Piatek via dal Milan?/ Pellicani: partenza possibile ma servono 35 mln (esclusiva)

- int. Dario Pellicani

Piatek via dal Milan? Intervista esclusiva a Dario Pellicani su questo possibile addio rossonero, nella finestra di calciomercato di gennaio.

Piatek Milan
Krzysztof Piatek via dal Milan? (Foto LaPresse)

Un addio che sembra ormai sempre più probabile proprio in questa finestra di calciomercato: Piatek andrà via dal Milan già nelle prossime settimane?. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, pare che la prossima destinazione del polacco sia la Premier League: Aston Villa e Tottenham paiono interessate al profilo del bomber del Diavolo. Vista la concorrenza di Ibrahimovic e lo scarso rendimento nella prima parte della stagione, non fatichiamo a credere che l’attaccante stia già facendo le valigie. Per parlare del possibile addio di Piatek al Milan abbiamo sentito l’operatore di mercato Dario Pellicani: eccolo in questa intervista esclusiva a ilsussidiario,net.

Piatek via dal Milan? Direi proprio di sì, credo che la sua partenza possa essere probabile anche in questa finestra di mercato invernale. Magari per una cifra attorno ai 30, 35 milioni di euro, comprensibile e giusta per un attaccante.

L’Aston Villa sua probabile squadra? Potrebbe essere ma non è detto che possa finire veramente alla squadra di Birmingham.

Dove potrebbe finire ancora? Al Tottenham, con Josè Mourinho che sarà costretto a sostituire Kane per la sua assenza forzata dai campi di gioco.

Impossibile la coesistenza con Ibrahimovic? No anche perchè Ibrahimovic non regge tutta la partita tra l’altro. Più che altro Ibra serve al Milan anche come uomo spogliatoio, è veramente un trascinatore della squadra rossonera.

Credi che Piatek sia già finito… Più che altro posso dire che Piatek non è un fenomeno, ma neanche un attaccante finito. Con la Polonia segna, col Genoa segnava, nel primo periodo al Milan segnava. Ha solo bisogno di ritrovarsi per esprimersi al meglio. Spesso gli attaccanti passano periodi difficili nella loro carriera!

 

(Franco Vittadini)

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