PAPA FRANCESCO, OMELIA MESSA SANTA MARTA/ Video: il virus e la cura per l’altro

- Niccolò Magnani

Messa Cappella Santa Marta, omelia video streaming con Papa Francesco: la persecuzione, il silenzio e la cura per l’altro

Papa Francesco
Papa Francesco, messa in Santa Marta (LaPresse, 2020)

«In questi giorni sono arrivate notizie di come tanta gente incomincia a preoccuparsi in un modo più generale degli altri, molte persone pensano alle famiglie che non hanno a sufficienza per vivere, agli anziani soli, agli ammalati in ospedale e pregano e cercano di fare arrivare qualche aiuto … Questo è un buon segnale. Ringraziamo il Signore perché suscita nel cuore dei suoi fedeli questi sentimenti», così ha introdotto la Messa mattutina di Santa Marta Papa Francesco, rivolgendo un pensiero ancora una volta alla tragica situazione della pandemia che coinvolge ogni singolo cittadino e fedele, senza distinzione di classi o genere.

Nell’omelia il Santo Padre ha trattato il tema dell’accanimento e persecuzione contro chi annuncia semplicemente la verità, come Gesù e come tanti cristiani nella storia dopo di Lui: «Cosa si può fare? Quello che ha fatto Gesù: tacere. Colpisce, quando leggiamo nel Vangelo che davanti a tutte queste accuse, a tutte queste cose Gesù taceva. Davanti allo spirito di accanimento, soltanto il silenzio, mai la giustificazione. Mai. Gesù ha parlato, ha spiegato. Quando ha capito che non c’erano parole, il silenzio. E in silenzio Gesù ha vissuto la sua Passione. È il silenzio del giusto davanti all’accanimento». L’appuntamento con Papa Francesco è rinnovato alle 18 con il momento di preghiera straordinaria contro il coronavirus: qui la diretta e tutte le informazioni.

DIRETTA CELEBRAZIONE SANTA MARTA

Si apre con la consueta Messa dalla Cappella di Casa Santa Marta l’intensa giornata che porterà Papa Francesco questo pomeriggio alle 18 con l’atto conclusivo della Settimana speciale di preghiera per la fine della pandemia da coronavirus: come ripetuto anche nei messaggi degli scorsi giorni, il Pontefice riunisce l’intera chiesa collegata con la diretta video streaming dei canali vaticani (YouTube Vatican News) e con le tv Rai1 e Tv2000 per un momento di riflessione e ascolto della Parola del Signore. Nel corso della giornata sarà possibile ancora ricevere l’indulgenza plenaria (qui tutti i dettagli per come ottenerla) non solo per i malati da Covid-19 o per chi lotta in prima linea contro il coronavirus, ma anche per tutti coloro che partecipano collegati alla preghiera e successiva benedizione Urbi et Orbi di questa sera.

Il tutto però non può cominciare senza la Parola del Signore del giorno con la comunione spirituale cui ormai i fedeli cattolici si stanno “abituando”: nell’introduzione della Santa Messa da Casa Santa Marta tenutasi ieri, Papa Francesco aveva rivolto una personale intenzione per gli anziani: «In questi giorni di tanta sofferenza, c’è tanta paura. La paura degli anziani, che sono soli nelle case di riposo o in ospedale o a casa loro, e non sanno cosa possa accadere. La paura dei lavoratori senza lavoro fisso che pensano come dare da mangiare ai loro figli e vedono venire la fame. La paura di tanti servitori sociali che in questo momento aiutano a mandare avanti la società e possono prendere la malattia. Anche la paura – le paure – di ognuno di noi: ognuno sa quale sia la propria. Preghiamo il Signore perché ci aiuti ad avere fiducia e a tollerare e vincere le paure».

MESSA PAPA FRANCESCO: L’OMELIA DEL 26 MARZO

In attesa della celebrazione dell’odierna Santa Messa in diretta tv e video streaming da Casa Santa Marta, ripercorriamo i passaggi più importanti dell’omelia svolta ieri da Papa Francesco tutta concentrata sul rapporto tra il cuore dell’uomo e gli idoli mondani. Partendo dai passi della Bibbia sul popolo di Israele in aperto scontro con Mosè, il Santo Padre commentava «La domanda che vorrei fare oggi è: qual è il mio idolo? Quel mio idolo della mondanità … e l’idolatria arriva anche alla pietà, perché questi volevano il vitello d’oro non per fare un circo: no. Per fare adorazione».

E così la domanda religiosa diventa anche domanda “sociale”: «la domanda che io vorrei fare a tutti noi, a tutti: quali sono i miei idoli? Ognuno ha i propri. Quali sono i miei idoli. Dove li nascondo. E che il Signore non ci trovi, alla fine della vita, e dica di ognuno di noi: “Ti sei pervertito. Ti sei allontanato dalla via che io avevo indicato. Ti sei prostrato dinanzi a un idolo”. Chiediamo al Signore la grazia di conoscere i nostri idoli. E se non possiamo cacciarli via, almeno tenerli all’angolo..». Al termine della celebrazione il Papa ha poi letto la preghiera odierna per fare la comunione spirituale: «Gesù mio, credo che sei veramente presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io Ti abbraccio e tutto mi unisco a Te. Non permettere che mi abbia mai a separare da Te».



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