Iannone “Tornerò in pista dopo il doping”/ “Soffro in silenzio, affossato da invidia”

- Davide Giancristofaro Alberti

Andrea Iannone deve ancora scontare quasi un anno e mezzo di squalifica per doping: l’intervista del pilota di MotoGp a La Gazzetta dello Sport

Iannone Aprilia
Andrea Iannone squalificato per 4 anni (Foto LaPresse)

Andrea Iannone, pilota di MotoGp, torna a parlare della squalifica per doping. Il centauro dovrà stare fermo ancora per più di un anno, fino al dicembre del 2023, ma scaduto il termine tornerà dritto in sella: «Tornerò a correre – ha spiegato oggi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport – non so dove, come e quando, se in MotoGp o Superbike, ma lo garantisco: non riesco ancora a riempire la mia vita con altre cose che non siano la moto o la velocità». Il pilota originario di Vasto si sta allenando tutti i giorni dal 10 novembre 2020, da quando cioè il Tas annunciò la sua squalifica per doping. Una vera e propria beffa tenendo conto che Iannone, come sostenuto sempre dallo stesso, assunse uno steroide anabolizzante il 3 novembre del 2019, dopo aver ingerito del cibo contaminato e in maniera inconsapevole. «Non mi aspetto gratitudine – ha continuato – sto affrontando una vicenda dura e ho reagito soffrendo in silenzio, con dignità e senza veleni.

«Sono impegnato in tante attività nella ristorazione fra Vasto, Lugano e la Spagna — ha raccontato ancora — ma mi concentro solo sul rientro alle corse». Un anno fa Iannone aveva raccontato di sentirsi come uccidere dentro, ma evidentemente, a 12 mesi da quelle parole, il suo stato d’animo è decisamente migliorato: «ho scoperto di voler andare ancor di più in moto. Umanamente ho fatto esercizio di pazienza e calma, altrimenti non sarei riuscito a gestire una situazione che mi ha complicato la vita».

ANDREA IANNONE: “BALLANDO CON LE STELLE UN DIVERSIVO”

In ogni caso Andrea Iannone non ha rimorsi: «Dagli errori si cresce: solo una persona poco intelligente ripeterebbe tutto. In certi casi avrei fatto meglio a procedere di testa mia, ma spesso si sbaglia proprio pensando di fare la cosa migliore. Sono stato criticato per cose che oggi fanno tutti i piloti – ha proseguito – e ne ho pagato le conseguenze. Io sono fatto così, carismatico e divisivo, ma non mi permetto di giudicare gli altri. Invece io sono stato giudicato e poi affossato dall’invidia».

Iannone svela di non aver mai tagliato i contatti con il mondo delle moto: «Ho tenuto rapporti con Aprilia, il mio ex manager Carlo Pernat e Paolo Campinoti, uno di famiglia, ma le corse sono fatte per vincere, non per amicizie vere. Dei piloti sento Jorge Martin». Negli scorsi anni Iannone è stato spesso e volentieri al centro del gossip per i suoi flirt noti ma anche per via della sua presenza in tv: «Ballando con le Stelle è stato come un diversivo e ho l’imbarazzo della scelta per tutto quello che mi propongono. Se mi arrivano offerte da tv o spettacolo vuol dire che la gente è interessata a me, ma vi garantisco che sono focalizzato su una cosa sola: tornare a correre. E lo farò».







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