Superlega, Tribunale di Madrid boccia la Uefa/ “Togliere sanzioni ai club fondatori”

- Nicholas Reitano

Superlega, Tribunale di Madrid boccia la Uefa e dà ragione a Juventus, Real Madrid e Barcellona: “Togliere sanzioni ai club fondatori”. Il comunicato congiunto…

Ceferin Uefa Superlega
Aleksander Ceferin, presidente Uefa (LaPresse)

SUPER LEAGUE, IL COMUNICATO DEI CLUB

Il Tribunale di Madrid “boccia” la Uefa sul caso Superlega e toglie tutte le sanzioni comminate ai 12 club coinvolti. Ad annunciarlo Juventus, Barcellona e Real Madrid che hanno pubblicato un comunicato congiunto nel quale esprimono tutta la loro soddisfazione per la decisione di confermare l’obbligo per l’Uefa di interrompere tutte le azioni intraprese nei confronti dei club che hanno fondato la Super League. Un fulmine a ciel sereno quello che arriva. I tre club, che hanno contribuito alla fondazione della Superlega, hanno riportato la sentenza. “Le società prendono atto con soddisfazione della decisione del tribunale di Madrid di confermare l’obbligo di UEFA di cessare le azioni intraprese nei confronti dei club fondatori di European Super League, inclusi il procedimento disciplinare nei confronti dei tre club sottoscritti e la rimozione delle penali e delle restrizioni imposte agli altri nove club per evitare il procedimento disciplinare di UEFA. 

Il Tribunale – scrivono i club – ha accolto la richiesta formulata dai promotori di European Super League, ha respinto il ricorso di UEFA e confermato l’intimazione a UEFA che, qualora quest’ultima non si conformasse alla decisione, ne scaturirebbero ammende e responsabilità penali. Il caso sarà valutato dalla Corte di Giustizia Europea, che analizzerà la posizione monopolistica di UEFA sul calcio europeo”.

SUPER LEAGUE, LA SODDISFAZIONE DELLE SOCIETÀ

Infine, i club ideatori della Super League hanno evidenziato i problemi che affliggono tutto il mondo del calcio, a partire dalle realtà dilettantistiche: “È nostro dovere occuparci dei gravi problemi di questi problemi. UEFA si è accreditata come legislatore, operatore esclusivo e unico titolare riconosciuto dei diritti delle competizioni europee, nonché organizzatore. Questa posizione monopolistica e in conflitto d’interessi danneggia il calcio e il suo equilibrio competitivo. Come dimostrato ampiamente, i controlli finanziari sono inadeguati e sono stati applicati impropriamente. Ai club partecipanti alle competizioni europee dovrebbe essere garantito di governare le competizioni.

Siamo felici che, da ora in avanti, non saremo più oggetto delle attuali minacce della UEFA. Il nostro obiettivo è di continuare a sviluppare il Progetto di Super League in modo costruttivo e collaborativo, contando sul contributo di tutti gli stakeholders del calcio: tifosi, calciatori, allenatori, club, leghe e federazioni nazionali e internazionali. Siamo consapevoli del fatto che alcuni elementi della nostra proposta potrebbero essere rivisti e, naturalmente, potranno essere implementati attraverso il dialogo e il consenso. Rimaniamo fiduciosi nel successo di questo progetto che sarà sempre rispettoso della normativa dell’Unione Europea”.

Il Tribunale di Madrid era già noto alle cronache in quanto aveva chiesto di chiesto di annullare i provvedimenti presi nei confronti delle nove società che prima hanno aderito al progetto della Superlega e poi hanno fatto retromarcia, cioè il taglio del 5% degli introiti e la multa da 15 milioni versati al Fondo di Solidarietà, più l’obbligo di sciogliere la Superlega. Inoltre, il giudice Manuel Ruiz de Lara aveva presentato una domanda pregiudiziale al Tribunale dell’Unione Europea per fare chiarezza riguardo una possibile posizione dominante e un abuso da parte di UEFA e FIFA. Ma la pronuncia è prevista tra ottobre e dicembre.



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