Yann Sommer, il segreto del portiere Svizzera? Gli occhiali magici/ Funzionano così

- Davide Giancristofaro Alberti

Yann Sommer, il portiere della nazionale svizzera, si allena con degli occhiali speciali: indossati permettono di ottenere un effetto slow motion

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Yann Sommer

La Svizzera ha superato clamorosamente la Francia agli ottavi di finale, e il merito è stato anche di Yann Sommer, l’estremo difensore della nazionale elvetica. E’ stato infatti il 33enne di Morges a respingere il tiro dagli undici metri di Mbappe, che ha decretato appunto lo storico passaggio del turno dei rossocrociati. Tanta qualità ed esperienza per il portiere del Borussia Monchengladbach, ma lo stesso nasconde anche un segreto.

Durante gli ultimi allenamenti della nazionale svizzera, assieme a Jonas Omlin, Yvon Mvogo e Gregor Kobel, ha indossato degli occhiali speciali che servono agli estremi difensori svizzeri per prepararsi al meglio. Gli occhiali, come riporta Fanpage, sembrerebbero apparentemente da sole, ma si tratta in realtà di visori speciali che funzionano attraverso delle batterie e che permettono di creare una sorta di effetto slow-motion: in tal modo i portieri possono carpire il movimento dell’attaccante in anticipo, ed essere quindi più reattivi sui tiri avversari.

YANN SOMMER E GLI OCCHIALI MAGICI: UNA SERIE DI STIMOLI BASATI SU DELLE LUCI

La Svizzera si è allenata con questa novità in vista della sfida con la Francia, ma era stata già testata anche durante altre sedute di allenamento; ovviamente contro la selezione campione del mondo ha dato gli effetti sperati visto che, al di là dei tre gol subiti nel corso dei 120 minuti (i tempi regolamentari più i due supplementari), come detto in apertura Sommer è stato reattivo sul calcio di rigore della stella Mbappè, ieri decisamente in serata “no”.

Ma come funzionano questi occhiali speciali? Si tratta di un oggetto che si basa su una serie di stimoli con delle lenti che emettono delle luci lampeggianti, rendendo praticamente ciechi ad intermittenza, e stimolando così i muscoli del bulbo oculare e velocizzando i movimenti. Secondo il suo inventore basta indossarli per 15 minuti ma solamente ogni due o tre giorni per un periodo di due/tre mesi, di modo da ottenere un aumento della propria capacità visiva.



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