SONDAGGI POLITICI/ Elezioni anticipate: 416 seggi al Centrodestra, tracollo M5s

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, analisi “choc” sul M5s al 7-8% spinge un accordo Grillo-Pd. In caso di elezioni anticipate, Centrodestra “pigliatutto”

sondaggi politici
Centrodestra: Salvini, Berlusconi e Meloni (LaPresse, 2018)

Il premier Conte darà le sue dimissioni, crisi di Governo che imperversa e quello delle elezioni anticipate è uno degli scenari più plausibili. E i sondaggi politici delineano un quadro molto netto: come spiegato da Lorenzo Pregliasco di Youtrend nel corso della trasmissione Omnibus, il Centrodestra avrebbe una maggioranza “bulgara”. I dati raccolti da Agi evidenziano che la coalizione composta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia otterrebbe 416 collegi tra Camera e Senato, il Centrosinistra 119 e, infine, il Movimento 5 Stelle “solo” 81. Passando al voto delle varie regioni, il Centrosinistra riuscirebbe a dire la sua solamente nelle “zone rosse” come la Toscana e l’Emilia Romagna, mentre il Centrodestra trainato dalla Lega di Matteo Salvini si affermerebbe in tutto il Nord e in diverse parti del Centro e del Sud. A poco più di un anno dal trionfo delle politiche del 4 marzo, il Movimento 5 Stelle potrebbe contare solo su diversi seggi in Campania e in altre zone del Sud. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SONDAGGI POLITICI, M5S PRONTO AL GOVERNO COL PD?

I sondaggi politici “choc” che riguardano il Movimento 5 Stelle sono stati riportati da TPI e dal Corriere della Sera questa mattina e hanno avuto l’input di agitare ancora di più le acque della crisi di Governo a poche ore dall’intervento del Premier Conte. Con Di Maio al 7-8% in caso di Elezioni anticipate, il “caos” interno alla Casaleggio Associati sarebbe servito anche se ovviamente si tratta di dati per nulla ufficiali e senza “fonti credibili” al momento riportate come origine dell’indagine compiuta negli scorsi giorni. Come infatti ha giustamente osservato Lorenzo Pregliasco di YouTrend, «Sul presunto sondaggio riservato che darebbe il M5S al 7-8%: come regola generale, è bene diffidare sempre dei “sondaggi riservati”, senza fonte, con risultati sorprendenti e diversi da tutti gli altri, tanto più se spuntano fuori a metà agosto». Secondo il retroscena di Tommaso Labate sul CorSera però, le acque in casa M5s sono tutt’altro che serene e guardano sempre di più ad un possibile sblocco dell’impasse di accordo con il Partito Democratico: «Ah, Luigi, tu sei quello che vuole andare al voto, ho capito bene? Forse non ti è chiaro che se si va al voto oggi, domani, tra sei mesi o tra sei anni, il Movimento è morto. Ed è morto anche perché non sei stato in grado di guidarlo», sarebbero le parole riportate di Beppe Grillo durante il vertice di Bibbiona in cui si è delineata la scelta di abbandonare Salvini e iniziare un dialogo, per ora ufficioso, con il Pd di Zingaretti.

SONDAGGIO CHOC SUL M5S “SOTTO IL 10%”

È il giorno della “parlamentarizzazione” della crisi di Governo e in assenza di sondaggi politici “ufficiali” dei principali istituti nazionali, sono i dati “nascosti” giunti sulle scrivanie di alcuni partiti a “smuovere” le acque verso direzioni fino a qualche settimana fa del tutto impossibili anche solo da immaginare. Salvini al voto ci andrebbe subito, capitalizzando una maggioranza tanto alla Camera quanto al Senato se si avviasse con la coalizione “vecchio stampo” Lega-FI-FdI, mentre il Movimento 5Stelle pagherebbe e tanto in termini di consensi: già è passato dal 34% al 27% in un solo anno tra Politiche e Europee, ma secondo un sondaggio anticipato oggi da TPI e riferito proprio al Movimento fondato da Casaleggio e Grillo i 5Stelle sarebbero addirittura sotto il 10% nelle ultime “segrete” rilevazioni. «Sondaggi riservatissimi, arrivati pochi giorni fa sulla scrivania di Davide Casaleggio. Secondo queste rivelazioni, infatti, il M5S sarebbe accreditato tra il 7 e l’8 per cento, ben lontano da quel 17 – 18 per cento stimato dai sondaggi “ufficiali”», scrivono oggi i colleghi del “The Post Internazionale”; si può evincere così uno spazio di “manovra” assai ridotto per Di Maio e Grillo che starebbero per questo motivo affrettando le trattative con i dem per un Governo anti-Lega.

TERMOMETRO POLITICO (20 AGOSTO): I 3 SCENARI AL SENATO

Oggi parlerà Conte in Senato (alle ore 15, qui tutti i possibili scenari) e renderà chiaro quali saranno le prossime mosse di questa anomala crisi di Governo: in attesa però, i sondaggi politici e i “sentiment” degli addetti ai lavori si muovono dietro le dichiarazioni ufficiali dei principali protagonisti. Di Maio ha infatti rifiutato ogni trattativa con Renzi e Boschi (ma non col Pd, ndr) mentre anche sulla sponda dem, Zingaretti aspetta le mosse di Conte prima di capire cosa fare in “tandem” con il Quirinale. In attesa di capire quali siano però le vere mosse politiche all’orizzonte, la casa di sondaggi Termometro Politico ha stilato tre principali scenari per la crisi di Governo dopo l’intervento di Conte oggi pomeriggio al Senato: prima ipotesi è l’opzione Elezioni anticipate, con la Lega e tutto il Centrodestra che spingono per le urne di fine ottobre. Pd e M5s al momento preferirebbero un Governo “di transizione” per fare la Manovra e tenere Salvini “a bada” per qualche mese fuori da Palazzo Chigi, per questo nasce la seconda ipotesi ovvero un accordo – magari per un Governo di legislatura come auspicato da Prodi e l’area di Franceschini – tra Movimento 5Stelle e Pd in quell’asse Grillo-Renzi attaccato in queste ore da Salvini in ogni intervista/intervento possibile. Terzo e ultimo scenario possibile quello più anomalo ma perché no, non scartabile del tutto: un Conte “bis” con rimpasto tra Lega e M5s e un mandato a tempo per alcuni punti del nuovo contrato gialloverde.

© RIPRODUZIONE RISERVATA