Marcello Mastroianni e Sophia Loren/ Tra loro un “amore” mai finito

- Rossella Pastore

Marcello Mastroianni è stato uno dei più grandi amici di Sophia Loren. I due hanno lavorato insieme sul set di diversi film.

Marcello Mastroianni in compagnia della collega Sophia Loren
Marcello Mastroianni in compagnia della collega Sophia Loren

Marcello Mastroianni e Sophia Loren un

La coppia Marcello MastroianniSophia Loren è stata senz’altro una delle più longeve della storia del cinema. A scanso di equivoci, i due non ebbero mai una relazione sentimentale, ma piuttosto furono legati da una profonda amicizia nata a partire dai numerosi film a cui lavorarono insieme nel corso degli anni Sessanta e Settanta. All’interno del suo libro Era ieri, Enzo Biagi ebbe modo di approfondire diversi aspetti dell’amicizia tra la Loren e Mastroianni, un rapporto ‘storico’ destinato a segnare non soltanto il cinema dell’epoca, ma l’intero panorama artistico italiano.

Il loro dialogo sulla Loren iniziò più o meno così: “Mi disse che aveva visto una puntata de Il Fatto dove era intervenuta Sophia Loren e che l’aveva trovata bellissima, come se per lei il tempo si fosse fermato. L’avevo intervistata in occasione del suo sessantesimo compleanno e una rivista americana l’aveva decretata l’attrice più affascinante. Mi disse di lei che era la donna con cui aveva avuto la storia più lunga: ‘La nostra vicenda dura dal 1954 e non è ancora chiusa’”.

Sophia Loren e il feeling con Marcello Mastroianni

Effettivamente, quello tra Marcello Mastroianni e Sophia Loren fu un grande amore platonico. I due erano accomunati dalla passione per il cinema, e per entrambi era molto piacevole lavorare insieme. La cosa che più di tutte gli piaceva di Sophia era il fatto che lei fosse una persona vera, anzi, ‘verace’, e non soltanto una brava attrice.

Lui e la Loren girarono insieme più di dieci film e il loro sodalizio fu sempre caratterizzato da un grande feeling: “Me ne rendo conto quando mi accoppiano d’ufficio con attrici somare”, fece presente lui sempre nella sua intervista a Enzo Biagi. “Capita magari che siano gentili e carine, e allora la cosa è sopportabile; ma a volte sono solo asine, e in questo caso aspetti la fine del film come una liberazione”.



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