ANTONINO CANNAVACCIUOLO/ Video, piange in diretta: “sono un papà assente”

- Emanuele Ambrosio

Lo chef Antonino Cannavacciuolo svela i propri rimpianti a Mara Venier: “sono un padre assente, i miei figli sono sfortunati”.

antonino cannavacciuolo domenica in
Antonino Cannavacciuolo a Domenica in

Antonino Cannavacciuolo non trattiene le lacrime di fronte alle immagini dei figli. Nel giorno del compleanno della figlia, lo chef è stato ospite di Domenica In e proprio i figli rappresentano il suo punto debole. «Sono un papà assente. Oggi sto qua ed è il compleanno di mia figlia. Hanno beccato un papà sfortunato». Chef affermato e apprezzato in tutta Italia, Cannavacciuolo ha iniziato da giovanissimo e anche se oggi ha realizzato i propri sogni professionali, si rende conto di non riuscire a trascorrere tutto il tempo che vorrebbe con i propri figli. Attraverso una confessione intima, lo chef, per la prima volta, ha aperto il proprio cuore parlando da padre innamorato della sua famiglia. Di fronte ai rimpianti dello chef, Mara Venier gli ha dato un consiglio da mamma e nonna: “Prenditi il tempo per stare con i tuoi figli. Hai avuto tutto, hai successo. Piccoli così poi non saranno più te li devi godere”, lo ha incalzato a conduttrice (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

I rimpianti: “Ho pensato troppo al lavoro”

Antonino Cannavacciuolo parla della sua passione per la cucina a Domenica In e non nasconde di avere qualche piccolo rimpianto. A dare il via a tutto, rivela ospite, è stato suo padre, che oltre a insegnare all’istituto alberghiero, lavorava in alcuni alberghi di Sorrento. “Tutti i giorni vedevo queste giacche bianche in casa mia e da lì dicevo, già a 8 anni, voglio fare il cuoco”, rivela lo chef, che non nasconde di essersi scontrato proprio con suo padre a causa della sua passione: “Dopo la scuola media ho detto di voler fare la scuola alberghiera […] Lì c’è stato uno stop, mi ha iscritto l’ultimo giorno”. Quando suo padre ha capito che la sua passione era reale, le cose sono cambiate: “L’estate successiva mi ha mandato da un cuoco che menava”. Oggi, però, Cannavacciuolo è soddisfatto di poter fare ogni giorno qualcosa che ama: “È un lavoro che mi fa sentire bene, è creativo, piace far star bene la gente”. Tuttavia, non nasconde di avere qualche piccolo rimpianto e, ricordando i suo impegno ventennale a Villa Crespi rivela: “Non lo rifarei. A 23 anni un ragazzo deve vivere la vita, io ho pensato troppo al lavoro, dalla mattina alla sera. Oggi i 20 anni sono passati”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

A Villa Crespi con sua moglie Cinzia Primatesta

Antonino Cannavacciuolo è pronto a raccontarsi nella nuova puntata di Domenica In, il salotto televisivo condotto da Mara Venier e trasmesso domenica 5 maggio su Rai1. Considerato uno degli chef di punta degli ultimi anni, Antonino è passato dai fornelli alla tv riscontrando un grandissimo successo. Da Masterchef a Cucine da Incubo, Antonino ha saputo farsi apprezzare dal grande pubblico per i suoi modi di fare e per la sua presenza rassicurante. Eppure in pochi sanno che dietro il suo arrivo in tv si nasconde lo zampino della moglie Cinzia Primatesta che, dalle pagine del Corriere della Sera, ha raccontato il primo incontro con Antonino fino al grande successo in tv. Cinzia ha conosciuto Antonino all’età di 20 anni; il padre della ragazza cercava uno chef e il nome di Antonino gli fu consigliato da un gestore d’albergo. “Quando ce lo propose” – ricorda la moglie di Cannavacciuolo – “eravamo in macchina fermi a un semaforo. Avevo 20 anni ma me lo ricordo bene. Eravamo davanti a Villa Crespi. Fu un segno. Con Tony siamo diventati subito amici, poi lui è partito per fare esperienze in giro. Lo andavo a trovare sempre. Senza quella mia determinazione iniziale ci saremmo persi”.

La moglie di Antonino Cannavacciuolo: “ha sofferto lo stress”

Il successo è dietro l’angolo: a soli 20 anni Cinzia Primatesta e Antonino Cannavacciuolo, grazie all’aiuto dei genitori della ragazza, rivelano Villa Crispi. I primi anni sono difficili ed estenuanti;  non mancano le difficoltà economiche e si lavora dal mattino alla notte. Oggi Villa Crespi è diventata uno dei ristoranti più rinomati, ma la moglie di Cannavacciuolo ricorda: “oggi solo qui siamo in 54 e nell’intero gruppo gestiamo 130 persone. Ma quando abbiamo aperto eravamo in 15 a fare tutto. Finivamo sempre oltre l’una di notte. Senza mai giorno di chiusura. Sono stati anni durissimi”. Sacrifici, tanto lavoro e volontà di farcela hanno permesso a Cinzia e Antonino di diventare con Villa Crespi un’istituzione nell’ambito della ristorazione. “Anche se sono contenta di essermi sacrificata tanto” ha dichiarato Cinzia, che ha rivelato come il grande stress abbia causato a Tony (come lo chiama lei) un aumento considerevole di peso.

Antonio Cannavacciuolo: la chiamata di Endemol

“Quando l’ho conosciuto pesava 82 chili per un metro e novanta di altezza. Era magro” ricorda Cinzia Primatesta, la moglie di Antonino Cannavacciuolo. Insieme hanno contribuito al grande successo di Villa Crespi:  Antonino ai fornelli, mentre Cinzia si occupa della gestione del ristorante. Poco dopo arriva la chiamata che cambia la vita di Cannavacciuolo: “Quando gli proposero di fare la prima edizione di Masterchef, disse: “Ma che è questo Masterchef?”. Io lì non fui abbastanza pronta a convincerlo” ricorda la moglie. Le cose sono andate diversamente quando è arrivata la seconda chiamata come ricorda Cinzia: “quando però da Endemol lo cercarono per proporgli Cucine da incubo, presi io la telefonata. Gli riferii che volevano fargli un provino a Roma, mi rispose che avrebbe valutato solo se fossero venuti loro qui”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA