Carolyn Smith “Da bimba ho subìto bullismo”/ “Mi prendevano in giro perché…”

- Alessandro Nidi

Carolyn Smith ha raccontato la sua esperienza con la malattia e il suo percorso a “Ballando con le Stelle”, sino alla violenza psicologica subita da giovane

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Carolyn Smith (Oggi è un altro giorno, 2021)

Carolyn Smith è intervenuta in qualità di ospite nel corso della puntata odierna della trasmissione di Rai Uno “Oggi è un altro giorno”, condotta da Serena Bortone. Inevitabilmente, la discussione è stata imperniata sui protagonisti della nuova edizione di Ballando con le Stelle, ai nastri di partenza sabato 16 ottobre 2021: “Io quest’anno pretendo ancora di più degli altri anni”. Una frase manifesto, che preannuncia scintille tra la pista da ballo di Milly Carlucci e i banchi della giuria.

Poi, un pensiero per Paolo Belli, il “big brother” di Carolyn: “Dal 2015, quando ho iniziato il mio percorso oncologico, lui è ancora più vicino a me e ha sempre un occhio rivolto verso di me per vedere se sto bene. In passato, 2-3 volte non mi sono sentita bene durante la trasmissione. Tuttavia, essendo io una ballerina disciplinata, sono sempre andata avanti comunque. Le mie condizioni di salute? Non voglio pesare sugli altri quando hanno dei problemi, perché credo che anche gli altri abbiano i loro problemi e io non voglio appesantirli”.

CAROLYN SMITH: “IO NON SONO LA MIA MALATTIA”

Carolyn Smith ha poi risposto a una domanda: come ci si deve comportare con un malato oncologico? “Non è facile, perché ognuno ha la sua mentalità – ha raccontato –. Personalmente le persone mi evitano oppure sono troppo insistenti. Non mi piace sentire la frase ‘devi essere forte’ oppure ‘non devi mollare’. Non è una situazione semplice di dialogo. Io preferisco che la gente mi parli normalmente, come se io non fossi malata. Io non sono la mia malattia”.

Nella danza, è meglio buttarsi rischiando di sbagliare o stare attenti per contenere gli errori? “Buttarsi, come nella vita. Dopo che hai imparato le regole e la disciplina, mi piace poter infrangere ogni principio. Da piccola ero bullizzata: per il fatto che fossi abbastanza brava nello sport e nella ginnastica artistica, mi prendevano in giro. Questo mi dava abbastanza fastidio e, inoltre, mi prendevano in giro per le divise che in Scozia mi facevano indossare a scuola”.



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