Mons. Paglia/ “Carta dei diritti degli anziani per stabilire i doveri della comunità”

- Davide Giancristofaro Alberti

Monsignor Vincenzo Paglia della Comunità di Sant’Egidio è stato intervistato oggi dal programma di Rai Uno, Storie Italiane: le sue parole

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Monsignor Paglia a Storie Italiane

Monsignor Vincenzo Paglia della Comunità di Sant’Egidio è stato ospite stamane negli studi di Storie Italiane. E’ stato incaricato negli scorsi mesi di riorganizzare l’assistenza degli anziani in Italia, e a fianco del premier Draghi ha presentato la Carta dei diritti degli anziani: “Abbiamo pensato fosse indispensabile delineare una serie di diritti delle persone anziane – ha raccontato in diretta televisiva – non c’è una declinazione attenta nella costituzione. La novità è che oltre a declinare i diritti corrispondono i doveri della comunità verso di loro. Dobbiamo onorare gli anziani, non solo assisterli, onorarli perchè hanno speso la loro vita per l’intera società”.

Quindi monsignor Paglia ha proseguito: “C’è una sensibilità di scarto per le persone più fragili, i bimbi da una parte e gli anziani dall’altra, c’è bisogno di una scossa sociale, morale, economica, si tratta delle parti deboli della popolazione e ce se ne approfitta. In una società di forti e predatori si rende la vita crudele, la società che non sa mantenere i suoi anziani è una società crudele. Ciò che è successo in questi due anni, 130mila morti di covid, quasi tutti anziani, è una strage”. E ancora: “Siamo ormai arrivati alla conclusione di un anno di lavoro della commissione costituita dal ministro speranza che mi affidò il compito di redigere un piano di ri-organizzazione di assistenza agli anziani in Italia, che è diventata anche una consapevolezza politica, quali politiche mettere in atto per circa 13 milioni di anziani per sempre”.

MONS. PAGLIA: “NOI ANZIANO DOBBIAMO ‘SCUOTERCI’”

Monsignor Paglia ha quindi invitato gli anziani ad una ‘scossa‘: “Noi anziani dobbiamo stare attenti, il nemico più terribile della vecchiaia è l’idea che noi abbiamo della stessa, come se fosse uno scarto, un naufragio. Possiamo sognare per noi e per il paese una vita in più, pensate cosa significherebbe per i giovani tutto questo, vedere noi anziani che ci convertiamo a segnare per tutti. Nulla termina, cresce l’amicizia, la fraternità, e questo è il tesoro più prezioso che possiamo dare ai giovani. Io non ho il timore di dire che la morte non è la fine, noi non siamo una parentesi fra due nulla, dobbiamo trasmettere alle generazioni il gusto della vita e del sogno, il giusto di dire che possiamo sempre offrire qualcosa a chi viene dopo di noi”.

Poi ha aggiunto: “Dobbiamo suscitare la rete di relazione per accorgersi di loro, per visitarli, vi aiuta ad uscire dalla bolla”. Mons. Paglia ha parlato anche delle violenze sui minori, ricordando: “Papa Francesco è in prima linea su questo, è una battaglia che va fatta in tutto il mondo, è una barbarie la violenza sui minori, deve crescere la consapevolezza e lo sdegno dell’intera società, serve un’alleanza globale contro questi crimini che rovinano la vita di migliaia di persone per sempre, è importante che continuino le trasmissioni in tal senso”.

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