GREASE NELLA BUFERA: “MISOGINO E SESSISTA”/ L’inferno tra #MeToo e Black Lives Matter

- Davide Giancristofaro Alberti

Feroci critiche nei confronti di Grease, il film/musical cult in cui i protagonisti sono John Travolta e Olivia Newron-John: ecco cosa è successo

grease 2019 film 640x300 Grease (Brillantina)

Dopo i film Disney e Via col vento, è arrivato il turno di Grease. Il politicamente corretto si è abbattuto violentemente sul mondo del cinema e la moda del revisionismo non sembra voler risparmiare nessuno, sull’onda del consenso ricevuto da movimenti come #MeToo e Black Lives Matter. Anche se ad un certo punto, spesso, si va oltre l’immaginabile…

Come vi abbiamo raccontato, numerosi giovani hanno criticato aspramente Grease sui social network, senza ricordare forse che è un film che appartiene a un’altra società e ad un altro momento storico. Polemiche sterili, portate avanti spesso per risultare conformi al politicamente corretto, come testimoniato del resto da numerosi critici e storici. Forse anche Grease dovrà fare i conti con una semi-censura, magari sarà presentato coadiuvato da avvertenze storiche sul contesto. Non ci resta che citare Bryan Craston a proposito di Cancel Culture: «Penso che ci troviamo sfortunatamente in un ambiente più grossolano. Credo che le nostre società siano diventate più dure e meno comprensive, meno tolleranti». (Aggiornamento di MB)

“GREASE MISOGINO E SESSISTA”

Anche il film cult “Grease”, con protagonisti John Travolta e Olivia Newron-John, finisce nel tritacarne. Dopo la recente trasmissione oltre Manica su Bbc1, il musical capolavoro è stato preso di mira in particolare dalle generazioni più giovani, spinte dai movimenti anti-sessisti ed anti-razziali come #metoo e #blacklivesmatter. Diverse le scene che sono state criticate, e sul web e sui social sono scattate condanne e critiche come “sessista”, “misogino”, “eccessivamente bianco” e persino chi l’ha considerato accondiscendente nei confronti dello stupro.

“Grease” era stato trasmesso in Gran Bretagna durante il Boxing Day, lo scorso 26 dicembre 2020, e i telespettatori più critici hanno puntato il dito nei confronti di alcuni personaggi della stessa pellicola, ma anche verso l’evoluzione di Sandy, la protagonista del film, che da ingenua studentessa si è trasformata in una ragazza aggressiva. Sulla graticola, come ricorda TgCom24.it, anche i testi delle canzoni, cantate per tre generazioni nelle auto e nelle sale da ballo senza troppi pensieri, giudicati troppo assecondanti nei confronti delle violenze sessuali (in particolare il passaggio “e lei ha lottato?” in “Summer Nights”).

GREASE NEL MIRINO DELLA CRITICA: IL DAILY MAIL “CREA” IL CASO

Inoltre c’è chi ha notato che non vi sono personaggi di colore in Grease, ma evidentemente si sono dimenticati che la pellicola è ambientata in una scuola americana a fine anni ’50, dove non vi erano appunto studenti afroamericani. E lo stesso si può dire dell’assenza di coppie omosessuali, sia donne che uomini, visto che all’epoca era assolutamente tabù. Come spesso e volentieri accade, film e pellicole d’altri tempi, trattano temi e argomenti appunto “d’altri tempi”, di conseguenza è impossibile richiedere la sensibilità odierna verso temi delicati, quando all’epoca era, giustamente o meno, normalità non trattarli. Fatto sta che qualcuno si è spinto a chiedere che il film non venisse più trasmesso, con il Daily Mail che ha cavalcato l’onda dedicando addirittura un’intera pagina sulla questione, aizzando ulteriormente le folle.





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