Carlos Alcaraz/ Chi è lo spagnolo che sfida Jannik Sinner negli ottavi di Wimbledon

- Claudio Franceschini

Carlos Alcaraz, chi è lo spagnolo che gioca contro Jannik Sinner negli ottavi di Wimbledon 2022: a 19 anni è già nella Top 10 e ha cinque titoli Atp, impressionando per come sta in campo.

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Carlos Alcaraz affronta Jannik Sinner negli ottavi di Wimbledon 2022 (Foto LaPresse)

CARLOS ALCARAZ, CHI È LO SPAGNOLO CHE AFFRONTA SINNER A WIMBLEDON 2022

A Wimbledon 2022, l’avversario di Jannik Sinner è Carlos Alcaraz: il match vale per gli ottavi di finale e potrebbe lanciare uno dei due giovani ai quarti dello Slam più prestigioso. Cosa si può dire dello spagnolo che già non sappiamo? Ormai Alcaraz ha superato il momento nel quale era una promessa che andava scandagliata e scoperta, si è presentato a Wimbledon 2022 già ampiamente nella Top Ten del ranking Atp e titolare di cinque trofei. Più che il numero, già comunque impressionante se pensiamo che stiamo parlando di un giocatore che ha compiuto 19 anni da due mesi, a fare notizia è il tipo di titoli che Alcaraz ha messo in bacheca: dopo il 250 di Umago, nel luglio di un anno fa, lo spagnolo ha vinto due 500 (Rio de Janeiro e Barcellona) e due Masters 1000 a Miami e Madrid.

I record ormai cominciano a fioccare: a Key Biscaine Alcaraz è diventato il più giovane vincitore del torneo nella storia (e il primo spagnolo), a Madrid la cosa impressionante è stata la progressione di vittorie per arrivare al titolo, perché dai quarti alla finale il tennista ha messo in fila Rafa Nadal, Novak Djokovic e Alexander Zverev. Di lui, Sascha ha detto che è il più forte di tutti e anche di essere contento di averlo eliminato da un torneo prima che lo spagnolo inizi a battere tutti.

Per Jannik Sinner insomma non sarà affatto semplice riuscire a battere Carlos Alcaraz negli ottavi di Wimbledon 2022. Lo spagnolo peraltro ha già centrato i quarti agli ultimi Us Open e si è poi ripetuto al Roland Garros della scorsa primavera. A Parigi è stato eliminato proprio da Zverev (e in questo contesto il tedesco ha pronunciato la frase di cui sopra) e in quell’occasione, quasi a volergli trovare un difetto per renderlo più umano, si è detto che sulla distanza dei cinque set Alcaraz deve ancora migliorare e maturare, e questo è un tema che ha toccato tanti campioni in erba.

Lo spagnolo tuttavia sembra già mentalmente prontissimo: al netto dei paragoni con Rafa Nadal, che vanno bene per nazionalità, precocità e modo di stare in campo ma che poi lasciano sempre il tempo che trovano, Carlos Alcaraz appare realmente una macchina già costruita per dominare: lo spiega molto bene il raziocinio con cui, dopo aver trionfato a Miami e Madrid, invece di farsi prendere dalla foga del momento ha deciso di rinunciare agli Internazionali d’Italia, capendo di non dover stressare ulteriormente il fisico e arrivare pronto al Roland Garros. A Wimbledon ha dovuto subito giocare una battaglia al quinto set contro Jan-Lennard Struff (al primo turno) ma poi ha dominato sugli altri avversari; contro Sinner si tratterà di uno scontro generazionale non da poco, di certo non una sfida definitiva (nel tennis non è mai così) ma, valendo i quarti di Wimbledon 2022, anche particolarmente importante…







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