Vanessa Bryant “Kobe e Gianna, non accetto siano morti”/ “Vivo per le altre 3 figlie”

- Niccolò Magnani

Vanessa Bryant Laine “non riesco ad accettare che Kobe Bryant e Gianna siano morti. Vivo solo per le altre tre figlie, pregate per tutte le vittime”

Kobe Bryant e Vanessa
Kobe Bryant e la moglie Vanessa Laine (LaPresse)

Il 24 febbraio 2020 allo Staples Center ci saranno i funerali pubblici per Kobe Bryant, Gianna Maria-Onore “Gigi” e per le altre vittime della tremenda tragedia avvenuta la mattina del 26 gennaio: il dolore per tutti i familiari, a cominciare dalla moglie di Kobe Vanessa Laine, è incommensurabile, misterioso e non “consolatorio” con le sole forze umane. In un messaggio commovente e dolorosissimo ieri sera Vanessa Bryant ha provato a lanciare una breve “confessione” di quanto dolore stia provando e di come ad oggi è solo la forza che gli garantisce la presenza delle altre tre figlie a tenerla viva e lucida: ma è dura, tremendamente dura. «Sono stata riluttante a spiegare con delle parole i miei sentimenti». Il post apparso su Instagram con tanto di video che raffigura diversi momenti insieme tra Kobe e Gigi ha trovato milioni di interazioni sintomo del grande legame che i followers – anche non per forza appassionati di Nba – hanno con il grande Kobe, shockati da quanto avvenuto in quel maledetto incidente d’elicottero. «Il mio cervello –scrive ancora Vanessa – rifiuta di accettare che sia Kobe che Gigi se ne siano andati. Non riesco a elaborare entrambi i lutti contemporaneamente. È come se stessi cercando di processare la perdita di Kobe, ma il mio corpo rifiuta di accettare il fatto che Gigi non tornerà più da me».

IL MESSAGGIO COMMOSSO DI VANESSA BRYANT

La moglie di Kobe Bryant e la mamma di Gianna fatica davvero a vederci del “giusto” in quanto avvenuto alla sua famiglia e a quella delle altre vittime: «Perché dovrei essere in grado di svegliarmi un altro giorno se la mia bambina non può avere questa opportunità? Mi sembra di impazzire. Aveva così tanta vita da vivere». Una disperazione che prova comunque a guardare avanti, con la forza della preghiera ma anche con la necessità di continuare a vivere per le altre tre figlie rimaste che hanno bisogno ora più che mai della loro mamma: «Mi rendo conto che devo essere forte e presente – spiega Vanessa Laine – per le mie tre figlie. Non posso essere con Kobe e Gigi, ma per fortuna sono qui con Natalia, Bianka e Capri. So che quello che sto provando è normale, fa parte dell’elaborazione del lutto». L’invito poi per tutti a Los Angeles il prossimo 24 febbraio con i funerali pubblici, scelti in una data per nulla casuale: le maglie di Kobe e Gianna (2 e 24) e gli anni che Vanessa e Kobe hanno passato insieme prima da fidanzati e poi da sposati. «Volevo solo condividerlo nel caso ci fosse qualcuno là fuori che ha subito una perdita come questa. Vorrei che fossero qui e questo incubo finisse. Prego per tutte le vittime di questa orribile tragedia. Per favore continuate a pregare per tutti», conclude il commosso post la moglie di uno dei più grandi sportivi della storia mondiale.

 

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I’ve been reluctant to put my feelings into words. My brain refuses to accept that both Kobe and Gigi are gone. I can’t process both at the same time. It’s like I’m trying to process Kobe being gone but my body refuses to accept my Gigi will never come back to me. It feels wrong. Why should I be able to wake up another day when my baby girl isn’t being able to have that opportunity?! I’m so mad. She had so much life to live. Then I realize I need to be strong and be here for my 3 daughters. Mad I’m not with Kobe and Gigi but thankful I’m here with Natalia, Bianka and Capri. I know what I’m feeling is normal. It’s part of the grieving process. I just wanted to share in case there’s anyone out there that’s experienced a loss like this. God I wish they were here and this nightmare would be over. Praying for all of the victims of this horrible tragedy. Please continue to pray for all.

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