Gad Lerner ossessionato da Salvini ‘aizza’ Ibrahimovic/ “Zingaro cattivo? Bentornato”

- Niccolò Magnani

Gad Lerner “aizza” Ibrahimovic contro Salvini (rischiando l’ossessione): “Zingaro antipatico lo chiamava Salvini. Bene, allora bentornato Ibra!”

Ibra al Milan
Zlatan Ibrahimovic (LaPresse, 2020)

Giorno dell’Epifania, il “befanone” Zlatan Ibrahimovic oggi tornerà a San Siro dopo 9 anni dalla sua ultima apparizione in maglia Milan in quel derby maledetto che consegnò lo scudetto alla prima Juventus di Antonio Conte: è stato il grande colpo del mercato rossonero e tutti i tifosi, anche quelli più “vip”, si stanno preparando all’evento. Un giornalista arci-famoso come Gad Lerner però approfitta dell’Ibra-day per lanciare l’ennesimo attacco al suo “bersaglio” preferito, ovvero quel Matteo Salvini in più occasioni da lui accusato di essere il “male” della politica italiana con quel «sovranismo razzista» che tanto non piace al giornalista “liberal” di Repubblica. Con un breve post su Instagram, dove si vede Ibra con tre maglie diverse di Inter, Juventus e Milan (avendole indossate tutte nel corso della sua gloriosa carriera, ndr) Gad Lerner scrive «Dieci anni fa quel genio calcistico di @matteosalviniofficial scriveva: “No, Ibrahimovic no. L’idea dello zingaro antipatico che veste in rossonero proprio non mi entusiasma”. Tanto mi basta: @iamzlatanibrahimovic bentornato a #sansiro!».

SALVINI, IL MILAN E…

Insomma, l’ossessione-Salvini continua ma questa volta prende le vesti dell’amato Milan che Lerner e l’ex Ministro si ritrovano a tifare comunemente: le dichiarazioni dell’epoca sull’arrivo di Ibrahimovic al Milan (nel lontano 2010) vedevano Salvini non nuovo a “sparate” contro alcuni acquisti rossoneri. In realtà sul secondo arrivo di Ibra, che ha scelto il Milan tra tutti per provare a trovare nuove sfide personali, non è stato degnato di alcun commento da parte del tifoso-politico, ma ci ha pensato Gad Lerner ad andare a ripescare una vecchia frase per rinfocolare la polemica. Come se per parlare di calcio bisognasse comunque, sempre, tirare in ballo la politica, in un gioco del “tifo” tutt’altro che appassionante. Di contro, dopo le recenti liti a distanza con Suso e Gattuso e gli improperi lanciati contro Higuain, siamo certi che lo stesso Salvini potrebbe riproporre lo personale “sconfinamento” verso la querelle calcistica qualora Ibra non dovesse esprimersi al massimo delle sue potenzialità…







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