la mente di centrocampo Ilkay Gundogan, cresciuto tantissimo lo scorso anno, e fuori Lukas Piszczek operato all’anca a inizio stagione (tornerà nel 2014) e Sebastian Kehl, storico capitano che lascia la fascia a Weidenfeller. 

 

25 Reina; 11 Maggio, 33 Raul Albiol, 28 Cannavaro, 18 Zuniga; 85 Behrami, 88 Inler; 7 Callejon, 17 Hamsik, 19 Pandev; 9 Higuain. All. Benitez

A disp: 1 Rafael Cabral, 16 Mesto, 5 Britos, 27 Armero, 20 Dzemili, 14 Mertens, 24 L. Insigne

Squalificati:

Indisponibili:

1 Weidenfeller; 19 Grosskreutz, 4 Subotic, 15 Hummels, 29 Schmelzer; 6 S. Bender, 18 Sahin; 17 P. Aubameyabg, 10 Mkhitaryan, 11 Reus; 9 Lewandowski. All. Klopp

A disp: 20 Langerak, 25 Papastathopoulos, 21 Kirch, 16 Blaszczykowski, 23 Schieber, 7 Hofmann, 37 Durm

Squalificati:

Indisponibili: Piszczek, Kehl, Gundogan

Inizio di lusso della nuova Champions League: domani sera lo stadio San Paolo alle ore 20.45 ospiterà Napoli-Borussia Dortmund. La prima giornata del girone F ci porterà dunque in dote la sfida fra le squadre che attualmente sono prime in classifica nella serie A italiana e nella Bundesliga tedesca, entrambe ancora a punteggio pieno anche se per gli uomini di Rafa Benitez sono passate tre giornate e per quelli di Jurgen Klopp ben cinque. I gialloneri sono pure i vice-campioni d’Europa, d’altra parte gli azzurri due anni fa fecero un’ottima Champions League e ora hanno come modello proprio il Borussia, per cercare di fare quanta più strada possibile. Di certo non sarà un’impresa facile, fin dal girone che è durissimo ed equilibrato, visto che vi prendono parte anche Arsenal e Marsiglia. Sarà dunque molto importante partire con il piede giusto, sfruttando anche il fattore campo e il grande pubblico di Fuorigrotta. Eccovi dunque le probabili formazioni alla vigilia di questo incontro che sarà diretto dall’arbitro portoghese Pedro Proenca.

Il presidente De Laurentiis ha puntato su Benitez per dare una dimensione più internazionale al suo Napoli, e in questa dimensione si sono mossi anche gli acquisti estivi. Dunque la Champions League sarà molto importante per i partenopei, anche se non c’è dubbio sul fatto che il grande obiettivo sarebbe lo scudetto. In ogni caso, anche in Europa bisognerà fare bella figura, sfruttando la grande esperienza di elementi come Higuain e Callejon, già beniamini dei napoletani, senza dimenticare che in attacco c’è pure un certo Pandev che ha vinto questo trofeo con l’Inter. La grande forma di Hamsik induce ad ulteriore ottimismo, anche se c’è qualche preoccupazione per la tenuta della difesa, che è il reparto che forse convince meno, anche se va detto che è rimasta imbattuta in due delle prime tre giornate di campionato. Anche qui potrebbe tornare utile l’esperienza dei nuovi acquisti, cioè Albiol e il portiere Reina.

Vice-campioni in carica, la nuova stagione per il Borussia è iniziata battendo il Bayern di Guardiola nella Supercoppa di Germania e poi con cinque vittorie in altrettante partite nelle prime giornate della Bundesliga. Le partenze di Felipe Santana e soprattutto di Mario Gotze non sembrano avere creato problemi finora, perché l’impianto della squadra è collaudatissimo e anche perché i nuovi innesti, su tutti Henrikh Mkhitaryan e Pierre-Emerick Aubameyang hanno fatto molto bene fin da subito. Ecco perché il Borussia resta un avversario temibilissimo, non il modo più semplice per iniziare la nuova stagione. Confermato il 4-2-3-1 (stesso schema del Napoli) che vede al centro dell’attacco il polacco Robert Lewandowski, la cui conferma vale quanto un grande acquisto. Nell’ultima giornata in Bundesliga è arrivata una vittoria per 6-2 contro l’Amburgo: ulteriore messaggio sulla forza della squadra. A volere essere ottimisti, la difesa non è impenetrabile: Higuain e soci, provate ad approfittarne…



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori