Dodi Battaglia/ “Morte di Stefano D’Orazio una pugnalata, indignato da negazionisti”

- Mirko Bompiani

Dodi Battaglia ai microfoni di Storie Italiane: “Siamo abituati a vedere dei malati di Covid che riescono ad uscirne, è vero però purtroppo anche il contrario”

dodi battaglia
(Storie Italiane)

Dodi Battaglia grande protagonista della puntata di oggi di Storie Italiane. Il chitarrista dei Pooh ha parlato dell’emergenza coronavirus ed ha colto l’occasione per ricordare l’amico e collega Stefano D’Orazio: «Io sto cercando di lavorare, di pensare al futuro, ma ogni due per tre mi viene in mente il mio amico fraterno Stefano. Mi fa indignare chi fa finta che non esista il virus, che non esista questa situazione grave perché mi ha toccato dal profondo».

Il Covid-19 sta segnando questa fase storica e anche Dodi Battaglia ha dovuto farci i conti, anche il figlio Daniele è stato contagiato: «Mio figlio ha avuto il Covid, bisogna farsene una ragione e comportarsi di conseguenza. Io, avendo quattro figli, sono una persona che ogni volta si è presentata l’occasione di vaccinarli l’ho sempre fatto».

DODI BATTAGLIA: “DEVASTATO DALLA MORTE DI STEFANO D’ORAZIO”

«La nostra vita si sta allungando, sta diventando sempre più salutare. Vedo i nostri figli crescere più in salute. Perché negare quella che è una realtà sottomano? Appena mi mettono in lista d’attesa, il vaccino lo faccio e lo farà tutta la mia famiglia», ha spiegato Dodi Battaglia nel corso dell’intervista a Storie Italiane: «Sono rimasto devastato dalla morte di Stefano D’Orazio, è stata una pugnalata: non mi sarei mai aspettato una roba del genere. Siamo abituati che dal Covid in qualche modo si esce, con un po’ di cure, ma non è così». Dodi Battaglia ha poi evidenziato: «Siamo abituati a vedere dei malati di Covid che riescono ad uscirne egregiamente, è vero però purtroppo anche il contrario: di Covid si muore, vanno prese tutte le misure possibili».



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