Eutanasia, Fedez “cittadini valgono più dei vescovi”/ Adinolfi “ignorante, è truffa”

- Niccolò Magnani

Polemica social tra Fedez e Mario Adinolfi sul referendum eutanasia: “Chiesa netta contro la legge-truffa”, la replica “per fortuna i cittadini valgono più dei vescovi”

Cappato e Mina Welby
Referendum Eutanasia, Marco Cappato e Mina Welby (LaPresse, 2021)

Una nuova lite social, questa volta però non sul Ddl Zan ma per il referendum sull’eutanasia, che vede coinvolti in primissimo piano il rapper-influencer Fedez e il giornalista-politico Mario Adinolfi. A pochi giorni dalla nota della CEI contro il referendum dell’Associazione Coscioni – che ha superato le 500mila firme necessarie per accedere alle votazioni – il fondatore del movimento “Il Popolo della Famiglia” su Twitter lancia una provocazione al cantante marito di Chiara Ferragni: «Oggi a Messa ho ascoltato il Vangelo in cui si dice: “Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?”. I preti, portatori della “parola dura”, ricordino ai fedeli che il Papa e i vescovi hanno parlato chiaramente contro l’eutanasia: non si può firmare e sostenerla. O la fede o Fedez».

La replica di Fedez non si lascia certo attendere, sempre piuttosto “lesto” a contestare le posizioni e tesi cattoliche che non condivide (praticamente tutte, ndr): «Fortunatamente la parola dei cittadini italiani vale di più di quella di un vescovo. Se non saremmo ancora senza una legge sul divorzio. Dio benedica il referendum. Dai Mario, fai 4 ave Maria e non pensarci più».

LA REPLICA DI ADINOLFI

Il dibattito generato dalla nota CEI, nello scontro con i firmatari del referendum sull’eutanasia si ingrossa dunque di una ulteriore polemica “social” con Fedez sempre in prima fila nel difendere strenuamente le battaglie di Cappato & Co.: su questo nulla da dire, ci mancherebbe, ognuno può esprimere davvero le proprie opinioni. Il problema è quando tali opinioni vedono “priorità” e “classifiche” in base a chi le esprime: nel caso di Fedez, sostenere che i cittadini italiani hanno più voce in capitolo dei vescovi è, oggettivamente, un controsenso. Adinolfi lo fa notare nella sua contro-replica, non risparmiando al solito una punta velenosa nell’eloquio: «La replica di Fedez alle mie parole di ieri è incomprensibile: dovrebbe sapere che vescovi e sacerdoti sono cittadini italiani, la loro parola vale almeno quanto la sua. Di più: Fedez sta invitando a firmare per un referendum-imbroglio senza spiegare ai suoi followers che l’eutanasia non può essere introdotta per referendum e che il quesito è carta straccia che sarà rigettata dalla Corte Costituzionale». Secondo il giornalista ex “La Croce”, Fedez è «un ignorante» dato che «non sa che sta facendo firmare per l’abolizione delle pene dell’art. 579 del codice penale sull’omicidio di consenziente con il risultato che se il referendum passasse ogni consenziente potrebbe essere ucciso in qualsiasi modo e senza ragioni mediche. Ovviamente questo è inaccettabile e dunque non essendo autoapplicativo il quesito sarà certamente rigettato. Ma tutto questo Fedez non lo sa (e io non ci sto più e i pazzi siete voi)».



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