Editoriali 2008

Il declino del protestantesimo americano

Nel giugno scorso, il prestigioso Pew Forum on Religion and Public Life ha pubblicato i risultati di una inchiesta in cui il 70% degli americani dichiarava di ritenere che chi aveva opinioni religiose differenti dalle proprie poteva comunque salvarsi e andare in Paradiso

Scuola: buoni propositi per il 2009

Ecco il dibattito che da queste colonne vogliamo lanciare per il 2009: valorizzazione della libera competizione tra le esperienze educative delle scuole (veramente) autonome e paritarie; valorizzazione dell’educazione al lavoro, con pari dignità rispetto a quella liceale, e da organizzare su base regionale

Carrón su La Repubblica: Il Natale e la Speranza

Oggi vediamo segnali che preoccupano tutti, come se quello che ha sostenuto la nostra storia non potesse resistere all’urto dei tempi: un giorno sono l’economia, la finanza e il lavoro, un altro la politica e la giustizia, un altro ancora la famiglia, l’inizio della vita e la sua fine naturale. Davanti a tutto questo, nel Natale spunta un segno di speranza: «Egli si è mostrato, Egli personalmente», come ha detto Benedetto XVI

EDUCAZIONE/ Il "regalo" di Tatiana

Per sua natura educare è possibile solo nella libertà. Quando sviluppiamo l'organizzazione di un sistema educativo senza rispettare questa condizione noi neghiamo lo scopo di quel sistema, lo usiamo male

TENDE/ Il metodo dei Fatti

La campagna delle Tende di AVSI ha risvegliato l’attenzione al tema dello sviluppo e della povertà, ultimamente trascurato dai media e dall’opinione pubblica per far spazio alla crisi finanziaria.   Gli economisti hanno a lungo dibattuto su quale sia l’approccio più efficace per aiutare i paesi poveri a crescere e a uscire dallo stato di notevole sottosviluppo a cui sembrano da anni condannati. In questo dibattito si sono contrapposte due posizioni. Da una parte c’è la posizione di persone come Jeffrey Sachs, della Columbia University, che ritengono che i paesi più poveri necessitino di una serie di aiuti e di piani più o meno grandiosi che mobilitino le risorse necessarie per intraprendere una serie di riforme e di iniziative. Esse vanno dalla lotta alla malaria, all’aids e alle altre malattie, al miglioramento del sistema educativo, alle riforme istituzionali ecc. Questo approccio potrebbe essere definito come top down dato che le risorse e le iniziative partono dall’alto, messe a disposizione e in pratica dai generosi donors internazionali: i paesi avanzati e le istituzioni multilaterali (Nazioni Unite, Banca Mondiale ecc.)

Chiesa, la Straniera derisa

La Chiesa è, per dirla con Eliot, la Straniera e sa che «in tempo di prosperità il popolo dimenticherà il Tempio, e in tempo di avversità gli sarà contro»

USA/ La riscossa dei Kennedy

Caroline Kennedy, figlia del Presidente John F. Kennedy, ha annunciato di essere interessata a diventare il prossimo senatore di New York, occupando il seggio lasciato libero da Hillary Clinton. Perché questa scelta?

SCUOLA/ La vittoria di Pirro

La filosofia politica che ha ispirato il rinvio della riforma delle superiori al 2010 è quella della continua ricerca del consenso, senza preoccuparsi di mantenere le promesse elettorali

UE/ Doppietta italiana

I Capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri dell'Unione europea si sono riuniti a Bruxelles l'11 e 12 dicembre scorsi. Si è trattato di un Consiglio europeo caldissimo sin dai giorni che lo hanno preceduto: sono stati affrontati temi estremamente delicati i cui risultati sono ancora molto difficili da decifrare

FEDERALISMO/ Dal bipolarismo "rusticano" al compromesso virtuoso

Il disegno di legge delega sul federalismo fiscale si prepara ad iniziare il suo iter in Senato dopo l’esame in commissione bilancio: nel complesso il testo del Governo ha superato la prova e si è arricchito di un contributo costruttivo dell'opposizione. Se l’ipotesi andasse a buon fine il sistema politico italiano avrebbe dato una prova di grande maturità, dimostrando si saper superare, in nome del bene comune, la logica di quel bipolarismo “rusticano” basato sulla delegittimazione reciproca che spesso ha impedito il compromesso, nel suo senso etimologico di cum promittere, ovvero “promettere insieme”

Dal progetto al soggetto

Il sottosviluppo è questione di uomini, l’uomo è questione di educazione. Un processo lungo, a volte lunghissimo, e non misurabile. Ha che fare con categorie che non entrano negli standard delle agenzie internazionali: incontro, condivisione, gratuità, passione, coinvolgimento

USA/ La scuola secondo Obama

Tra le nomine del presidente eletto Obama per il suo governo, una delle più attese riguarda il prossimo Segretario all’Educazione. Il Partito Democratico è molto diviso sulla questione e la decisione di Obama è attesa con ansia

Quattro pilastri per l’Europa del futuro

Il Partito popolare europeo riafferma con forza il desiderio di vedere un’Europa generatrice di prospettive e prosperità all’interno di un mercato unico, un’Europa competitiva su scala globale che allo stesso tempo generi benessere per tutti, non solo in Europa, ma in tutto il Mondo

Proprio oggi abbiamo bisogno di realtà

Il precetto assoluto e indiscutibile cui dovevano soggiacere i narratori sovietici era sintetizzato nello slogan «realismo socialista». Romanzi, racconti, novelle, poesie e pièces teatrali erano tenuti a parlare di una cosa sola: della realtà. Niente fumisterie romantiche, niente abbandoni ai sogni, alle introspezioni morbose, alle fantasticherie. Il difetto era che sul sostantivo «realismo» pesava come un macigno l’aggettivo «socialista».

