Sondaggi politici, Governo-Elezioni Umbria/ Csx: Zingaretti al 46%, Conte e Renzi ko

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, tra Governo e Elezioni Regionali Umbria 2019: per gli elettori del Centrosinistra il leader di una possibile coalizione Pd-M5s è Zingaretti, non Conte o Renzi

Zingaretti e Di Maio
Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio (LaPresse)
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Tra Governo ed Elezioni Regionali, i sondaggi politici di questo ultimo periodo riflettono una netta crisi dei partiti del Conte-bis (escluso Italia Viva), eppure se si leggono i risultati di una particolare domanda effettuata dal sondaggio di Emg Acqua agli elettori di Centrosinistra tutta questa crisi non viene “imputata” a tutti gli attuali protagonisti del Governo. «Chi vorrebbe come candidato alla guida di una eventuale coalizione di Centrosinistra», si chiede nell’analisi sondaggistica e la risposta è a suo modo sorprendente. Vincerebbe ad oggi Nicola Zingaretti, attuale Segretario Pd che al 46% sbaraglia la concorrenza tanto del “nuovo” – Giuseppe Conte al 25%, pensando ad una federazione con i M5s – tanto del “vecchio”, Matteo Renzi al 19% in un’eventuale coalizione più riformista e meno pentastellata. Il dato riflette dunque una possibile lettura: in questo Governo, che pure continua a cadere nei sondaggi con la crescita parallela della Lega e di tutto il Centrodestra, Zingaretti viene visto come agente “esterno” non del tutto responsabile delle misure interne alla Misura e neanche del patto civico federato con l’alleato-rivale grillino, Luigi Di Maio.

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SONDAGGI EMG (24 OTTOBRE): VERSO REGIONALI UMBRIA, M5S “RIPENSA” ALLA LEGA

A tre giorni dalle Regionali in Umbria, gli ultimi sondaggi politici pubblicati da Emg per Agorà provano a rilanciare il tema dell’accordo-patto civico tra Pd e M5s che proprio a Perugia pone il suo primo vero test elettorale: per il 46% degli elettori del Movimento 5 Stelle resta sempre meglio un accordo col Pd per le Elezioni locali e nazionali, mentre addirittura il 44% ritiene comunque meglio tornare ad un’alleanza gialloverde con la Lega di Salvini piuttosto che continuare con gli attuali alleati di Governo. Un dato piuttosto imponente per l’intero consenso M5s che risulta inevitabilmente “spaccato” sul Conte-bis e sull’alleanza stretta con i “nemici di sempre” dem: dopo l’Umbria si avrà anche un primo vero esito tangibile, ma di certo tali sondaggi non aiutano ad affrontare serenamente il voto umbro per Di Maio, Conte e Casaleggio. Per un sondaggio che spaventa, un altro che riappacifica: è stato chiesto nei dati Emg allo stesso elettorato 5Stelle quale dovrà essere il leader nel prossimo futuro e il 61% conferma ancora il Ministro degli Esteri Di Maio come leader pentastellato, mentre solo il 17% sceglierebbe ad oggi Giuseppe Conte. Il 19% non vuole né Di Maio né il Premier come prossimo leader del Movimento 5 Stelle.

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SWG (24 OTTOBRE); LE INTENZIONI DI VOTO

Non buone notizie per il Governo giallorosso vedendo i sondaggi politici a pochi giorni dalle Elezioni Regionali in Umbria: sebbene siano vietate le singole intenzioni di voto sui candidati Governatore e le liste a sostegno, i dati che arrivano dai “sentiment” nazionali sono tutt’altro che positivi per Pd e M5s. I sondaggi stilati da Swg per Italia Oggi danno una Lega tornata saldamente al 34%, con un balzo di quasi un punto percentuale in una sola settimana, mentre il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle non riescono ad uscire dal cono di crisi consensi e si piazzano il primo al 18,8% e il secondo 17,8%, calando dopo il 18,6% della scorsa settimana. Sondaggi “tragici” per Conte & Co. con la speranza che la Manovra possa invertire la rotta contro la forza del Centrodestra; già, la coalizione cresce anch’essa non solo Salvini. Forza Italia si attesta al 5,5%, ancora basso ma in lievissima ripresa dopo la piazza di Roma sabato scorso, mentre la Meloni con Fratelli d’Italia passa addirittura dal 7,6% all’attuale 8,4%.

SONDAGGI EMG (24 OTTOBRE): FIDUCIA NEL GOVERNO CROLLA

Secondo il direttore dei sondaggi politici Swg Rado Fonda, intervistato da Italia Oggi, il crollo del Governo è dovuto sia per Pd e M5s per «conflitti interni al governo che trasmettono un’immagine di litigiosità che si associa all’inconcludenza». Di contro invece, Salvini «sta puntando sempre su sicurezza e immigrazione, ma è premiato anche dal posizionamento sulle tasse». L’unico a crescere nelle forze di Governo, sebbene di poco, è anche l’unico partito che critica pesantemente buona parte dei provvedimenti sulla Manovra: Renzi con Italia Viva cresce fino al 5,6%, a lenti passi ma decisi a scalare posizioni nei prossimi mesi. Anche qui il direttore dei sondaggi Swg sentenzia «cresce di poco, ma cresce sia grazie al duello tv con Salvini sia grazie alla visibilità ottenuta con la Leopolda e le diatribe sulla legge di bilancio». Per Conte questo non fa che aumentare le preoccupazioni e con lui Di Maio e Zingaretti: in attesa dei risultati delle Regionali, i sondaggi politici pubblicati stamattina da Emg Acqua per Agorà mostrano la crescita netta della curva “ko” per la fiducia al Governo giallorosso. Dal 48% di “negativi” contro il Conte-bis si è cresciuti pian piano nel corso dei mesi di settembre e ottobre fino all’attuale 53% di assolutamente contrari ai provvedimenti e ai progetti dell’asse Pd-M5s-LeU-Italia Viva.

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