CALCIOMERCATO INTER/ Ufficialità Dzeko, il bosniaco aspetta lo stipendio della Roma

- Alessandro Rinoldi

Calciomercato Inter, tutte le indiscrezioni riguardanti le trattative dell’estate. L’agente di Lukaku torna sulla trattativa che ha portato il belga a Londra. Correa per sostituirlo.

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Calciomercato Lazio - Joaquin Correa (Foto LaPresse)

CALCIOMERCATO INTER, DZEKO VUOLE TUTTO LO STIPENDIO

Salutato Lukaku, l’Inter sembrava essere in procinto di abbracciare ufficialmente Edin Dzeko in questi caldi giorni di calciomercato. L’attaccante bosniaco è sbarcato a Milano qualche giorno fa, prima ancora dell’arrivo di Denzel Dumfries dal PSV di Eindhoven, ma i nerazzurri non hanno ancora emesso alcun comunicato ufficiale in merito al suo acquisto dalla Roma. Secondo quanto rivelato dalla redazione di Sport Mediaset, il problema che starebbe bloccando il completamento di questa operazione riguarderebbe il mancato pagamento delle mensilità di luglio ed agosto a Dzeko da parte dei giallorossi. L’ex Wolfsburg dovrebbe dunque ancora percepire circa 700 mila euro dalla Roma che dal canto suo sperava invece di poter evitare di pagare questa somma auspicando nella buona fede di Dzeko, auspicando che il trentacinquenne di Sarajevo potesse rinunciarvi come ringraziamento per gli anni trascorsi nella Capitale ed aver completato il suo trasferimento all’Inter in tempi brevi. Lo stallo persiste e nei prossimi giorni staremo a vedere chi sarà il primo a cedere. (aggiornamento di Alessandro Rinoldi)

CALCIOMERCATO INTER, ACERBI AL POSTO DI DE VRIJ

Gli addii di Lukaku, passato al Chelsea, e di Hakimi, trasferitosi al Paris Saint-Germain, hanno sorpreso un po’ tutti i tifosi dell’Inter che potrebbero veder partire anche un altro importante giocatore entro la fine della finestra di calciomercato. Secondo quanto rivelato da Calciomercatonews.com, nell’incontro tra i dirigenti nerazzurri e l’agente Mino Raiola per definire l’acquisto di Denzel Dumfries dal PSV di Eindhoven si sarebbe parlato anche della possibilità di cedere Stefan De Vrij, con i milanesi che avrebbero addirittura dato il via libera in caso di offerte non inferiori ai 34/40 milioni di euro per il cartellino dell’olandese. A questo punto il procuratore Raiola potrebbe sondare il terreno in Premier League dove si registra il gradimento di Tottenham, Leicester City ed Everton per l’ex laziale. Nel caso di addio l’Inter tornerebbe sul mercato in cerca di un sostituto che sarebbe già stato individuato in Francesco Acerbi, trentatrenne Campione d’Europa valutato dalla Lazio circa 18 milioni di euro e con il contratto in scadenza nel giugno del 2023. (aggiornamento di Alessandro Rinoldi)

CALCIOMERCATO INTER, TUTTI VOLEVANO TENERE LUKAKU

L’Inter nel giro di pochi giorni di questo frenetico calciomercato estivo si è ritrovata a salutare uno dei suoi campioni completando la cessione di Romelu Lukaku al Chelsea. In una nota ufficiale, il suo agente Federico Pastorello ha svelato, oltre ad aver ricevuto minacce anche dirette nei confronti della sua famiglia, come i nerazzurri abbiano fatto tutto quello che potevano per trattenere il centravanti belga: “La narrativa – secondo la quale il trasferimento di Lukaku sarebbe stato “architettato” e “forzato” solo per assecondare interessi economici – sta portando tutti assolutamente fuori strada. In uno scenario in cui Lukaku non ha mai manifestato pubblicamente alcun disagio o malcontento riguardo la sua esperienza all’Inter, la sua situazione contrattuale o le note vicende societarie, l’interesse del Chelsea ha davvero toccato l’animo di Romelu fin dal primo istante, perché quel club rappresenta per lui qualcosa di unico e speciale. Ho visto nei giorni scorsi un video del 2009 in cui 16enne ha visitato con la sua scuola lo stadio di Stamford Bridge e giurava che un giorno avrebbe giocato sul quel campo. Consiglio a tutti di guardarlo con attenzione: è impressionante la lucidità con cui un ragazzino di 16 anni già disegnava il suo futuro. Voleva vestire quella maglia, ci è riuscito appena 18enne e purtroppo se ne è andato prima di poter lasciare il segno e vincere qualcosa di importante. Questa sfida è rimasta come un tarlo nel suo cuore e nella sua mente per tutti questi anni. E quando, in modo quasi inaspettato, si è materializzata l’opportunità di riprovarci – a 28 anni dopo due stagioni da assoluto protagonista con l’Inter – quasi non ci credeva. Era la possibilità di chiudere il cerchio e, da professionista esemplare quale è, ha deciso che era il momento di accettare nuovamente quella sfida. Che ci crediate o no, l’affetto di tutti i tifosi e il legame speciale con la città di Milano lo hanno fatto riflettere a lungo: ma poi, una volta presa la sua decisione, l’ha portata avanti con convinzione e fermezza.

