PROTEZIONE CIVILE BOLLETTINO 10 APRILE/ Video conferenza stampa: +1396 casi 570 morti

- Silvana Palazzo

Protezione civile, bollettino coronavirus 10 aprile 2020 e conferenza stampa in diretta video: +1396 casi 570 morti, gli aggiornamenti di Angelo Borrelli sull’epidemia

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Protezione Civile, Angelo Borrelli (LaPresse, 2020)

Conferenza stampa “flash” della Protezione civile per il bollettino di oggi, venerdì 10 aprile 2020. Lo ha annunciato il Capo del Dipartimento Angelo Borrelli, spiegando che la decisione è legata all’intervento del premier Giuseppe Conte. Si attende infatti la conferenza stampa del presidente del Consiglio per il nuovo Dpcm. Dunque, sono stati forniti gli aggiornamenti relativi all’evoluzione dell’epidemia. Partiamo dal totale dei casi: sono 147.577. Questi comprendono casi attuali, deceduti, dimessi/guariti. Partiamo dalle persone attualmente positive: sono 98.273 (+1.396). Le vittime sono 570 nelle ultime 24 ore: il bilancio dei morti è di 18.849 decessi. Cresce ulteriormente il numero dei dimessi/guariti: sono 30.455 in totale (+1.985). Il numero totale dei nuovi contagiati sta aumentando meno, mentre crescono i dimessi-guariti. Inoltre, diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva: sono 3.497, quindi -108 nelle ultime 24 ore. Nel dettaglio i bollettini di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. (agg. di Silvana Palazzo)

BOLLETTINO PROTEZIONE CIVILE: TREND STABILE

Il trend del coronavirus in Italia è stabile: la conferma è arrivata ieri dai nuovi dati della Protezione civile. Ma oggi ci saranno i nuovi aggiornamenti attraverso il nuovo bollettino fornito dal Capo del Dipartimento Angelo Borrelli. La speranza è che il numero dei ricoverati, gravi e meno gravi, continui a diminuire. Ma gli occhi saranno puntati anche sul numero dei nuovi casi e delle persone attualmente malate, visto che è tornato a crescere dopo gli ottimi dati del giorno prima. I dati del bollettino della Protezione civile di ieri, trasmessi in conferenza stampa, parlano di un aumento di persone attualmente positive pari a 1615 unità contro 1195 del giorno precedente. L’unico numero che ci auguriamo che salga prepotentemente è quello dei guariti, perché sarebbe un altro buon segnale riguardo la battaglia contro il coronavirus in Italia. Sono stati quasi duemila quelli registrati ieri, quindi l’obiettivo è confermare o addirittura migliorare questo trend. Purtroppo è alto il numero delle vittime: ne sono state registrate altre 610 ieri, quindi il bilancio dei decessi è di 18.279.

BOLLETTINO PROTEZIONE CIVILE: STRAGE DI MEDICI

Nel totale dei deceduti ci sono anche i medici: ne sono morti 107 dall’inizio dell’epidemia, di cui 10 odontoiatri e 43 medici di famiglia. Gli altri 54 medici morti per coronavirus sono specialisti, medici di guardia medica, medici ospedalieri, pensionati e pensionati richiamati in servizio. Ma oltre ai medici sono morti per l’epidemia anche 28 infermieri, 6 farmacisti e 5 autisti-soccorritori, oltre a un infermiere del sistema 118. Della strage di operatori sanitari ha parlato il professor Franco Locatelli nella conferenza stampa di ieri della Protezione civile. “Nessuno di loro doveva morire. Chi assiste malati come questi deve essere sempre messo nelle condizioni” di poter operare con “dispositivi di protezione individuale”. Ma Locatelli ha evidenziato anche l’importanza della formazione, perché “è evidente che uno scenario di questo tipo non lo avevamo mai vissuto e dunque c’è stato una sorta di learning process”. Di seguito il video del bollettino di ieri della Protezione civile, che torna oggi con una nuova conferenza stampa fissata alle 18:00 e trasmessa in diretta video streaming sulla sua pagina Facebook e sul suo canale YouTube.

BOLLETTINO PROTEZIONE CIVILE DEL 9 APRILE 2020



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