Salvini indagato per diffamazione a Carola Rackete/ Migranti Sea Watch, guai Lega

- Niccolò Magnani

Matteo Salvini indagato a Milano per diffamazione alla capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete: la denuncia, i social e i nuovi guai della Lega

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Matteo Salvini (LaPresse)

Primo giorno da non più Ministro dell’Interno e subito indagato: brutte notizie per Matteo Salvini iscritto nel registro degli indagati per diffamazione al capitano della nave Sea Watch 3, Carola Rackete. La giovane tedesca comandante della nave salva-migranti protagonista di una lunga ed estenuante “battaglia” contro la chiusura dei porti italiani del Viminale, aveva denunciato il Ministro dell’Interno lo scorso luglio dopo una serie di post social in cui veniva criticata fortemente; non solo, in quegli stessi post vi erano diversi commenti che insultavano pesantemente la giovane capitana, divenuta simbolo della “lotta” al “capitano” della Lega. Bene, oggi Salvini viene ufficialmente indagato dopo la denuncia-querela presentata da Carola in cui veniva richiesto anche il sequestro degli account social dell’ex Ministro, colpevole secondo gli avvocati della Rackete non solo di averla diffamata ma di non aver rimosso i commenti ignobili ai post di Salvini.

GUAI PER SALVINI, INDAGATO SUL CASO CAROLA RACKETE

«La politica di Salvini ha violato i diritti umani: Il suo modo di esprimersi è irrispettoso, non è appropriato per un politico di alto livello», attaccava nella sua prima intervista dopo la scarcerazione Carola Rackete, La 31enne comandante della nave Ong Sea Watch 3 ricordiamo era stata arrestata a fine giugno per aver forzato il posto di blocco marittimo della Guardia di Finanza al largo di Lampedusa, speronando alcune pattuglie della GdF e della Guardia Costiera. Era poi stata anche rilasciata per «assenza del reato» e perchè ha agito «nell’adempimento di un dovere: quello di salvare vite umane in mare». Salvini però si era opposto a tale decisione, attaccando l’intervento del Gip e lasciando diversi durissimi commenti contro il caso Carola-Sea Watch 3: «forme di istigazioni a delinquere, cosa che è ancora più grave se fatta da un Ministro dell’Interno. Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all’insulti, è lui che muove le acque dell’odio» aveva attaccato all’epoca l’avvocato di Carola, Alessandro Gamberini. Ora l’indagine contro l’ex Ministro è definitiva, con la Procura di Roma che ha proceduto all’iscrizione e ha inviato gli atti a Milano, dove Salvini ha la sua residenza, per competenza territoriale. «Infrange leggi e attacca navi militari italiane e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca. Bacioni!», aveva attaccato all’epoca dopo la querela il leader della Lega, aggiungendo poco dopo in un comizio «è una zecca tedesca. Voglio espellere la comunista».



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