La mia famiglia vive e respira calcio da tre generazioni. E, personalmente, vivo il mio lavoro come una questione di famiglia. P&P è una grande famiglia e i nostri ragazzi sono la nostra famiglia calcistica. Il mio ruolo, da “capofamiglia”, è assicurarmi che i ragazzi siano personalmente felici, professionalmente sereni e nelle migliori condizioni per poter realizzare i propri sogni. È nostra responsabilità dare loro le migliori opportunità per scegliere come costruire il proprio futuro. L’aspetto economico è un dettaglio, ma non è il fattore principale che determina le nostre scelte e quelle dei nostri assistiti. Per quanto riguarda l’Inter, posso garantire che l’A.D. Giuseppe Marotta, il D.S. Piero Ausilio – oltre che il tecnico Simone Inzaghi che si è adoperato in prima persona – hanno fatto tutto quanto fosse in loro potere per evitare questo trasferimento. Ma ci sono circostanze che vanno oltre la loro sfera decisionale e dipendono dalle indicazioni della proprietà. Concludo il mio pensiero con una riflessione su quel giorno di 2 anni fa, quando Romelu Lukaku firmò per l’Inter, allora molti di quelli che oggi mi insultano e mi minacciano, mi ringraziavano di cuore per averlo portato a Milano. Se vi avessero detto: “Romelu dopo aver segnato più di 60 goal in due stagioni, riportato l’Inter ai vertici assieme ai compagni, disputato una finale di Europa League e vinto un titolo di Campioni d’Italia che manca dal 2010, essere nominato MVP dell’Europa League e della Serie A, lascerà i nerazzurri portando nelle casse del club una cifra record per il mercato Italiano”, voi cos’avreste fatto? Non ci avreste messo subito la firma?”.

CALCIOMERCATO INTER, PARLANO RANIERI E SERENA

In casa Inter si sta vivendo una vera e propria rivoluzione nel corso di questa sessione di calciomercato estivo con gli addii non solo di Antonio Conte, sostituito da Simone Inzaghi, ma pure di Achraf Hakimi, passato al Paris Saint-Germain, ed ora anche quello di Romelu Lukaku, tornato al Chelsea. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore nerazzurro Claudio Ranieri ha commentato: “Spiace vedere che in due mesi l’Inter ha praticamente smantellato la squadra dello Scudetto. L’addio di Conte è stato il primo segnale di ciò che sarebbe successo, confermato poi dalle cessioni di Hakimi e Lukaku. Con l’addio del belga se ne è andato un punto di riferimento fondamentale, non solo per l’Inter, ma per tutta la Serie A. Romelu non è solo una forza della natura, è un cannoniere di livello mondiale, la pedina fondamentale dei campioni di Italia. Sarà sicuramente un avvio in salita per Inzaghi, ma Simone è bravo, da lui mi aspetto una reazione importante. Ad ogni modo, la partenza di Lukaku non è un bel segnale per il nostro calcio.” L’ex attaccante interista Aldo Serena, interpellato da Tuttosport, ha invece parlato di Joaquin Correa della Lazio per rimpiazzare Lukaku: “I dirigenti nerazzurri sono rimasti sorpresi dalla cessione del belga. Non pensavano che la proprietà avrebbe accettato anche il suo addio. Per l’Inter è una fase molto delicata anche perché Dzeko presenta dei rischi per via dell’età: a 35 anni i tempi di recupero sono più lunghi. Cosa manca adesso? Serve un attaccante come Correa perché due prime punte ci sono già e perché è giusto esaudire le richieste di Inzaghi dopo due cessioni pesanti come Lukaku e Hakimi. Se fossi un dirigente interista in questo momento cercherei di accontentare l’allenatore.”

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