Manovra 2020, le novità/ Stangata accise benzina: no proroga cedolare secca negozi

- Niccolò Magnani

Manovra 2020, tutte le novità negli emendamenti del Governo: stangate su accise benzina e tabacchi, niente proroga alla cedolare secca affitti negozi al 21%

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Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri (LaPresse)

Con la presentazione degli ultimi emendamenti del Governo in Commissione Bilancio al Senato, la Manovra 2020 si arricchisce di ulteriori novità che fanno discutere tanto i diversi partiti di maggioranza quanto opposizioni e associazioni di categoria. Stangate per accise su tabacchi e benzina, novità sui monopattini elettrici (equiparati alle biciclette), rinvii Plastic-Sugar Tax ma anche profondo caos sulla cedolare secca per gli affitti dei negozi. Dopo le profonde liti in seno alla maggioranza e dopo i veti incrociati di Renzi, M5s e Pd, il Governo Conte-2 punta a sole due letture della Manovra di Bilancio e per questo motivo sta uniformando e raccogliendo tutti gli emendamenti per presentarli una volta sola al Senato (qui la road map dei prossimi giorni, ndr) e poi la Camera dovrà solo ratificare il testo di fatto “bloccato” per evitare di sforare la scadenza di fine anno (e lo spauracchio esercizio di bilancio provvisorio). Iniziando dal fronte accise, le ultime novità in Manovra non piaceranno affatto agli automobilisti: nel 2021 salgono le accise su benzina e gasolio, incrementando il gettito fino a 303 milioni di euro, mentre nel 2022 attese anche maggiori entrate pari a 651 milioni. Nella relazione che accompagna il sub-emendamento al Ddl Bilancio si calcola che in generale la tassazione sui carburanti nel 2021 salirà a 1,2 miliardi di euro; «La modifica della clausola di salvaguardia delle accise sui carburanti comporterà aumenti vertiginosi del prezzo della benzina e del gasolio: 1,2 miliardi di euro nel 2021, più di 1,6 miliardi nel 2022 e quasi 2 miliardi nel 2023. Dagli illuminati del Pd e dei 5S una follia in piena regola che colpirà tutti senza pietà: cittadini, famiglie imprese. Così si butta davvero benzina sul fuoco», attacca l’ex viceministro dell’Economia, il leghista Massimo Garavaglia.

MANOVRA 2020, NIENTE PROROGA SU CEDOLARE SECCA PER I NEGOZI

Sul fronte tabacchi invece salgono le micro-tasse su sigarette tradizionali, sigari, tabacco trinciato per la pipa e tabacco masticabile, unico esentato invece il tabacco riscaldato. Come nota il vicepresidente Italia della British American Tobacco (terzo produttore mondiale, ndr), Alessandro Bartolini, in un’intervista all’Huffington Post «Il peso dei due mercati è decisamente squilibrato in favore dei prodotti tradizionali a cui è stato chiesto un sacrificio, che possono contare su una fetta pari a circa il 94%, mentre quello del tabacco riscaldato è al 6 per cento. Come posso convincere il mio azionista a investire in Italia se nella manovra sono state fatte scelte non equilibrate?». Non solo tabacchi o benzina, è caos sulla Manovra 2020 anche per le decisioni del Governo sugli emendamenti riguardo la cedolare secca e gli affitti: è infatti saltata la proroga per la cedolare secca sugli affitti dei negozi. Lo scorso anno era al 21% sugli affitti di immobili commerciali, ma per il 2020 – nonostante le diverse proposte di maggioranza e opposizione – non sarà confermata. «La scorsa notte – ha spiegato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, in una nota furibonda – il governo e la maggioranza hanno deciso di annullare la cedolare che era stata introdotta un anno fa con l’intento di limitare la gravissima crisi dei locali commerciali. Si tratta di una decisione sorprendente». Ancora più duro il leader della Lega Matteo Salvini che attacca Pd-M5s-Renzi e il Premier Conte: «Altra mazzata ai danni dei commercianti. Governo tutto tasse, burocrazia e manette, vigliacchi!».



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