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SCENARIO/ Binetti: noi cattolici traditi da Bersani che ha sposato i Radicali

Pubblicazione:giovedì 18 febbraio 2010

BinettiPaola_R375.jpg (Foto)

Il passaggio di Paola Binetti dal Partito Democratico all’Udc ha aperto un dibattito tra il segretario del Pd e il quotidiano cattolico Avvenire. Pier Luigi Bersani ha voluto rispondere a Sergio Soave che, da quelle colonne, aveva sottolineato il grave atteggiamento di freddezza, e soddisfazione, con cui il Pd ha accolto questa sofferta decisione della deputata cattolica. Un campanello d’allarme da non sottovalutare per un partito nato dalla fusione tra l’anima cattolica e quella appartenente alla sinistra del nostro Paese.

«La costruzione del Pd - ha precisato Bersani - pretende uno sforzo di convergenza. Le culture all’interno del partito non possono infatti vivere da separate in casa. Chi crede che sia un lavoro impossibile dovrà ricredersi». Paola Binetti ha chiarito le ragioni politiche della sua scelta e i termini del dibattito a ilsussidiario.net.

Il fatto che, come sottolinea il segretario del Pd, presidente, vicesegretario e capogruppo alla Camera del partito siano esponenti cattolici non è in contraddizione con la “deriva zapaterista” di cui lei parla? O si tratta di ruoli di facciata che servono a coprire un problema profondo?  

Bersani non ha capito che il problema non è questo. Il ruolo di Enrico Letta, il fatto che Fioroni sia responsabile del Welfare e Bobba della Sussidiarietà non risolve il problema, che è innanzitutto culturale. Al di là delle cariche i valori cattolici non incidono sul dibattito parlamentare del Pd e sulle proposte di legge.
Vorrei anche chiarire che il nodo del problema non è personale, dato che Bersani si è dimostrato a livello umano assolutamente comprensivo e corretto.

Com’è giunta allora a questa decisione?

 
Finché c’è stato un dibattito interno al Pd, seppur nella complessità e nella fatica intrinseca di trovare una sintesi tra la cultura radicata nei valori cristiani e quella che si richiama ai valori della sinistra, mi è sembrato che si potesse andare avanti. Non sono mai mancati momenti di difficoltà personale per la posizione assunta dal mio partito su determinati temi, ma ho sempre creduto in questo progetto politico. A un certo punto però, a livello dei vertici, c’è stata l’irruzione di scelte tattico-strategiche che hanno portato a una virata rapida dal Pd, senza nemmeno il tempo di una serena riflessione.

Cosa intende?

 

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COMMENTI
18/02/2010 - Meglio tardi che mai! (Alberto Pennati)

"I valori cattolici non incidono sul dibattito parlamentare del Pd e sulle proposte di legge". Ciò che meraviglia è che alcuni cattolici abbiano potuto credere diversamente. Penso che questo debba essere tenuto in considerazione anche dagli elettori dell'Udc, visto che non è stato ancora capito (si fa per dire) dal loro segretario. Forse però la Sig.ra Binetti si è accorta troppo tardi di aver fatto una "gaffe", quando - alla fine - dice che "il voto cattolico può indirizzarsi tranquillamente al Pd". Il lupo perde il pelo.......