Ordinanza Speranza discoteche chiuse da domani/ Obbligo mascherine all’aperto di sera

- Niccolò Magnani

Discoteche e locali chiusi in tutta Italia: ordinanza Speranza vs Regioni “Rispettare Dpcm”. Stretta su mascherine, obbligatorio anche all’aperto in aree movida

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Il premier Giuseppe Conte con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza (LaPresse)

È stato pubblicato il testo della nuova ordinanza 16 agosto 2020 che norma la chiusura delle discoteche e dei locali da ballo da domani 17 agosto fino al prossimo 7 settembre: «la nuova ordinanza è massima prudenza, con priorità alla riapertura delle scuole». Secondo il Governatore dell’Emilia Romagna nonché Presidente della Conferenza Regioni Stefano Bonaccini, la nuova ordinanza Speranza sulle discoteche vede giusto il «tenere alta l’attenzione contro il virus. Da qui la decisione del governo di sospendere le attività di ballo in discoteche, sale da ballo e luoghi assimilati. Le discoteche, i cui gestori nessuno vuole criminalizzare, sono luoghi dove i rischi sono maggiori per ragioni oggettive, dalle difficoltà di evitare assembramenti al mantenimento delle distanze». Negativi e preoccupati i commenti dei diretti gestori delle discoteche: «Siamo diventati il capro espiatorio dei contagi in Italia anche se non è stato riportato nessun contagio in nessuna discoteca», attacca l’amministratore unico della discoteca Praja di Gallipoli (Lecce), lo stesso locale della polemica sul dj set di Bob Sinclair. Più duro invece Maurizio Pasca, presidente del sindacato Silb Fipe «Prendiamo atto del provvedimento, basato su un aumento dei contagi. Non ci sentiamo responsabili. Le nostre attività hanno lavorato al pari di altri settori della società. La gente vive a contatto e spesso si assembra in ogni dove da due mesi a questa parte. In spiaggia, al bar, per strada, ovunque. Nonostante ciò tutte le attività restano aperte. La discoteca è un grandioso capro espiatorio».

MASCHERINE OBBLIGATORIE LA SERA ANCHE ALL’APERTO

Circola sul web e sui social il testo di bozza della nuova ordinanza che nelle prossime ore Speranza firmerà rendendo chiuse tutte le discoteche in Italia dal 17 agosto 2020: su Facebook scrive il Ministro della Salute «Sto firmando una nuova ordinanza che prevede: 1. Sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico. 2. Obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento». Valutando i numeri del contagio in Italia, nonostante siano ancora i più bassi in Europa, conclude il rappresentante del Governo «sono comunque in crescita. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza». Nel testo che non lascia così più deroghe alle Regioni rispetto al Dpcm, si legge «Sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico». Di fatto le mascherine tornano obbligatorie all’aperto laddove vi siano impossibilità di distanziamento, di fatto quanto già era previsto nelle regolamentazioni del Dpcm Conte 7 agosto: secondo il Ministro Francesco Boccia, incontrando oggi le Regioni in videoconferenza, «Utilizziamo il passaggio parlamentare del dl agosto per ristorare le attività che subiranno perdite». A fargli eco l’intervento anche del Ministro Mise Stefano Patuanelli «Sul tavolo per il momento ci sono 100 milioni di euro. Il danno atteso dalla chiusura delle discoteche è grosso ma non vedo alternative, serve maggiore attenzione per evitare di tornare ai dati di marzo»,

NUOVA ORDINANZA CHIUDE LE DISCOTECHE

Nelle prossime ore uscirà la nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza che confermerà l’accordo raggiunto nell’ultima riunione Governo-Regioni: secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, tutte le discoteche in Italia verranno chiuse con effetto immediato a partire della giornata di domani quando avrà valore effettivo l’ordinanza del Governo. «Il governo ha deciso di sospendere le attività di tutte le discoteche, sale da ballo e locali assimilari, a partire da domani, 17 agosto, in tutta Italia», si legge nelle anticipazioni del CorSera citando fonti di Governo: dopo l’incontro tra i Governatori delle Regioni e i Ministri Speranza, Boccia e Patuanelli questo pomeriggio resta decisivo il rialzo dei contagi degli ultimi giorni – anche se oggi sono ridiscesi a +479 ma con 20mila tamponi processati in meno – che impone lo stop totale delle discoteche ma non solo. Nel testo dell’ordinanza è chiarito che non sono ammesse deroghe regionali alla normativa nazionale del Dpcm e annuncia stretta anche sulle mascherine presso le zone della movida: nel testo dell’ordinanza si leggerà «dalle 18 alle 06, su tutto il territorio nazionale, l’uso delle mascherine torna obbligatorio anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti».

