Elezioni Europee 2019, come votare/ Italia ‘batte’ Ue: boom ricerche “Come si vota”

- Niccolò Magnani

Elezioni europee 2019, come votare in Italia: il vademecum per non sbagliare a votare. Voto disgiunto, preferenze e scheda elettorale: boom ricerche su “Come si vota”

Elezioni Europee
Elezioni Europee, le urne

C’è un primato particolare che spetta all’Italia quando ormai mancano meno di 3 ore alla chiusa dei seggi: il nostro Paese è leader nelle ricerche online su come votare alle Elezioni Europee rispetto a tutti gli altri Paesi dell’Unione. Secondo quanto stimato dal Parlamento Europeo stesso, il maggior numero di contatti sulla pagina “Come si vota” messo a disposizione dal portale ufficiale dell’Ue proviene dall’Italia: su un totale di 4.124.861 ben 1.002.049 vengono dall’Italia come ricerche online, e addirittura una ricerca su 4 è stata effettuata da pc o smartphone collegati ad una rete italiana. Tra le principali visite, spicca la città di Milano (151.251 visite), poi Roma (141mila), Napoli (58mila) e Torino (36mila).

ELEZIONI EUROPEE 2019: – RISULTATI IN ITALIARISULTATI ALL’ESTERO – FAKE NEWS – SONDAGGI

COME VOTARE ALLE ELEZIONI EUROPEE: ERRORI DA EVITARE

I consigli sono tanti, spesso anche poco utili, ma ricordare quali operazioni su come votare sono assolutamente da evitare potrebbe essere un esercizio tutt’altro che “inutile”: per le Elezioni Europee il voto disgiunto è assolutamente vietato ed è ammesso solo una X sul simbolo del partito scelto e i nomi dei candidati, qualsiasi altro segno sulla scheda elettorale la rende subito nulla. I tre voti di preferenza devono essere fino ad un massimo di 3 scritti (2 donne e un uomo o 2 uomini e una donna), se anche ce ne fosse una i più la scheda sarà resa nulla. Qualsiasi altro strumento in più alla matita copiativa portata nell’urna farà scattare il voto annullato e una multa salatissima mentre da ultimo si può votare una sola lista elettorale: se vengono messe due X su due liste, il voto viene sostanzialmente annullato.

COME VOTARE SULLE SCHEDE: LA MATITA COPIATIVA

Sono in corso le operazioni di voto in tutta Italia per le elezioni europee 2019. Vi abbiamo già spiegato più volte come votare nella maniera più corretta possibile, quindi dove apporre il segno X con la mattina, i nomi dei candidati, e via discorrendo. Ora ci soffermiamo nuovamente sul colore delle schede elettorali: non dovrete infatti spaventarvi se la vostra scheda avrà un colore differente da quella di un amico che abita in un’altra regione. L’Italia è stata infatti divisa in cinque circoscrizioni a seconda della zona geografica di appartenenza, e per ogni macro-regione è stato assegnato un colore diverso. Al Nord Ovest, circoscrizione 1, avremo il grigio, al nord-est, circoscrizione 2, il marrone, al centro, circoscrizione 3, il rosso, mentre al sud toccherà l’arancione, e infine alla circoscrizione 5, quella delle isole, è stato assegnato il rosa. Vi consigliamo nel caso aveste dei dubbi di chiedere lumi e precisazioni agli addetti ai lavori, in particolare se non siete sicuri su come apporre il segno sul simbolo del partito, o su come scrivere il nome dei candidati che volete eleggere. In questo secondo caso, basterà inoltre apporre solamente il cognome soprattutto se vi foste dimenticati il nome di battesimo del candidato. Infine, una spolverata sull’orario: si voterà fino alle ore 23:00 di questa sera. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ELEZIONI EUROPEE 2019, COME VOTARE IN ITALIA

