LINUS “DISCOTECHE CHIUSE? IMBECILLI!”/ Gabry Ponte: “Coglion*, lo meritiamo”

- Silvana Palazzo

Linus contro governo dopo chiusura discoteche “Imbecilli! Quando le avete riaperte eravate ubriachi?”. E Fontana incalza l’esecutivo: “Ha promesso fondi, vigileremo su impegni presi”

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Dj Linus (Foto: Instagram)

La chiusura delle discoteche sta scatenando accese discussioni e pareri discordanti. Tra coloro che più si sono fatti sentire in queste ore c’è sicuramente Linus, che ha pienamente concordato con la decisione del Governo, esprimendosi con un lungo post. Come lui anche altri volti noti della musica, come il Dj Gabry Ponte.L’ex membro degli Eiffel 65 ha sostenuto in pieno la decisione del Governo su queste ultime restrizioni, e ha poi attaccato i frequentatori di locali e piste da ballo che non hanno saputo rispettare le regole imposte, a partire dalla semplice mascherina. Così, come Linus, si è sfogato sui social con dure parole: “Avete fatto i cogl… e questo è il risultato. Giusto così! Usare il buon senso era troppo difficile?”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

LINUS COMMENTA LA CHIUSURA DELLE DISCOTECHE

La chiusura da parte del governo delle discoteche e dei locali da ballo ha scatenato la dura reazione di Pasquale Di Molfetta, meglio noto come Linus. «E così, da oggi, quando peraltro non conta quasi più niente, le discoteche torneranno a restare chiuse», esordisce nel lungo post pubblicato su Instagram. Dopo aver ammesso di essere stato a fatica in silenzio in questi giorni, si chiede: «Ma quale imbecille di politico, governatore, sindaco o questore poteva pensare che si potessero aprire e non avere assembramenti?!?». Per il direttore di Radio Deejay era prevedibile che accadesse ciò che si è verificato, cioè assembramenti e situazioni fuori controllo. «Perché le avete fatte aprire, eravate ubriachi o interessati?». E cita un caso in particolare: «A Ibiza, capitale delle discoteche europee, hanno avuto il coraggio di tenerle chiuse, qui ogni zona poteva decidere in funzione dei casi della regione». E quando legge che “i ragazzi hanno diritto di vivere”, ricorda che ci sono tanti modi per divertirsi, in sicurezza. Infine, riguardo la crisi del settore: «Certo, e ovviamente mi dispiace, ci ho passato buona parte della mia vita, ma a parte Amazon conoscete qualche attività che non abbia avuto problemi da questa situazione?». Ma anche il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana è intervenuto sull’ordinanza di chiusura delle discoteche.

CHIUSURA DISCOTECHE, FONTANA INCALZA IL GOVERNO

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato anche su Facebook la decisione del governo di chiudere le discoteche e le sale da ballo, esprimendo la sua posizione. In realtà, è pure un suggerimento per arrivare ad una soluzione di compromesso. «In sede di confronto, ho chiesto al Governo di consentire agli esercizi commerciali coinvolti il mantenimento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, così come già previsto per bar e ristoranti, prevedendo una misura di sostegno economico per il settore», ha scritto Attilio Fontana sui social. E ha spiegato che, a tal proposito, «il governo si è impegnato a provvedere nel decreto di conversione, vigileremo che rispettino gli impegni». L’idea di Fontana è di permettere alle discoteche di restare aperte, ma non per ballare. In un certo senso, dovrebbero “trasformarsi” in bar pur di sopravvivere in questa fase, visto che l’alternativa è la chiusura. Nel contempo, il governatore lombardo suggerisce al governo di mettere a disposizione dei fondi per aiutare le strutture del settore, un aspetto su cui peraltro si era già pronunciato nel pomeriggio il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

 

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E così, da oggi, quando peraltro non conta quasi più niente, le discoteche torneranno a restare chiuse. Ho dovuto mordermi la lingua in queste settimane per evitare di infilarmi in polemiche di cui proprio faccio volentieri a meno, ma adesso che è stata presa la decisione posso chiedermi…ma quale imbecille di politico, governatore, sindaco o questore poteva pensare che si potessero aprire e non avere assembramenti?!? I gestori delle discoteche non sono esattamente una categoria al di sopra di ogni sospetto, ma come puoi pensare che la gente in un locale non faccia quello per cui c’è andata, cioè stare insieme? Perché le avete fatte aprire, eravate ubriachi o interessati? A Ibiza, capitale delle discoteche europee, hanno avuto il coraggio di tenerle chiuse, qui ogni zona poteva decidere in funzione dei casi della regione. Perché nei locali al mare (gli unici aperti) si sa che ci vanno solo i ragazzi del posto, non i turisti. “I ragazzi hanno diritto di vivere”, dicono i paraculi. I ragazzi hanno migliaia di altri modi per divertirsi. Correndo qualche rischio, certo, perché è assurdo pensare di chiudersi in un bunker. Ma è stupido favorire i problemi. “Il settore è in crisi”. Certo, e ovviamente mi dispiace, ci ho passato buona parte della mia vita, ma a parte Amazon conoscete qualche attività che non abbia avuto problemi da questa situazione?

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