VERSO LA CHIUSURA TOTALE DELLE DISCOTECHE

Alle ore 16 il Governo ha convocato in videoconferenza le Regioni

per dirimere la probabile chiusura immediata in tutta Italia delle discoteche e dei locali da ballo dopo il balzo dei contagi visto ieri (oltre 600, si attendono per oggi pomeriggio i nuovi dati del Bollettino Covid Italia). Dopo le misure prese da Zaia e Bonaccini in Veneto ed Emilia Romagna, ancora ieri il coordinatore del Cts Agostino Miozzo e l’assessore regionale alla Salute del Lazio D’Amato avevano sollecitato interventi del governo: ora però, con il balzo dei contagi e con le cautele continue richiamate dal Ministro Speranza, si va verso una più che probabile chiusura totale dei locali fino almeno ad inizio settembre. «Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso», secondo l’Ansa questa sarebbe la posizione sostenuta dal Governo che mostreranno alle Regioni. Non solo, il Ministro Speranza sembra essere intenzionato ad approvare una nuova ordinanza che imponga alle Regioni di derogare al Dpcm 7 agosto: si concretizzerebbe così l’avvenimento lanciato dal ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, nei giorni scorsi «chiusura dopo Ferragosto in tutte le Regioni». Con questo stop all’orizzonte però a rischio ci sono almeno 4 miliardi di euro, spiega all’Ansa il sindacato dei locali da ballo Silb: «Ad oggi solo il 10% dei circa 3.500 locali ha riaperto ed è questo che crea problemi? Da domani si rischierà di più con l’abusivismo», attacca Gianni Indino, presidente del Silb Emilia-Romagna, «finora non è arrivato un euro: ora chiederemo compensazioni, anche Iva al 4% e Cig ai nostri lavoratori».

CONFERENZA STATO-REGIONI SU CHIUSURA DISCOTECHE

Dopo le forti tensioni negli scorsi giorni e dopo soprattutto l’aumento dei contagi da coronavirus negli ultimi bollettini nazionali, il Governo ha deciso di convocare una nuova Conferenza Stato-Regioni per questo pomeriggio dedicato completamente alle discoteche e ai luoghi da ballo dopo alcune strette locali sugli eventi avvenuti in vista del Ferragosto. Nel precedente incontro Governo-Regioni del 12 agosto scorso – dopo aver discusso e approvato la nuova ordinanza Speranza per gli arrivi dall’estero – i Presidenti di Regione si erano spaccati praticamente a metà in merito alle strette da approntare alle aperture delle discoteche nei luoghi di vacanza: Veneto ed Emilia Romagna hanno limitato gli accessi negli ultimi giorni, la Calabria e la Basilicata le hanno chiuse e ora il Governo richiama ulteriormente i governi locali per imprimere nuova stretta per il rischio dell’esplosione di nuovi focolai. Presenti i Ministri Speranza, Boccia e Patuanelli, si discuterà se imporre nuove regole per il distanziamento e le mascherine, pena la chiusura nazionale delle discoteche che resta ancora un punto non tralasciato dal Governo: con la nuova ordinanza in Veneto, ad esempio, nelle scorse ore è stata decisa la chiusura della discoteca di Jesolo “King Club” per 5 giorni visto che gli avventori sono stati trovati senza mascherina e con non rispetto delle norme sul distanziamento sociale.

GOVERNO-REGIONI, STRETTA SULLE DISCOTECHE?

Nell’ultimo Dpcm 7 agosto il Governo aveva confermato la chiusura delle discoteche al chiuso in ambito nazionale, ma il problema sarebbe sorto negli ultimi giorni nei locali da ballo e nelle disco-night all’aperto nei principali luoghi di villeggiatura del Paese: se non arriveranno promesse convincenti dalle Regioni, nella Conferenza di oggi si potrebbe arrivare ad ulteriore ordinanza del Ministro Speranza per l’immediata chiusura di tutti i locali fino all’inizio settembre. «Ai giovani chiedo attenzione e prudenza in questa fase dell’epidemia di coronavirus: capisco che dopo il lockdown ci sia maggiore desiderio di uscire, ma si rischiano gravi danni», lancia nuovo appello proprio Speranza, ribadendo le tre regole fondamentali «indossare la mascherina, obbligatoria al chiuso ma va indossata anche all’aperto se c’è il rischio di incrociare altre persone; il distanziamento di un metro; lavarsi le mani». Regolare la movida notturna al momento sembra l’obiettivo numero 1 del Governo, anche se diversi esperti spingono la leva sulla possibilità di nuovi lockdown all’orizzonte se il contagio non si arrestasse: «Non sono ottimista, mi pare evidente che nel giro di 10-20 giorni arriveremo ad almeno mille casi positivi giornalieri. Quello che non si riesce a spiegare è che più i nuovi positivi aumentano, più crescono le possibilità di avere pazienti in terapia intensiva. E di vedere un incremento dei decessi, purtroppo», spiega sul Messaggero il virologo Andrea Crisanti, aggiungendo sulle discoteche «io non mi capacito. Andrebbero chiuse immediatamente, e mi dispiace per gli imprenditori e per chi vi lavora. Prevediamo degli aiuti economici, per carità, ma la discoteca non deve funzionare. Non solo andrebbero chiuse, ma proprio non dovevano aprire». Secondo Crisanti e larga parte del Cts, in discoteca il distanziamento sociale è assai difficile da mantenere e «aumenta la respirazione profonda, le persone vanno in anaerobiosi, si muovono, hanno bisogno di respirare molto di più. Questo facilita le infezioni».

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