DANI ALVES ALL’INTER?/ Con il brasiliano i nerazzurri potrebbero giocare così

- Niccolò Magnani

Dani Alves all’Inter? Sogno di calciomercato per Conte, Marotta ci prova ma la concorrenza di Guardiola al City è potente. I pro e i contro sull’arrivo dell’ala brasiliana

Dani Alves
Dani Alves, capitano Brasile (LaPresse, 2019)

Dani Alves è l’ultima grande idea di calciomercato di casa Inter. Il club nerazzurro sta premendo il piede sull’acceleratore per assicurarsi lo svincolato di lusso, giocatore che, nonostante i suoi 36 anni d’età, ha ancora molto da regalare al calcio che conta, leggasi la recente Copa America vinta con il Brasile. Non molti sanno che l’ex Juventus è stato utilizzato anche nel ruolo di regista di centrocampo nell’ultima stagione al Paris Saint Germain, di conseguenza potrebbe spiegarsi la decisione dell’Inter di andare appunto sul sudamericano. Per la fascia destra ci sono infatti già in rosa D’Ambrosio, il nuovo acquisto Lazaro, e Candreva, di conseguenza, tenendo conto che Conte gioca con la difesa a tre, la corsia sembrerebbe essere al completo. Dani Alves potrebbe quindi essere schierato nel reparto di mezzo, al fianco dei nuovi arrivati Barella e Sensi, per un centrocampo che sarebbe poi completato sulla fascia mancina da Ivan Perisic o da un eventuale altro arrivo. Un 3-5-2 che allo stato attuale delle cose dovrebbe essere il seguente: Handanovic in porta, difesa formata da Skriniar, Godin e De Vrij, centrocampo con Lazaro e Perisic sulle due fasce e in mezzo Barella, Sensi e appunto Dani Alves, e infine l’attacco, con i sogni Lukaku e Dzeko, senza dimenticarsi di un Lautaro Martinez scalpitante. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DANI ALVES ALL’INTER? LE ULTIME

Antonio Conte ha messo le cose in chiaro quando è arrivato all’Inter: si deve tornare a vincere, ad ogni costo e con tanti costi: la proprietà lo sta accontentando e dopo Godin, Lazaro, Sensi già firmati, Barella e Lukaku in dirittura di arrivo, i neroazzurri ora piombano su Dani Alves, il capitano del Brasile fresco vincitore della Copa America nonché ex Psg, Juventus, Barcellona e Siviglia. Un’alternativa di lusso D’Ambrosio, Candreva e lo stesso Lazaro che garantirebbe specialmente in Champions League un usato sicuro di spessore internazionale: nel 3-5-2 di Conte sarebbe l’ideale e darebbe a Conte una sorta di regista avanzato e decentrato in grado con Barella di accendere il gioco dell’Inter spostandolo dall’asse tutto croato Perisic-Brozovic. La Milano neroazzurra non si ferma più e ingrana un colpo dopo l’altro con l’asso brasiliano che sarebbe la classica ciliegina di una torta del calciomercato davvero da sogno per i tifosi interisti. I nodi? L’età dell’ex “triangolatore” preferito di Leo Messi ai tempi del Tiki Taka, 36 anni e un’usura importante dopo tantissimi anni di carriera ad alti livelli, e l’ingaggio: la richiesta è di 7 milioni all’anno e seppur sarà un contratto breve resta comunque un esborso che Marotta deve ben ragionare.

DANI ALVES ALL’INTER? GUARDIOLA RESTA IN POLE

Poi per giungere a Dani Alves, nodo ancora più grande, esiste una concorrenza spietata in Europa: dopo una Copa America giocata ai livelli migliori di sempre, l’esterno verdeoro è stato premiato come miglior giocatore del torneo e ora pare che il Manchester City di Pep Guardiola gli abbia messo gli occhi addosso. Con Walker teoricamente il posto è ostacolato, ma non è da escludere che tanto Pep quanto Conte all’Inter potrebbero chiedere al buon Dani di adattarsi da playmaker puro del centrocampo, un po’ come fatto da Tuchel al Psg già lo scorso anno. Dani Alves ha spesso gioca al posto di Rabiot e Verratti all’evenienza cavandosela ben più che egregiamente grazie alla immensa qualità di base e al passo non più svelto che invece avrebbe dovuto garantire come terzino basso o ala di spine. A breve, spiegano da Fox Sports, dovrebbero vedere a Barcellona – dove Dani Alves è in vacanza ora – i dirigenti interisti e l’entourage del giocatore: i nodi restano, Guardiola è una tentazione e il costo è alto. Ma Dani Alves sarebbe una precisa desiderata di Antonio Conte che difficilmente non ottiene quello che vuole..

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