“La dieta del padre influenza la salute del nascituro”/ Lo studio: “Tutta colpa dell’Rna”

- Davide Giancristofaro Alberti

La dieta del padre influenza la salute del nascituro: secondo uno studio i padre in sovrappeso rischiano di esporre i propri figli a malattie metaboliche

Emmalouise Leggate si sveglia col pancione e partorisce Gravidanza (Foto: Pixabay)

La dieta e l’eventuale sovrappeso di un padre può influire sulla salute dei propri futuri figli anche prima del concepimento. E’ questo quanto emerso dallo studio “Epigenetic inheritance of diet-induced and sperm-borne mitochondrial RNAs”, realizzato da un team di ricercatori internazionali guidato dall’Helmholtz Munich e dal Deutschen Zentrum für Diabetesforschung e pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature. Stando a quanto sostengono i ricercatori, i risultati di questo prezioso lavoro possono aiutare lo sviluppo di misure sanitarie preventive per gli uomini che intendono diventare padri in un futuro prossimo: «più sana è la dieta del padre, minore è il rischio che i figli sviluppino obesità o malattie come il diabete più avanti nella vita».

Il team di ricerca si è soffermato in particolare sull’impatto che la dieta del futuro padre ha sulla salute del bambino che verrà al mondo. Si sono concentrati quindi su delle speciali molecole di Rna che sono presenti negli spermatozoi e che sono note come frammenti di tRNA mitocondriali. Si tratta di elementi che hanno un ruolo chiave nel trasmettere i tratti sanitari, regolando quindi l’espressione genetica.

LA DIETA DEL PADRE INFLUENZA LA SALUTE DEL NASCITURO: IL RUOLO DEI MITOCONDRI

«I mitocondri – fanno sapere i ricercatori – vengono spesso definiti le centrali elettriche della cellula. Hanno il proprio DNA, indipendente dal DNA nel nucleo della cellula. Questo DNA mitocondriale (mt-DNA) produce proteine ​​nei mitocondri tramite il mt-RNA intermedio ed è tipicamente ereditato dalle madri alla prole. In precedenza, si presumeva che i padri non avessero alcun ruolo nella composizione genetica dei mitocondri dei loro figli».

Secondo studi recenti però, viene dimostrato che gli «spermatozoi trasportano frammenti di mt-RNA (“mt-tsRNA”) nell’ovulo durante la fecondazione. Gli mt-tsRNA svolgono un ruolo nell’epigenetica, regolando l’espressione genetica nell’embrione precoce: possono influenzare indirettamente lo sviluppo e la salute della prole modificando l’attività di alcuni geni nei mitocondri. I padri hanno quindi un’influenza importante, anche se indiretta, sull’imprinting genetico dei mitocondri e quindi sul metabolismo energetico dei loro figli».

LA DIETA DEL PADRE INFLUENZA LA SALUTE DEL NASCITURO: COSA È EMERSO DALLO STUDIO

I ricercatori hanno utilizzato nel loro studio i dati provenienti da più di 3.000 famiglie e dalle analisi è emerso chiaramente che il peso corporeo del padre va ad influenzare quello dei figli nonché la loro predisposizione a malattie metaboliche. «Questa influenza – aggiungono – esiste indipendentemente da altri fattori come il peso della madre, la genetica dei genitori o le condizioni ambientali».

Per confermare i propri risultati, il team di ricerca ha condotto degli esperimenti sui topi, alimentandone alcuni con un cibo che avesse un contenuto di grassi più elevato rispetto alla dieta normale e il risultato è stato un effetto «sugli organi riproduttivi degli animali, compreso l’epididimo. L’epididimo è l’area del sistema riproduttivo maschile in cui maturano gli spermatozoi appena formati». La prole del topo era quindi maggiormente esposta a malattie metaboliche e lo stesso avviene nell’uomo. Si tratta di un risultato senza dubbio molto importante che mette in guardia per l’ennesima volta sull’importanza di un’alimentazione sana.







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