BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CAOS PD/ Ricchiuti: Renzi lasci Berlusconi e parli con Grillo

Andiamo subito al voto o alleiamoci con il M5S. E’ l’auspicio di LUCREZIA RICCHIUTI, secondo cui sulle vere riforme che servono al Paese è Grillo il partner naturale del Pd

Beppe Grillo (Infophoto) Beppe Grillo (Infophoto)

“Andiamo subito al voto o alleiamoci con il M5S. Sulle vere riforme che servono al Paese, la lotta all’evasione e alla corruzione, è Grillo il nostro partner naturale, non la destra di Alfano e Berlusconi”. Ad affermarlo è Lucrezia Ricchiuti, senatrice del Pd, all’indomani dell’incontro del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con i gruppi del partito alla Camera e al Senato. Riferendosi al Jobs Act, Renzi ha sottolineato che “è la riforma più di sinistra che io abbia mai visto e la dead line per l'approvazione è il 1° gennaio”.

 

Qual è stata la sua impressione sull’incontro di Renzi con i senatori del Pd?

Guardi, purtroppo non ho partecipato.

 

Per Renzi il Jobs Act è la riforma più di sinistra che ci sia mai stata. E’ d’accordo con lui?

Questo lo può dire solo lui, il Jobs Act è tutto tranne che di sinistra perché riduce i diritti dei lavoratori. L’idea di rendere universali gli ammortizzatori sociali o l’indennità di maternità anche per le lavoratrici non dipendenti è solo una buona intenzione che se non si concretizza nella legge di stabilità è aria fritta. Estendere gli ammortizzatori significa stanziare alcuni miliardi nella legge di stabilità, mentre nella realtà non ci sono neanche le risorse che sono state spese nel 2014 per la cassa integrazione.

 

Il premier ha ribadito che la deadline per l’approvazione del Jobs Act è il 1° gennaio…

Renzi probabilmente ha intenzione di mettere la fiducia, in quanto ha detto che non accetterà nessuna modifica. Io non condivido però che si metta la fiducia su un tema così importante, e che tra l’altro non era neanche nel nostro programma elettorale. In questo modo si impedisce la discussione, non soltanto all’interno del Pd ma nello stesso Parlamento.

 

Secono lei l'incontro di Renzi con i gruppi è stato inutile?

Che non ci sia dialogo all’interno del partito è un fatto appurato, nel Pd non si discute di nulla. Uno dei motivi per cui non avevo votato la fiducia al Jobs Act è proprio che manca una discussione, come non c’è stata sulla riforma costituzionale. La segreteria del partito confonde le assemblee di gruppo, dove ognuno può dire la propria, con la discussione il cui scopo è trovare la convergenza.

 

Quanto è condivisa la sua posizione nel gruppo del Pd al Senato?


COMMENTI
07/11/2014 - Per questo il Paese è finito (Giovanni Menegatti)

La signora Ricchiuti è dentro il PD ma non condivide quello che propone il suo Presidente perchè secondo lei fa proposte di destra, possibile che non capisca che ai giovani, e altri disoccupati non interessa che siano proposte di destra o di sinistra ma che siano proposte che possono creare posti di lavoro. Se le proposte del governo Renzi sul lavoro a livello internazionale sono condivise e anche alle associazioni industriali che sono in definitiva quelli che possono creare posti di lavoro veri e non clientelari nel pubblico, che sono quei posti che hanno rovinato L'Italia, perchè si deve sempre dire di no comunque. E ora di finirla con questa bagarre interna al partito guardate che il paese sta esaurendo la pazienza non si può piu andare avanti con questa classe politica che sguazza nel pantano mentre il paese sta morendo.