Diretta Elezioni Regionali 2020/ Calabria ed Emilia-Romagna: scontro Lega-Bonaccini

- Dario D'Angelo

Diretta elezioni regionali 2020: risultati voto Emilia-Romagna e Calabria in tempo reale. Le ultime notizie dai seggi, scontro Lega-Pd nel giorno del silenzio elettorale

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Stefano Bonaccini vs Lucia Borgonzoni, Regionali Emilia Romagna (Twitter, Cartabianca)

Questo pomeriggio sono stati insediati i seggi elettorali in vista del voto di domani, domenica 26 gennaio 2020, per le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria. Nei seggi si provvede all’autenticazione delle schede per la votazione, con l’apposizione della firma dello scrutatore, e all’apertura del plico contenente il bollo della sezione, poi c’è l’apposizione del timbro nell’apposito spazio. Intanto è scontro tra Lega e Pd sul silenzio elettorale. Il partito di Salvini ha accusato il candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini di non aver disattivato le inserzioni a pagamento sul web, annunciando così di riattivare i propri Ads su Facebook e sulle altre piattaforme. «La Lega ha fatto della sistematica violazione di queste regole il proprio abituale comportamento. E il suo leader non ha mai rispettato il silenzio elettorale nemmeno da ministro degli Interni, quando avrebbe dovuto svolgere una funzione di garanzia per tutti», la replica del candidato dem, come riportato da Il Tempo. (agg. di Silvana Palazzo)

DIRETTA ELEZIONI REGIONALI 2020: BUFERA NEL GIORNO DEL SILENZIO

Si infiamma la vigilia delle elezioni regionali 2020, in particolare quella in Emilia-Romagna, dopo la decisione di Matteo Salvini di violare il silenzio elettorale invitando tra le altre cose i cittadini alle urne domani e polemizzando con la consigliera comunale di Bologna, Amelia Frascaroli, rea di aver chiesto la revoca della cittadinanza onoraria a Sinisa Mihajlovic dopo l’endorsement nei confronti del leader della Lega pronunciato dall’allenatore rossoblu. Via Twitter è arrivato il commento di Carlo Calenda, ex ministro e leader di Azione: “Sono come le polemiche sul Festival di Sanremo. Una costante. Non è mai accaduto che Berlusconi o Salvini abbiano rispettato il silenzio elettorale. Dunque o iniziamo a fargli 2 milioni di euro a post di multa, o parliamo d’altro“. Dalla segreteria nazionale del Pd arriva invece una nota vergata da Stefano Vaccari:”Da questa mattina Matteo Salvini, in difficoltà per paura di perdere le elezioni, sta facendo ininterrottamente campagna elettorale sui profili social in violazione delle regole. Un film già visto. La solita propaganda spregiudicata della Lega. Salvini si spinge perfino a mettere in discussione il voto disgiunto, legittimo perchè previsto dalla legge elettorale dell’Emilia-Romagna, bollandolo come truffa. Ha paura e si dimostra ancora campione di fake news e della violazione delle regole, dimostrando ancora una volta quanto sia stato inadeguato a ricoprire la carica di Ministro dell’Interno“. (agg. di Dario D’Angelo)

DIRETTA ELEZIONI REGIONALI 2020: PER CHI VOTANO I VIP

Mancano poche ore alle elezioni Regionali 2020 in Emilia-Romagna e Calabria, crocevia importante per il Governo giallorosso. Ma per chi tifano i Vip? In Emilia-Romagna sarà un duello all’ultimo voto e numerosi esponenti del mondo dello spettacolo e dello sport hanno dato endorsement per Stefano Bonaccini o per Lucia Borgonzoni. Il caso più famoso è sicuramente quello di Sinisa Mihajlovic, che ha ammesso di fare il tifo per Matteo Salvini e per la candidata leghista, ricevendo insulti e minacce sui social network. Al suo fianco si è schierato anche l’ex calciatore Tomas Locatelli, che ha difeso il tecnico del Bologna ed ha evidenziato di sostenere l’ex sottosegretaria leghista. Senza dimenticare Serena Grandi, Luca Toni, Gianluca Pagliuca, Francesco Amadori e Iva Zanicchi, tutti pronti a votare la Borgonzoni. Il presidente uscente comunque si difende bene: al suo fianco Renzo Ulivieri, Ivan Zaytsev, Francesco Guccini, Carlo Lucarelli e Raoul Casadei. Insomma, sarà una bella battaglia… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

DIRETTA ELEZIONI REGIONALI 2020, COME SI VOTA

Ormai ci siamo: il grande giorno delle elezioni regionali 2020 è dietro l’angolo. Emilia-Romagna (clicca qui per vedere come si vota) e Calabria (qui il “come si vota”)al voto domani, domenica 26 gennaio, per decidere il loro futuro ma, forse, anche quello del governo nazionale. Da tempo non si registrava un interesse così grande per delle consultazioni locali, a conferma dell’alto significato politico che le consultazioni si portano dietro. Un discorso che vale soprattutto per l’Emilia-Romagna, non a caso oggetto di maggiori attenzioni da parte del mondo dei media, dove la sinistra non può proprio permettersi di perdere. Non può perché non lo ha mai fatto, perché l’Emilia-Romagna è la sua roccaforte rossa per eccellenza. Ma non può, soprattutto, per ragioni più contingenti, di praticità attuale: perché una sconfitta in Emilia-Romagna verrebbe interpretata come l’avviso di sfratto per il governo Conte-bis, sostenuto appunto dal centrosinistra e del MoVimento 5 Stelle (che in Emilia-Romagna corre da solo con Simone Benini). Non tanto, o meglio, non solo Stefano Bonaccini contro Lucia Borgonzoni, non solamente la sfida tra il benessere delle città e la paura della provincia dimenticata, della periferia estromessa dal grande gioco, ma anche la sfida tra il governo e l’opposizione: si riparte dal via o si prosegue fino al 2023?

DIRETTA ELEZIONI REGIONALI 2020

In tutto ciò c’è la Calabria, terra dimenticata per indole, regione dal grande potenziale, ma soltanto quello. Tanti problemi da risolvere, molti legati alla presenza immanente della ‘ndrangheta, altri imputabili ad una classe dirigente che in questi anni non è riuscita ad interpretare la domanda di cambiamento del popolo calabrese. A differenza di quanto accade in Emilia-Romagna, dunque, il duello non è tanto tra due modelli di sviluppo, tra piattaforme politiche consolidate che hanno dato prova di saper governare in diversi contesti, ma la sfida è riuscire ad incarnare una proposta di rottura, di cambiamento rispetto ad un passato fatto di mala-politica, di speranza per il futuro. E allora ecco che a giocarsi la partita sono in quattro: Jole Santelli (Forza Italia) a capo della coalizione di centrodestra, Pippo Callipo, il re del tonno, guida della coalizione di centrosinistra, Francesco Aiello, a capo di un MoVimento 5 Stelle chiamato all’arduo compito di non restare schiacciato tra il voto utile e lo shock del passo indietro di Luigi Di Maio, e infine Carlo Tansi, il candidato indipendente, ex capo della Protezione Civile regionale, convinto di poter sovvertire ogni pronostico, e perfino i sondaggi. Comunque vada, sarà uno shock politico. Emilia-Romagna e Calabria, con i loro risultati ridisegneranno lo scenario dei prossimi mesi a livello nazionale. Se esistono delle sliding doors in politica queste lo sono senz’altro.

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