Le operazioni di voto per le elezioni europee 2019 sono simili a quelle di altre tornate elettorali, ma in molti hanno dubbi su come si vota. L’appuntamento con la cabina elettorale genera sempre un po’ di paura di sbagliare. E allora ecco qualche indicazione utile affinché la vostra scheda risulti valida e non venga annullata. A tal proposito vi invitiamo a fare attenzione alle fake news. Ci sono alcune cose da tenere a mente: si può usare solo una X per barrare il simbolo della lista, ma non più di un simbolo o una lista. L’uso di altri segni o forme provoca l’annullamento della scheda. Passiamo al discorso matita copiativa: non si possono usare penne o matite portate da casa. Per quanto riguarda le preferenze, vi abbiamo spiegato che si possono indicare fino a tre nomi dei candidati della lista prescelta, ma in tal caso bisogna rispettare l’alternanza di genere per far sì che la scheda sia valida. E ovviamente non dimenticate di recarvi al seggio con documento di identità e tessera elettorale. (agg. di Silvana Palazzo)

COME SI VOTA, DAL METODO D’HONDT A QUELLO HARE-NIEMEYER

C’è un’espressione che torna spesso nei discorsi sul come si vota. Avete già sentito parlare del metodo D’Hondt? Non è un tema chiaro, ma è importante, perché inciderà in maniera sostanziale sulla ripartizione dei seggi al Parlamento europeo e sull’attribuzione delle cariche che contano, cioè presidenze e vicepresidenze di commissioni e delegazioni parlamentari. Il Movimento 5 Stelle, ad esempio, nelle precedenti elezioni non ottenne alcun incarico a causa dell’applicazione di questo metodo. Si tratta dunque di un metodo inventato dal matematico e giurista belga Viktor D’Hondt che nel 1878 spiegò questo sistema. Bisogna dividere il totale dei voti di ogni lista fino al numero di seggi da assegnare, ma prevede anche che i seggi disponibili siano assegnati in base ai risultati in ordine decrescente. In effetti si fa fatica a capire a livello pratico cosa succede. Allora facciamo un esempio. Ci sono sei seggi a disposizione? La cifra elettorale dei rossi è 1500, quella dei blu 900 e dei bianchi 700. Si scelgono i quozienti più alti e quindi il partito dei rossi avrà tre seggi, quello dei blu 2 e i bianchi ne avranno uno. Questo metodo è applicato in 15 Stati membri ed è tra i sistemi elettorali proporzionali tra i più penalizzanti per le piccole dimensioni. In Italia per le elezioni europee 2019 il calcolo dei seggi a ogni lista è fatto col metodo Hare-Niemeyer, ideato dal politico britannico Thomas Hare. Il quoziente Hare è dato dal rapporto tra voti totali e numeri di seggi da attribuire. Se avanzano seggi rimasti fuori dal calcolo della quota, si ripartiscono col maggior numero dei resti fino ad esaurimento. (agg. di Silvana Palazzo)

COME SI VOTA, I COLORI DELLE SCHEDE ELETTORALI

Poche regole, ma importanti, per capire come votare alle elezioni europee. Vi abbiamo spiegato come esprimere il vostro voto e le preferenze, ma ora concentriamoci sulle circoscrizioni e le schede elettorali. In occasione di questa consultazione elettorale, l’Italia è stata divisa in cinque circoscrizioni, quindi le schede per il voto avranno colori diversi (oltre che diverso ordine dei simboli). Chi vive in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia riceverà nel proprio seggio elettorale una scheda grigia per votare alle elezioni europee. Questo vale infatti per la circoscrizione elettorale I – Italia nord-occidentale. La scheda è marrone per quella II – Italia nord-orientale, che comprende le regioni Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Color rosso rubino per la circoscrizione elettorale III – Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche e Lazio). La scheda elettorale arancione è quella della circoscrizione IV – Italia meridionale, per Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. Infine, la scheda rosa per la circoscrizione V – Italia insulare (Sicilia, Sardegna). (Agg. di Silvana Palazzo)

