NAPOLI AMMUTINATO, TIFOSI VS GIOCATORI/ Battaglia legale? Azzurri di nuovo in ritiro

- Carmine Massimo Balsamo

Ammutinamento Napoli, il club partenopeo reagisce: la società fa causa ai giocatori? Squadra da domani in ritiro per la sfida contro il Genoa: le ultime notizie

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Video Napoli Genoa, Serie A 12^ giornata (Foto LaPresse)

Svolta a Castel Volturno: dopo l’ammutinamento, il Napoli tornerà in ritiro da domani per preparare la sfida contro il Genoa. Come riporta Sky Sport, potrebbe trattarsi del classico ritiro pre-partita ma non è solito farsi nelle gare in programma di sera. I calciatori partenopei resteranno dunque al centro sportivo dopo l’allenamento del pomeriggio e per preparare al meglio il confronto contro la formazione di Thiago Motta, alla ricerca di compattezza dopo due giorni di fuoco. Momenti di tensione nel corso della seduta di allenamento pomeridiana, aperta ai tifosi: striscioni e cori da parte dei 150 sostenitori napoletani presenti, con Insigne, Mertens e Callejon fischiati pesantemente. Nel mirino dei fan partenopei anche il presidente Aurelio de Laurentiis. Questi alcuni dei motivetti intonati verso i calciatori: «Meritiamo di più», «Calciatori mercenari siete voi», «Ci vediamo in discoteca», «Mettete in campo la Primavera». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

AMMUTINAMENTO NAPOLI, CALCIATORI: “FRASI LESIVE DELLA NOSTRA ONORABILITA'”

Ammutinamento Napoli, clima di altissima tensione in casa azzurra. Come vi abbiamo raccontato, il presidente Aurelio de Laurentiis ha intenzione di fare causa ai calciatori alla Procura federale, rivolgendosi al collegio arbitrale. La decisione dei calciatori di “disertare” il ritiro ha mandato su tutte le furie il patron, pronto a chiedere la riduzione dei compensi ed a citare in giudizio i suoi dipendenti per i danni di immagine arrecati. Ma non è finita qui, secondo La Gazzetta dello Sport: i calciatori partenopei si starebbero organizzando con i propri legali per rispondere alle contestazioni punto su punto, tirando fuori anche frasi lesive della propria onorabilità. Intervenuto a Sky Sport, l’avvocato Pierfilippo Capello ha evidenziato: «I calciatori avrebbero potuto scioperare, ma dire che non andranno in ritiro perché non sono d’accordo con la società li mette in una condizione di debolezza a livello legale. A questo punto, il datore di lavoro può dare una multa del 5% dello stipendio e attivarsi al Collegio Arbitrale chiedendo che il calciatore venga sanzionato con una multa fino al 25% dello stipendio lordo mensile, ovvero fino al 50% dello stipendio netto». L’esperto di diritto sportivo ha aggiunto che difficilmente il Napoli arriverà a questo scontro con i calciatori. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

AMMUTINAMENTO NAPOLI: “RESPONSABILITA’ RITIRO AD ANCELOTTI”

Ancora tensione in casa Napoli dopo il caso “ammutinamento” al termine della sfida di Champions League contro il Salisburgo. La decisione della squadra di non salire sul pullman per tornare, come era previsto, a Castel Volturno, avrà delle conseguenze. Le ha comunicate la stessa società partenopea, parlando di azioni per «tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari in ogni competente sede». Inoltre, «si precisa inoltre di aver affidato la responsabilità decisionale in ordine alla effettuazione di giornate di ritiro da parte della prima squadra all’allenatore della stessa Carlo Ancelotti». E al contempo «comunica di aver determinato il silenzio stampa fino a data da definire». Ancelotti in ritiro ci è andato, tutelando la sua posizione, ma il ritiro dopo l’allenamento è stato annullato. E infatti il club ha disdetto le camere riservate nell’hotel all’interno del centro di allenamento. Il risultato sportivo è passato in secondo piano e questa vicenda apre uno squarcio profondo nei rapporti tra la squadra, l’allenatore e il proprietario del club. (agg. di Silvana Palazzo)

AMMUTINAMENTO NAPOLI, TENSIONE CON DE LAURENTIIS

Napoli ammutinato: caos in casa azzurra dopo il pareggio per 1-1 contro il Salisburgo in Champions League. Reduce da un periodo negativo, la compagine azzurra dopo il ko con la Roma è andata in ritiro su ordine del presidente Aurelio de Laurentiis. La bomba è scoppiata al termine del confronto con gli austriaci: l’addetto stampa del club ha annunciato che Carlo Ancelotti non si sarebbe presentato in conferenza stampa – il che gli costerà pensati multe da parte dell’UEFA – dopo aver appreso della decisione della squadra di non osservare il ritiro e fare ritorno a casa. Secondo quanto riporta Il Mattino, la crepa è profonda: si tratterebbe infatti di una specie di ammutinamento, una decisione unilaterale del gruppo che non era stata autorizzata né dalla società né dal tecnico. Repubblica parla di confronto con toni aspri nello spogliatoio tra i calciatori e il vice presidente Edoardo de Laurentiis, figlio di Aurelio. «Noi torniamo a casa nostra, dillo pure a tua padre», le parole di Lorenzo Insigne al numero due partenopeo.

AMMUTINAMENTO NAPOLI, ANCELOTTI AL BOCA JUNIORS?

Domani è previsto un allenamento a porte aperte al San Paolo, ma la situazione in casa Napoli non è del tutto chiara e circolano numerose indiscrezioni. I calciatori sono regolarmente al centro sportivo per la seduta di allenamento odierna, bocche cucite con stampa e tifosi. La Gazzetta dello Sport riporta di un possibile gesto clamoroso di Carlo Ancelotti: il rapporto con il presidente Aurelio de Laurentiis è ai minimi storici e c’è il rischio concreto che questo momento possa tramutarsi in un addio. Dall’Argentina infatti arriva una notizia choc: Ancelotti al Boca Juniors, la pista è rovente. L’emittente sudamericana spiega che il tecnico di Reggiolo potrebbe liberarsi a dicembre per sbarcare sulla panchina xeneizes, alla ricerca di un nuovo dt dopo le dimissioni di Alfaro. Attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore, dunque: Napoli ammutinato contro la società, ADL su tutte le furie e Ancelotti che pensa all’addio…

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