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INTERCETTAZIONI/ Sansonetti: cari compagni, Berlusconi ha ragione, l'Italia è a sovranità limitata

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Silvio Berlusconi e Piero Sansonetti (Foto Imagoeconomica)  Silvio Berlusconi e Piero Sansonetti (Foto Imagoeconomica)

«Sono convinto che sulle intercettazioni serva una legge molto dura, che impedisca la violazione della privacy e garantisca la libertà di tutti. È una questione di civiltà». A dirlo, discutendo questo delicato tema con IlSussidiario.net, non è un opinionista dell’area di centrodestra, ma Piero Sansonetti, già direttore di Liberazione, oggi alla guida de Gli Altri.
«Una legge che non limiti in alcun modo la libertà del giornalismo, la libertà di fare inchiesta, di scoprire, non quella di trascrivere le veline passate dai giudici e dagli avvocati. Questo non è giornalismo, è il contrario di tutto ciò che ho imparato in questi 35 anni».

Cosa intende?

Non dimentichiamoci che quando non venivano passate le intercettazioni ai giornali il giornalismo giudiziario esisteva lo stesso. Un giornale come Repubblica, oggi alla guida della campagna contro questa legge, aveva in redazione grandissimi cronisti che oggi purtroppo nessuno ricorda, come Franco Coppola o Franco Scottoni. Indagavano, trovavano le fonti e le verificavano. Oggi invece molto spesso non si verifica un bel niente e si pubblicano falsità incorreggibili.

Perché incorreggibili?


Per il semplice fatto che quando una persona viene diffamata e distrutta nella sua reputazione non si può più rimediare, la sua credibilità pubblica o privata è compromessa. Il fatto che l’intera corporazione dei giornalisti si sia sollevata contro questa legge civile mi sembra davvero il segno della crisi profondissima che sta attraversando questo mestiere.

Il giornalismo rischia di diventare strumento di altri poteri?


In un certo senso sì. Il fatto che altri poteri cerchino di indirizzare e dare le soffiate è da sempre nelle regole del gioco. Il problema è cosa fa subito dopo il giornalista, se seleziona, verifica e cerca la verità rispettando le persone chiamate in causa, o se le considera solo un oggetto del  proprio lavoro.  

In un suo vecchio articolo lei cita alcuni casi trasversali, alcune “vittime” di questo cattivo giornalismo: lo scandalo contro l’innocente Ottaviano Del Turco, Fassino e D’Alema “spiati” nella scalata a Bnl e lo stesso premier attaccato da Repubblica con una campagna costruita sulle dichiarazioni del pentito Spatuzza…




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COMMENTI
19/08/2012 - INTERCETTAZIONI/ Sansonetti: cari compagni (alberto servi)

Troppe leggi che i nostri parlamentari hanno promulgato. Offrono troppe occasioni per i rinvii a giudizio. Ce ne vorrebbero di meno. Poi maggiore equilibrio e responsabilità del magistrato che accusa. Ma dove trovarlo ?

 
09/06/2010 - Solida cultura giuridica (Franco Labella)

Tra le perle dell'intervista questa merita una menzione speciale: "che se uno è colpevole ma non ci sono le prove non deve andare in galera." Come possa essere uno colpevole senza le prove ce lo può spiegare solo "l'avvocato" Sansonetti. Non mandiamo gli innocenti in galera ma, soprattutto, non spediamo Sansonetti a parlare del diritto penale e della procedura. Ma c'è sempre speranza, però, che dopo questa intervista lo nominino almeno sottosegretario alla Giustizia. Franco Labella

 
09/06/2010 - Un altro sulla via di Damasco? (Franco Labella)

E' incredibile come si capovolgano questioni ed argomenti. Sansonetti non è nuovo alle acrobazie ed allora proviamo a fare delle osservazioni semplici. Prima osservazione: le intercettazioni servono o no? Se servono e le si rende di fatto inutilizzabili (l'ha detto perfino quel bolscevico del rappresentante americano nei giorni scorsi)Sansonetti pensa di vivere, per questo, in un Paese più liberale? Seconda osservazione: oltre alla casta dei giornalisti e a quei pericolosi comunisti che sono i magistrati, ci sono anche un po' di poliziotti che non la pensano come Sansonetti sul tema . Comunisti pure questi? Terza osservazione: Sansonetti deve avere una solida cultura giuridica, lo dimostra il fatto che si aspetta che tutti gli indagati siano poi riconosciuti colpevoli. Cita, infatti, dei casi nei quali le intercettazioni c'entrano come i cavoli a merenda visto che , tanto per citare il caso di Del Turco, la stampa ha dato conto di accertamenti patrimoniali e di testimonianze poi rivelatesi mendaci che accusavano il Presidente della Regione di aver intascato bustarelle. E cosa c'entrano le dichiarazioni di Spatuzza con le intercettazioni? Ultima osservazione: perchè non ci spiega il nesso tra intercettazioni e cronaca giudiziaria? Ammesso che sia necessario regolamentare il già regolamentato divieto di rendere noti dati coperti dal segreto d'ufficio, cosa c'entra la limitazione del diritto di cronaca giudiziaria? E visto che conosce l'America:Watergate gli dice niente?

 
09/06/2010 - Almeno uno (GIOVANNI PIERONI)

Almeno uno che ha trovato il coraggio e l'onestà di rivedere le proprie idee sbagliate.

 
09/06/2010 - Caro Lombroso, non si disturbi.... (spadon gino)

Quantum mutatus ab illo!!! Non è necessario misurare lombrosianamente la forma del cranio per rendersi conto della mutazione sansonettiana, C'è anche una una fisiognomica dei vestiti, delle cravatte, delle camicie che la dice lunga sulle capriole ideologiche. Il testo dell'intervista è solo una conferma superfetatoria. L'unico dilemma da chiarire riguarda, a questo punto, la consistenza e qualità dell'inevitabile piatto di lenticchie.