Gabriel Garko “Voglio un figlio”/ “Coming out? Dopo avevo paura ad uscire ma…”

- Maria Verderio

Gabriel Garko e il desiderio di diventare padre: sta vivendo la sua terza storia d’amore e sia augura sia per la vita. E racconta di come sia cambiata la sua vita dopo il coming out

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Gabriel Garko (Foto: Lapresse)

Gabriel Garko ha rilasciato un’appassionata intervista a FQMagazine in cui ha parlato a cuore aperto di sé, della fase della vita che sta attraversando e di come tutto sia cambiato, a livello psicologico, dopo essere riuscito a svelare quello che all’epoca del Grande Fratello Vip 5 venne definito “il segreto di Pulcinella”. In quell’occasione, infatti, l’attore fece coming out svelando la sua omosessualità.

Gabriel ha dichiarato che subito dopo la confessione si è sentito confuso, insicuro e “terrorizzato all’idea di uscire di casa e affrontare gli sguardi della gente”, ma evidentemente tutti i suoi fan avevano già compreso il suo orientamento. Garko ha dichiarato di essersi stupito “quando al bar ho visto che le persone mi salutavano come se nulla fosse successo”. È stato proprio in quel momento che ha compreso di aver fatto la scelta giusta e di essersi tolto un peso che portava sulle sue spalle da troppo tempo. Ed è proprio grazie al coraggio di esporsi e di essere sincero – prima di tutto con se stesso – che Gabriel Garko ha potuto riprendere in mano la sua vita e ripartire. Ora sogna una società in cui non sia più necessario fare coming out e in cui il termine “normalità” possa avere un’accezione più ampia.

Gabriel Garko: il desiderio di un figlio e il rapporto con i genitori

Gabriel Garko ha anche dichiarato apertamente di desiderare un figlio. È questo, attualmente, il suo desiderio più grande. Con il suo attuale compagno sta vivendo la sua terza storia d’amore e si augura che sia quella definitiva, quella della vita. Non ha paura di invecchiare, ma lo spaventa maggiormente l’idea della malattia, soprattutto dopo ciò che è accaduto al padre.

Dopo essersi descritto come un uomo molto concreto, con i piedi per terra, ha parlato dell’importanza che i suoi genitori hanno avuto nella sua vita e ha detto che lo hanno sempre trattato come una persona normale, dimenticandosi della sua notorietà. Quando Gabriel, emozionato, avrebbe confessato a sua madre che avrebbe presentato Sanremo insieme a Carlo Conti, la madre gli avrebbe risposto: “Ah, bello. Senti oggi devo portare il cane dal veterinario”. L’attore ha confessato di non assomigliarle molto e di aver ereditato qualcosa di più da suo padre, mancato lo scorso aprile dopo una lunga malattia. Gabriel si porta nel cuore il peso di non essere riuscito a stargli vicino come avrebbe desiderato, a causa del Covid. Ora sa che suo padre era molto fiero di lui, anche se non glielo ha mai dimostrato apertamente. “Mia mamma e mio papà sono stati due genitori meravigliosi perché non mi hanno mai giudicato per alcun tipo di scelta che ho fatto”.

Gabriel Garko: il desiderio di tornare a lavorare sul set

Gabriel Garko è sempre stato un sognatore, un uomo capace di credere in se stesso e nel suo futuro. Fin da ragazzino aveva capito che il suo lavoro sarebbe stato l’attore pur essendo molto timido. È rimasto subito affascinato dalla magia della finzione cinematografica e si è impegnato a fondo per perseguire il suo obiettivo. Ora, dopo 4 anni sabbatici, Gabriel ha deciso di tornare a lavorare sul set, ma con un ruolo del tutto nuovo, lontano dagli stereotipi che gli sono sempre stati affibbiati. In questi anni di stop si è dedicato allo studio della psicologia e ha coltivato i suoi hobbies.

Gabriel preferisce non parlare del caso Teodosio Losito, lo sceneggiatore trovato morto nel 2019, compagno di Alberto Tarallo. “Preferisco non aprire questo fronte – ha detto Garko – perché c’è un’indagine in corso e perché tutto ciò che direi verrebbe travisato”, nonostante le fiction di Mediaset abbiano rappresentato il vero trampolino di lancio per l’attore dagli splendidi occhi blu. Ma l’interesse verso quel mondo è scemato definitivamente e Garko, che ha tolto tutte le sue maschere, è pronto per la sua nuova vita: quella da persona, non più da personaggio.

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