Levante/ Nuovo singolo e la musica dopo la maternità: “Incinta ero la donna più felice dell’universo, ora…”

- Raffaele Graziano Flore

Levante sul palco del 'Tim Summer Hits 2023': la cantautrice parla del suo nuovo album, 'Opera Futura', e di come la maternità l'ha cambiata. "Non credo che proverò mai di nuovo un..."

Levante e il compagno Pietro Palumbo Levante e il compagno Pietro Palumbo (Instagram)

LEVANTE PROTAGONISTA AL ‘TIM SUMMER HITS 2023’

Levante farà parte della sontuosa line-up di artisti che questa sera si esibiranno sul palcoscenico del “Tim Summer Hits” edizione 2023, in programma su Rai 2: dopo le tre serate in quel di Piazza del Popolo a Roma, la kermesse musicale condotta da Andrea Delogu e Nek farà tappa infatti a Rimini e nell’appuntamento che ci accingiamo a seguire in tv sarà protagonista, come detto, pure la 36enne cantautrice originaria di Caltagirone che da poco, sull’onda del disco pubblicato lo scorso inverno, ha lanciato pure lei un singolo estivo ed è protagonista di un tour in giro per l’Italia.

Come è noto, “Opera Futura”, il quinto album in studio di Claudia Lagona (questo il nome all’anagrafe dell’artista di origini siciliane) contiene sin dal titolo un riferimento al nome di Alma Futura, la primogenita nata dalla relazione con Pietro Palumbo nel 2022. Nel disco, preceduto dal lancio del singolo “Vivo”, presentato in concorso al 73esimo Festival di Sanremo, c’è molto del personale di Levante anche dal punto di vista dell’esperienza della maternità e delle difficoltà di tornare al lavoro sperimentando i problemi della depressione post-partum. “C’era la gioia di avere tra le braccia la cosa più importante della mia vita, ma sappiamo che dal punto di vista ormonale il tuo corpo non risponde. Volevo riprendermi in fretta, come sempre, volevo lavorare, il fatto che potessi dedicarmi alle mie passioni era pesante” aveva raccontato Levante che ha ammesso che grazie al suo compagno Pietro è riuscita poi a ultimare l’album.

LEVANTE, “L’ARRIVO DI UNA FIGLIA E’ STRAVOLGENTE PER UNA COPPIA PERCHE’…”

Intervistata di recente dal portale di ‘L’Officiel Italia’, Levante è tornata non solo su “Opera Futura” e su com’è nato il suo ultimo lavoro, ma anche di come è cambiato il suo approccio al songwriting: “Come sono arrivata a questo cambiamento? Ho scritto ‘Leggera’ durante la gravidanza di Alma Futura: qualsiasi donna incinta è in preda agli ormoni e in quel momento mi sono sentita la donna più felice dell’universo. Non credo che sia uno stato d’animo che riproverò in futuro, era come se il mondo non potesse toccarmi o prendermi, e non mi sembrava vero di volare così in alto” aveva ammesso la cantautrice aggiungendo che dopo l’arrivo della prima figlia “è stato stravolgente perché è una terza persona che entra nella vita di una coppia”. E alla domanda su quale possa essere l’insegnamento da trarre dal suo quinto album in studio, Levante non ha dubbi: “La mia scrittura ha superato l’ultimo lavoro, non perché è migliore, ma perché è diverso e questo è un segno di speranza e rinnovo”.

A proposito di “Canzone d’estate” (nomen omen, NdR), singolo pubblicato qualche settimana fa e pure questo estratto dalla tracklist di “Opera Futura”, Levante ha spiegato che si tratta una volta di un brano che pesca nella sua biografia e che segna pure il suo ritorno al look… da mora dopo la parentesi bionda di Sanremo. “Quel giorno che sono tornata a casa bionda albicocca? Ero felice come non mai! Mi piacevo, mi sentivo bellissima e avevo osato, proprio io, la prudente che non aveva mai fatto sciocchezze neppure da ragazzina”. E “Canzone d’estate”, pezzo che richiama anche a un certo sound di Carmen Consoli, da sempre punto di riferimento di Levante, “è il racconto di una relazione arrivata a termine mentre la stagione più calda ha inizio, si nuota in un mare di rimpianti sperando che sia il cuore scottato a spellare per levarsi dal petto il peso di un sentimento ingombrante, l’amore finito” aveva spiegato, ironizzando sul suo nuovo/vecchio colore di capelli e accompagnando il post all’hashtag ironico #iltempodellemore. “L’ho scritta nel 2018. Ogni cosa ha una sua strada, un tempo, una storia. Questa canzone temeva di rimanere chiusa in un cassetto, invece eccola, in tutta la sua freschezza, in un’estate calda, in cui a bruciare è solo il cuore”.





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