COME VOTARE ALLE EUROPEE A MILANO? ANAGRAFE NEL CAOS

Alla vigilia delle elezioni europee scoppia il caos all’Anagrafe di Milano. Un problema tecnico lo ha bloccato per diverse ore. I problemi sono cominciati al mattino e sono proseguiti fino al primo pomeriggio, e questo in tutte le sedi dell’Anagrafe, da quella centrale di via Larga a quelle periferiche. Sono rimaste chiuse e quindi, come riportato da Repubblica, non hanno potuto rilasciare alcun tipo di certificato. Un problema serio perché è stato impossibile produrre duplicati di tessere elettorali e i rinnovi delle carte di identità. Questi sono documenti indispensabili per poter accedere ai seggi e votare domani per le elezioni europee, come vi abbiamo spiegato. Oltre ai sistemi informatici del sistema del Comune, in tilt è andato anche il centralino (02.02.02). L’ufficio stampa di Palazzo Marino con una nota ha fatto sapere che i cittadini al momento non possono recarsi negli uffici dell’Anagrafe e attendere altre comunicazioni nel corso della giornata. Inoltre, ha fatto sapere che è in contatto col fornitore per risolvere i problemi informatici e ripristinare i servizi. Solo dopo un intenso lavoro dei tecnici, e dopo almeno una ripartenza a singhiozzo, il sistema ha cominciato a funzionare nuovamente a pieno regime. A causa dell’interruzione, gli sportelli delle sedi decentrale dell’Anagrafe di Milano saranno aperti oggi e domani fino alle ore 19 con orario continuato. Invece la sede di via Larga resterà aperta oggi fino alle 20, invece domani fino alle 23. Al momento non si conosce la causa del problema tecnico. Quel che è certo è che i milanesi hanno avuto seri disagi oggi. Chi si è accorto di non trovare più la tessera elettorale o di avere il documento di identità scaduto, e di doverlo quindi rinnovare, non sono stati pochi, ma hanno dovuto fare i conti con i disservizi emersi in tutte le sedi dell’Anagrafe. (agg. di Silvana Palazzo)

GLI INDECISI…

Vi abbiamo spiegato come si vota in Italia alle Elezioni Europee 2019, tra schede, preferenze e dettagli, così come le varie Circoscrizioni previste ed il sistema elettorale. Ma c’è anche chi è ancora indeciso su chi votare ed il pericolo astensione è alto. Per questo motivo, nell’ambito di un progetto internazionale, un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa ha creato un navigatore elettorale: dopo aver risposto a trenta domande su svariati temi politici, l’elettore viene posizionato all’interno di una mappa che gli mostra in quale schieramento dovrebbe posizionarsi. Un metodo utile per avere indicazioni su quale partito poter scegliere in base alle proprie ideologie: un’innovazione importante quella sviluppata dal dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa nell’ambito del progetto diretto dall’Università di Amsterdam in collaborazione con il centro di ricerca Kies Kompas. «Uno strumento che offre la mappatura più completa dei temi della campagna elettorale e dei partiti in competizione», il commento dei ricercatori. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

X SUL SIMBOLO E PER LA PREFERENZA…

Si terranno domani, domenica 26 maggio, le elezioni europee in Italia. Urne aperte dalle ore 7:00 fino alle ore 23:00, e l’Italia sarà divisa in cinque diverse circoscrizioni elettorali, leggasi nord-occidentale (1), nord orientale (2), centrale (3), meridionale (4) e infine la circoscrizione 5, quella insulare. Come si vota? In tutto sono 17 le liste elettorali che sono state ammesse alle Europee 2019, e l’elettore si troverà di fronte una scheda di colore diverso a secondo della circoscrizione di appartenenza (ad esempio grigia per il nord-ovest, fucsia per il centro, e via dicendo). Una volta aperta, vedrà l’elenco dei partiti votabili, con il logo degli stessi a sinistra, e uno spazio bianco con tre righe subito sulla destra. Per assegnare il proprio voto bisognerà apporre sul simbolo del partito un segno X con la matita che verrà fornita al momento dell’operazione di voto. Nel contempo, chi vorrà, potrà esprimere fino a tre preferenze per i candidati della stessa lista, scrivendo i loro nomi e cognomi (basta eventualmente anche solo il cognome) sulle righe di cui sopra. Se le preferenze espresse saranno 3, bisognerà che almeno una delle due sia una donna o un uomo, pena l’annullamento. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ELEZIONI EUROPEE 2009, COME SI VOTA IN ITALIA

