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REGIONALI/ Bossi vuole una soluzione politica. Per Bersani e Napolitano è un gran "pasticcio"

Pubblicazione:giovedì 4 marzo 2010

Napolitano_R375.jpg (Foto)

ROBERTO FORMIGONI E RENATA POLVERINI SONO FUORI DALLA COMPETIZIONE ELETTORALE - Il Pdl in Lombardia e nel Lazio è nel Caos. In seguito alle irregolarità riscontrate nelle presentazione delle liste collegate a Roberto Formigoni e Renata Polverini, è stato emesso il verdetto definitivo, respingendo il ricorso presentato da entrambi: i candidati sono fuori dalla campagna elettorale, le liste decadute. Il centro destra, in Lombardia e nel Lazio, non ha nessun candidato alla presidenza della Regione.

 

PER BOSSI SERVE UNA SOLUZIONE POLITICA PER RISOLVERE IL CAOS LISTE - Immediate le reazioni del mondo politico all’esclusione dei candidati Pdl alle Regionali. Tra queste, quella del ministro delle Riforme e leader della Lega nord Umberto Bossi, che si dice convinto che per il Lazio e la Lombardia si adotterà una «soluzione politica». Contrario il suo epigono e ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. «È una cosa urgente – dice Calderoli - ma lasciamo stare il decreto». E, ancora una volta, la replica di Bossi: «Si troverà un soluzione politica. Punto. Il decreto lo dite voi».

 

PER BERSANI IL CAOS LISTE E’ UN PASTICCIO DEL PDL - Alla soluzione politica auspicata da Umberto Bossi e dalla maggioranza del centro-destra, risponde seccato il leader del Pd Pierluigi Bersani. «Io non so nemmeno cosa intendono. Dico solo – continua Bersani - che per prima cosa devono riconoscere che si tratta di un pasticcio tutto loro, di un turbamento della campagna elettorale di cui portano la responsabilità per intero loro». 

 

GIORGIO NAPOLITANO E’ PREOCCUPATO PER IL CAOS LISTE – E’ preoccupato e segue con ansia le vincende legate al caos delle lite collegate a Roberto Formigoni e Renata Polverini – esclusi per sentenza dalla tornata elettorale – anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Che da Bruxelles si dice «preoccupato». Per Napolitano «preoccupazione è una parola pesante e importante, però rimane. Seguo gli sviluppi della situazione e mi pongo i problemi che potranno sorgere» ha detto Giorgio Napolitano lasciando il Parlamento europeo.


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