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FINANZA/ 2. Grazie a Francia e Germania l’Europa trema davvero

Pubblicazione:martedì 25 ottobre 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 25 ottobre 2011, 9.01

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa) Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa)

Siamo alla follia. All’inutile vertice Ue di domenica, chi era sul banco degli imputati? La Grecia con i suoi bilanci truccati e il default ormai alle porte (nonostante gli altri 8 miliardi di morfina in arrivo, a meno che il Fmi non li blocchi)? La Francia con le sue banche strapiene di debito ellenico? La Germania che vuole trasformare l’Efsf in un’assicurazione per far felici Allianz e Deutsche Bank e salvare banche e assicurazioni, anch’esse belle cariche di porcheria, ancorché meno dei maestrini di francesi perché hanno tentato di svendere tutto a qualsiasi prezzo nei mesi scorsi? No, l’Italia. Ben inteso, questo Paese ha sì bisogno di un elettroshock liberale e liberista come dell’aria e l’attuale maggioranza, bloccata dal socialismo reale di Tremonti e dal conservatorismo populista della Lega Nord, non può dar vita a questa rivoluzione necessaria, ma mi risulta difficile da digerire il fatto che Cip e Ciop ci “impongano” di presentare il Decreto sviluppo entro il nuovo vertice Ue fissato per domani. Ma chi sono questi due per dare ordini?

Riforma pensionistica, privatizzazioni e vendita di beni dello Stato sono misure necessarie e sacrosante per stabilità e crescita, così come improrogabile è ormai lo strappo con lumbard e superministro dell’Economia, ma i tedeschi che truccano i conti del debito pubblico non conteggiando alcuni costi, i quali altrimenti li porterebbero molto più vicini a noi come ratio debito/Pil, sono così sicuri di poter straparlare, facendosi beffe dell’Italia? Hanno le banche che sono degli hedge funds sottocapitalizzati, quelle semipubbliche legate ai Lander hanno agito come trading desk di banche d’affari e ora vengono a fare la morale a noi che, fino a prova contraria, di banche non ne abbiamo dovuto salvare? Dexia, poi, è forse italiana?

Se ci si sta coprendo di ridicolo davanti al mondo, passando da un rinvio all’altro, da un vertice all’altro, da un Eurogruppo a un G20 come se fossero riunioni di condominio dove si litiga in punta di millesimi, è principalmente per il nodo dei tagli obbligazionari sul debito greco che riguardano quasi esclusivamente istituti di credito e compagnie assicurative francesi e tedesche, eppure rompono l’anima a noi, che abbiamo sì un debito pubblico alto ma stabile da ormai anni a livello di gestibilità, nonché un avanzo primario che lor signori si sognano e un debito privato tra i più bassi in assoluto: ma stessero zitti! Quale credibilità possa avere uno come Sarkozy, poi, è degno della risata che Giuliano Ferrara e Antonio Martino hanno annunciato per oggi pomeriggio alle 17 a Piazza Farnese, di fronte all’ambasciata di Francia. La scorsa settimana, con tono tra l’ultimativo e il millenaristico, aveva dichiarato che se non ci fosse stato accordo al vertice di domenica, «sarebbe stata la catastrofe». E ora? Ora si può spostare avanti l’orologio della catastrofe fino a domani, la fine del mondo economico-finanziario è su prenotazione, quasi fossero i nostri conti e non le loro banche o il debito greco a far tremare l’Europa?

 

geofinanza.ilsussidiario.net


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COMMENTI
25/10/2011 - E' ora di mostrare un po' di sana virilità (Angelo Manara)

Ho molto apprezzato il suo articolo caro Bottarelli, perché finalmente dice quello che ormai da tempo pensiamo in molti, solo che lo dice proprio bene. X Solidarietà con Ferrara io ed alcuni colleghi ci siamo fatti alle 17:00 una bella risata all'indirizzo di Sarkozy (e Merkel). Una ventata di virilità (sana però) è quello che auguro ai nostri politici ed in primis al premier, che metta a cuccia i due scoiattoli scrocconi, sperando che abbia miglior sorte di Paperino, il quale tuttavia ha spesso ragione delle due pesti. Virilità che ovviamente va mostrata (per continuare l'analogia Disneyana) anche con le pesti di casa, Qui Quo Qua, e parenti più o meno Paperoni e/o Gastoni..... e ... chissà che è l'analogo della Banda Bassotti?

 
25/10/2011 - Da che pulpiti viene la predica ! (ARRIGO MASINELLI)

Condivido il giudizio di il giudizio di Federico Orciari e ci aggiungo prima di tutto la riforma della giustizia (vedi anche le proposte del defunto senatore Cossiga sul libro scritto dal mitico Renato Farina)e finalmente gli sgravi fiscali per le famiglie tanto promessi da tutti ma mai attuati !!! A quando la libertà di decidere quale scuola scegliere(vedi "buono scuola" o comunque lo si voglia definire ed attuare)? Facciamo finalmente stare al loro giusto posto i padroni del vapore che vogliono dare lezioni al nostro governo !

 
25/10/2011 - UDC? (J B)

Articolo sacrosanto. Lezioni dal Napoleone in sedicesimi e dalla CI (iniziali di come l'ha definita Berlusconi in una telefonata intercettata...) non sono proprio gradite. Che pensino ai loro problemi, visto se l'Italia affonda, le loro banche sono le prima a cadere. Detto questo, sperare in Bini Smaghi e l'UDC come cuscinetto... non so... in tutta franchezza, Lei cosa ci vede di Thatcheriano in questi due soggetti? A mio avviso faranno un governo tecnico con una bella patrimoniale da lacrime e sangue. Il futuro dell'Italia è, a mio avviso, riposto negli scritti e nelle idee di gente come Carlo Cattaneo e Gianfranco Miglio. Un federalismo alla Svizzera, certo, sotto la stessa bandiera con le nostre forze armate ed i Carabinieri. Per il resto, dateci libertà economica e competizione interna.

 
25/10/2011 - Bravo Bottarelli (Federico Orciari)

Condivido Bottarelli quello che ha scritto solo un dubbio e una domandina, perche' allora se abbiamo cosi' bisogno di una ventata liberista come dell'aria il governo cioe' Berlusconi non l'ha fatta? Io ho votato Berlusconi e sono ancora pronto a votarlo se mi fa veramente questa rivoluzione liberale! Se dobbiamo andarcene via e perdere le elezioni, facciamo veramente l'ultima cavalcata solitaria nella prateria del liberismo, liberalizzando il mercato del lavoro, abbassando le tasse alle imprese come in nessun altro paese d'europa (riducendo la spesa sociale), aboliamo gli ordini professionali, ridiamo in tasca ai cittadini molti dei loro soldi che spendono per tasse e balzelli statali dicendo che da domani dovrano essere loro a spendere i soldi risparmiati dal taglio dello stato sociale per assicurarsi servizi basilari(scuola, sanita' etc) aprendo al mercato e alla competizioni fra societa' di ogni genere. Facciamolo!! altrimenti saremo stati dei vigliacchi !! ciao!