Quando, dove e soprattuto come si vota alle Elezioni Europee 2019: ogni 5 anni le domande alla vigilia e durante le operazioni di voto sono sempre le medesime ed è giusto sia così davanti ad un voto spesso troppo “sottovalutato” nell’impatto che poi pone nel futuro della vita comunitaria di ogni singolo cittadino. Per le Elezioni Europee 2019 sono chiamate alle urne più o meno in contemporanea 51 milioni di cittadini dei 28 Paesi membri dell’Unione Europea per rinnovare la composizione dell’Europarlamento esercitando la preferenza dei candidati consiglieri europei: 751 deputati da eleggere, 73 dei quali destinati all’Italia suddivisi in 5 Circoscrizioni (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud, Isole) attraverso un sistema elettorale prettamente proporzionale. Si vota solo domenica 26 maggio dalle ore 7 alle 23 nelle stesse sedi e seggi elettorali utilizzati per le Elezioni Politiche nazionali. Per effetto del “guaio” Brexit, l’Italia eleggerà 73 membri più 3 che potranno essere assegnati al nostro Paese qualora il Regno Unito lascerà effettivamente l’Ue.

COME SI VOTA ALLE ELEZIONI EUROPEE 2019

Attraverso il portale online messo a disposizione dall’Europarlamento scoprire come si vota, con annesse tutte le specifiche, è divenuto per fortuna man mano più semplice nel corso degli anni di votazione: possono esercitare il voto tutti i cittadini che hanno già compiuto i 18 anni e non serve alcuna registrazione pre-ordinata per poter votare. Gli elettori dovranno scegliere tra i candidati presenti nelle liste della propria circoscrizione di residenza: la preferenza si esprime tracciando una X sul simbolo del partito (o della coalizione). Accanto al simbolo vi sono tre spazi bianchi dove poter indicare al massimo tre nomi di candidati deputati Ue: attenzione, in primo luogo non è ammesso il voto disgiunto dunque non è possibile votare un partito e nominare un candidato di un’altra coalizione/partito. In secundis, vige la regola dell’alternanza di genere: non possono essere votati né tutte donne né tutti uomini; nello specifico, non si possono votare tre uomini o tre donne e in questo caso il terzo nome non viene considerato. Da ultimo, non è obbligatorio esercitare una preferenza e può essere valido il voto per le Elezioni Europee 2019 anche solo barrando il simbolo del partito.

SCHEDA ELETTORALE: LE 5 CIRCOSCRIZIONI ITALIA, ECCO COME SI VOTA

Recandosi al seggio elettorale per esercitare il proprio diritto di voto, ogni cittadino riceverà una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale in cui si è iscritti: come ogni votazione per le Europee, le cinque parti in cui viene diviso il territorio italiano. L’Italia Nord-Occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); l’Italia Nord-Orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); l’Italia Centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); l’Italia Meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); l’Italia Insulare in Sicilia e Sardegna. Ogni singolo partito presente ufficialmente alle Elezioni Europee presenta un numero specifico di candidati eurodeputati che sono diversi a seconda della Circoscrizione: a questo utile link del Viminale possono essere visualizzati per circoscrizione oppure per partito, movimento o gruppo politico; inoltre, è possibile effettuare la ricerca per nome del candidato.

COME SI VOTA: IL SISTEMA ELETTORALE DELLE EUROPEE 2019

Dopo aver visto come si vota e quali sono i candidati alle Elezioni Europee 2019, occorre conoscere qualche informazione in più nel merito del sistema elettorale col quale viene eletto il Parlamento Europeo, sostanzialmente un proporzionale puro in cui la percentuale di parlamentari eletti per ogni partito coincide con quella dei voti ricevuti alle votazioni. Dal 1999 in tutti i Paesi Ue si eleggono gli eurodeputati attraverso un sistema proporzionale, tranne per Malta e in Irlanda dove invece vige il metodo del voto singolo trasferibile. La soglia di sbarramento per i partiti è stabilita e fissata al 4% e a seconda delle circoscrizione sono stabiliti diversi posti assegnati nei seggi elettorali: la ripartizione prevede che 20 seggi andranno alla Circoscrizione Nord-Ovest, 14 a quella Nord-Est, 14 a quella di Centro, 17 a quella del Sud e 8 alle Isole. Ricordiamo che il Parlamento Ue è l’organo centrale dell’Unione Europea dato che elegge direttamente il Presidente della Commissione Europea, nomina i commissari e si occupa dell’approvazione delle leggi assieme al Consiglio dell’Unione Europea.

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