Marco Mengoni/ “Fare lo Stadio San siro e l’Olimpico non stato da poco”

- Emanuele Ambrosio

Marco Mengoni ospite a Battiti Live con il nuovo singolo “No stress”. Dopo i sold out a San Siro e Olimpico, torna dal vivo con un tour nei palazzetti

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Marco Mengoni Tim Summer Hits

Marco Mengoni dopo San Siro e l’Olimpico: nuovo tour da ottobre

Marco Mengoni ospite della nuova puntata di Battiti Live con il singolo “No stress”. E’ un periodo davvero magico per il cantante reduce da due sold out rispettivamente nello Stadio San Siro di Milano e Stadio Olimpico di Roma. Due concerti – evento che sono stati accolti molto bene dal pubblico italiano a tal punto che il cantante ha lanciato già il nuovo tour nei palazzetti in partenza da ottobre prossimo. “Per fare un tour negli stadi l’importante è avere un idea” – ha dichiarato Mengoni alla stampa poco prima del live – “io ne avevo tante. Portare sul palco 13 anni di carriera non è facile, così come creare una scaletta. Era difficile portare l’atmosfera dell’ultimo disco e ho deciso di dividere in blocchi e settori il concerto”.

Una cosa è certa: riempire lo Stadio di San Siro a Milano e lo Stadio Olimpico a Roma non è cosa da tutti e lo sa bene anche lui. “Fare San siro e l’Olimpico non è proprio da poco” – ha detto precisando – “ho voluto iniziare con Cambia un uomo e con una intro. Siamo sempre sopra il palco e vediamo una prospettiva diversa. Non ho potuto fare voli e ho voluto rimanere nella semplicità, ma voglio godermi il concerto. Volevo stare vicino al mio pubblico”.

Marco Mengoni: “In questi anni c’è stato uno stop del rivolgersi all’altro”

Durante i concerti allo Stadio San Siro e all’Olimpico, Marco Mengoni oltre a portare sul palcoscenico 13 anni di carriera si è fatto portavoce anche di un tema importante con un monologo che ha emozionato. “In questi anni c’è stato uno stop del rivolgersi all’altro. Il mio monologo parlerà di questo. Di non avere paura dell’altro. Alcune parole per me vanno tolte dal vocabolario. Ho chiesto in giro quali potrebbero essere queste parole e perché vogliamo farle sparire per far sì che non esistano dei gesti associati alla parola. Parlo, ad esempio, della parola razzismo o indifferenza. Non è neanche un monologo, forse è più un dialogo. Diciamo che sono parole raccolte, frasi e emozioni. Si entra nel mio ma uso anche frasi di altre persone” – ha detto l’artista.

Infine l’annuncio del nuovo tour: “lo dico a voi: mi sa che ci vediamo a ottobre nei palazzetti!”.





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