VIRGIL ABLOH, MORTO DIRETTORE CREATIVO LOUIS VUITTON/ “Era un genio e un visionario”

- Silvana Palazzo

E’ morto nella giornata di ieri Virgil Abloh, stilista americano solo 40enne, direttore creativo di Louis Vuitton: cordoglio social

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Virgil Abloh (LaPresse)

E’ stata devastante la morte di Virgil Abloh, il 40enne designer e stilista, da pochi anni direttore creativo di Louis Vuitton, uno dei marchi di moda più importante di tutti i tempi. Virgil Abloh aveva un tumore, ma ha combattuto la sua battaglia personale in silenzio, praticamente senza dirlo a nessuno, fino a che non è appunto giunta, come un pugno nello stomaco, la notizia della sua dipartita. Virgil Abloh era nato a Chicago da una famiglia di origini ghanesi, ed era anche amico personale di Kanye West, avendo studiato assieme presso l’università del Wisconsin.

“Virgil era un genio, un visionario, ma soprattutto era di famiglia – affermano Davide De Giglio e Andrea Grilli, manager di Off White, la maison fondata proprio dal grande Virgil Abloh. – non ci sono parole per descrivere la perdita che la sua scomparsa lascia nelle nostre vite. La sua leggenda, il suo amore e il suo spirito rimarranno con noi per sempre. Grazie per averci cambiato la vita, Virgil. Riposa in pace fratello. I nostri pensieri vanno a Shannon, Grey, Lower e a tutta la famiglia Abloh”. Lo stiliste ha lasciato la moglie, Shannon, i figli Lowe e Grey, la sorella Edwina, i genitori Nee e Eunice, così come fatto sapere dalla sua pagina Instagram. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

VIRGIL ABLOH, MORTO DIRETTORE CREATIVO LOUIS VUITTON/ “ANGIOSARCOMA? TENUTO NASCOSTO”

Il mondo della moda è in lutto per la morte di Virgil Abloh, direttore creativo di Louis Vuitton. Secondo la casa di moda è morto a causa di un tumore che «ha combattuto di nascosto per anni». A 41 anni era uno dei principali protagonisti della moda a livello mondiale. Fondatore nel 2013 di Off-White, di cui era amministratore delegato, dal 2018 si occupava della linea uomo di Louis Vuitton. A stroncarlo un angiosarcoma, tumore maligno derivato da vasi sanguigni e caratterizzato da ammassi di cellule endoteliali con spiccati caratteri di atipia. Bernard Arnault, presidente di LVMH, si è detto scioccato dalla notizia. «Virgil non era solo un genio è un visionario ma era anche un uomo con una bella anima e di grande saggezza. La famiglia di LVMH si unisce a me in questo momento di grande dolore».

Invece sulla pagina Instagram dello stilista compare questo messaggio: «Siamo devastati dal dover annunciare la morte di Virgil – devotissimo padre, marito, figlio, fratello, e amico». Virgil Abloh lascia infatti la moglie Shannon, i figli Lowe e Gret, la sorella Edwina e i genitori Nee e Eunice, oltre a molti amici e colleghi.

VIRGIL ABLOH E L’ANGIOSARCOMA COMBATTUTO IN PRIVATO

Virgil Abloh, nato nel 1980 a Chicago in una famiglia di origini ghanesi, era amico di Kanye West, con cui aveva studiato all’università del Wisconsin. Sulla sua pagina si legge che ha combattuto con questa rara forma di cancro, l’angiosarcoma, per due anni. Ma aveva scelto di combattere questa battaglia in forma privata sin da quando ricevette la prima sconcertante diagnosi. Lo stilista si è sottoposto a «numerosi cicli di trattamenti mentre guidava istituzioni nel campo della moda, dell’are, della cultura». Una scelta dettata dalla sua etica del lavoro, legata anche alla suo ottimismo, che non è mai venuto meno, anche nei momenti più complessi. Si lasciava guidare dalla sua passione per la moda e dalla volontà di combattere per una maggiore equità nell’arte.

Virgil Abloh entrò nella moda internazionale grazie ad uno stage in Fendi nel 2009, ma aveva lavorato precedentemente nella street fashion di Chicago. Con Kanye West cominciò una collaborazione artistica che spinse lo stilista a lanciare Off-White. Ma aveva curato anche la direzione artistica di diversi album di Jay-Z e West.

 

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