MARIA GIOVANNA ELMI/ “Roberta Giusti era una grande amica: quando morì…”

- Emanuela Longo

Maria Giovanna Elmi ospite di Verissimo: una intera vita trascorsa sul piccolo schermo. Il suo nomignolo preferito? “Fatina”

Maria Giovanna Elmi a "La Vita in Diretta"
Maria Giovanna Elmi a "La Vita in Diretta" (Rai, 2019)

Maria Giovanna Elmi è intervenuta in qualità di ospite in occasione della puntata di “Verissimo” andata in onda nel pomeriggio di oggi, sabato 20 marzo 2021. Di fronte alle telecamere della trasmissione targata Mediaset e condotta da Silvia Toffanin, l’ex Signorina Buonasera ha raccontato che la sua carriera è iniziata per caso, rispondendo a un annuncio pubblicato sulla rivista “Grazia”. Poi arrivò il lavoro in Rai, “ma la televisione non inganna. Ricordo che quando morì mio papà, un telespettatore scrisse che io sorridevo, ma non più con gli occhi.

Al suo genitore Maria Giovanna Elmi era molto legata: “Era un padre severo, ma aveva dei momenti di tenerezza infiniti, si prendeva cura di noi con una dolcezza incredibile”. La donna ha parlato poi dei corteggiamenti ricevuti (“Non molti, a dire la verità”), ricordando la compianta amica e collega Roberta Giusti: “Ho imparato persino a farle le iniezioni, perché lei non voleva che si sapesse della malattia. Quando lei morì, mi fece chiamare da una suora, Suor Vincenza: avevo appena perso la mamma e lei, nonostante fosse in fin di vita, si era preoccupata per me”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

Maria Giovanna Elmi: “Dovevo sorridere, ma…”

Annunciatrice tv, conduttrice, cantante ma anche attrice: la carriera di Maria Giovanna Elmi, oggi ospite del salotto pomeridiano di Silvia Toffanin, a Verissimo, ruota interamente in televisione. Il prossimo 25 agosto compirà 81 anni ma per lei il tempo sembra essersi letteralmente fermato. All’anagrafe Maria Giovanna Isabella Isolina Elmi, è stata l’amatissima figlia femmina dopo tre maschi, di papà Luigi e mamma Italia. Tanti i soprannomi che le sono stati attribuiti nel corso della sua lunga carriera in cui l’eleganza e la gentilezza hanno sempre avuto la meglio. Quello però a cui lei si dice particolarmente affezionata è “Fatina”, “perché me lo diedero i bambini ai tempi in cui conducevo Il dirigibile, prima con Toni Santagata e poi con Mal”, ha ricordato in una intervista al Corriere della Sera in occasione del suo ottantesimo compleanno. La Elmi è stata anche una Signorina Buonasera. Nella medesima intervista ha voluto rammentare la sua esperienza televisiva che ha contribuito a farla amare dal pubblico da casa. Lei, per prepararsi, imparava tutto a memoria: “Per 7 giorni in Parlamento non capivo nemmeno cosa stessi dicendo”, ha confidato. Il suo lavoro le ha imposto però anche di dover sorridere sempre, anche nei momenti di grande dolore: “Prima ci fu la morte del mio papà… Ero disperata, ma il lavoro è sempre stato un complice. Ricordo di aver ricevuto, dopo, una lettera: “Sorridi sempre, ma non più con gli occhi””.

Maria Giovanna Elmi, una vita trascorsa in tv

Maria Giovanna Elmi arrivò anche a fare causa alla Rai dopo essere stata estromessa da Sereno Variabile, sebbene per la celebre annunciatrice rappresenta ormai un capitolo della sua vita da dimenticare: “Mi è costato molto dolore. A me seccava essere pagata per non lavorare. Comunque è una storia vecchia: si è chiusa dopo un bel po’ di anni con una transazione economica”, ha dichiarato al Corriere. Tra le sue tante esperienze in tv, indimenticabile anche la sua partecipazione nel 2005 all’Isola dei Famosi dove si classificò terza nonostante la scarsa generosità dei naufraghi più giovani. Eppure c’è una cosa, tra tante che ha fatto, di cui lei si dichiara estremamente orgogliosa: “In Rai facevo parte del gruppo donatori di sangue. Sono 0 Rh negativo, preziosissimo perché lo puoi donare a tutti, ma lo puoi ricevere solo dal tuo gruppo. Una volta un tecnico delle riprese precipitò in parapendio, ci allertarono tutti, ma solo io potevo darlo. Due anni dopo, quando ci siamo rivisti, mi ha abbracciato e ringraziato”. Ad averla resa molto orgogliosa in tv è stata invece l’intervista ad Andreotti per le Europee del 18 giugno 1989: “Era stato lui a chiedere che fossi io, fu una bella soddisfazione”.

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