USA/ Il "vivi e lascia vivere" secondo Obama

È stato consigliato a chi propone il matrimonio gay di cercare un appoggio per “accettazione senza approvazione”, richiamandosi così all’atteggiamento americano del “vivi e lascia vivere” come strumento per promuovere una diversità senza conflitti. Questa è esattamente la posizione del presidente eletto Obama

INDIA/ Il dio serpente del terrorismo globale

I fatti di Mumbai allungano la catena, ma insieme mostrano qualcosa di diverso (o almeno lo mostrano in modo clamoroso). C’è la mano o l’idea di Al Qaeda, c’è la caccia ad americani e britannici, c’è un gruppo che dichiara il legame con il jihad, la guerra “santa” del musulmano. Emerge cioè la natura del terrorismo globalizzato, quello che non ha una radice locale, etnica o nazionalistica, ma che di queste radici può nutrirsi.

Dietro-front: torniamo all'economia reale

Quando si tratta la realtà in modo parziale, prima o poi la realtà si ribella. Si è pensato che la finanza potesse generare valore e ricchezza prescindendo da un loro corrispettivo reale legato al valore d’uso di beni e servizi che solo può generare un loro valore di scambio non drogato. Si è guardato all’azienda solo in termini statici di profitto trimestrale, senza considerare la sua stabilità e il suo sviluppo nel tempo. Si è ritenuto che i finanzieri potessero rispondere magicamente al pur giusto desiderio di migliorare le condizioni di vita di larghi strati della popolazione superando il limite imposto dalla realtà e dalla effettiva capacità personale e familiare di generare reddito e far fronte ai debiti

Il non profit esce dalla “precarietà”

La proposta di stabilizzazione del 5x1000 avanzata dall'Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà si candida ad essere uno dei provvedimenti più importanti della legislatura. Per sostenere il non profit lo non è necessario ricorrere a fantasiosi quanto artificiali strumenti di distribuzione delle risorse, ma è sufficiente dare la possibilità a ciascun contribuente di indicare chi ritiene debba essere premiato

Eurobond ed Euro: due certezze anti-crisi

Procede con successo la raccolta di firme a sostegno degli Eurobond e la scorsa settimana si è celebrato il decimo compleanno della moneta unica, senza la quale la crisi sarebbe stata più dura

CRISI/ Protagonisti o una nuova etica delle regole

«Stiamo dentro una terra incognita, alla fine sicuramente c'è, come per tutte le crisi, un cambiamento di prospettiva», ha detto il ministro Tremonti nella sua prolusione all'Università Cattolica. Davanti alla crisi finanziaria globale che di giorno in giorno assume sempre più i caratteri di un fenomeno dai contorni imprevedibili, non ci sono in effetti ricette o soluzioni preconfezionate.

Le ragioni della crisi nella "profezia" di Ratzinger

La crisi Occidentale si può riassumere nel “principio di separazione”. La finanza si separa dall’economia, l’istruzione dall’educazione; la legge dalla giustizia; la politica dal bene comune. La speranza, nei prossimi anni, di tenere unito ciò che si è voluto separare arriva solo dalla Chiesa.

USA/ Temi pro life e libertà della Chiesa, prime spine per Obama

La nuova Amministrazione e la gerarchia cattolica iniziano le loro relazioni in una situazione di tensione. Il modo in cui Obama affronterà la situazione rivelerà quanto realmente speri di avviare un nuovo approccio politico nel paese. I vescovi, dal loro canto, dovranno capire bene come dimostrare la ragionevolezza della fede

ELUANA/ Quell’arbitrio che pretende di giudicare il mistero della vita

È un motivo procedurale quello che sostiene l’ultima e definitiva decisione giudiziaria della Cassazione a sezioni unite sul caso Englaro. Il paradosso di un diritto all’autodeterminazione che si rivolge contro l’uomo stesso. Ma le responsabilità delle autorità giudiziarie si innestano su un vuoto legislativo che non è ancora stato colmato

OLTRE LA CRISI/ Recuperare il senso del lavoro

Non si può ripartire se non dal soggetto, il soggetto che lavora, e che nel rapporto con la realtà cerca di rispondere ai suoi desideri, cerca la verità di sé; e sa assumersi una responsabilità verso se stesso, verso chi sta con lui, verso il lavoro e tutta la realtà

OBAMA/ Ora gli Usa chiedono un cambiamento. E la retorica non basterà

L’America ha scelto il cambiamento e ha chiesto maggior efficienza a Washington; più capacità di risolvere i problemi dellagente. Obama dovrà affrontare la questione dell’assistenza sanitaria; della politica energetica; dei diritti civili e dei posti di lavoro. Sarà giudicato su queste basi. E non servirà granché l’oratoria

Italia, la ricchezza sono i valori

Il dibattito sulla crisi finanziaria sembra limitarsi al problema economico, mentre ci sono valori in gioco più grandi, che riguardano una distorsione del rapporto tra uomo e realtà. La finanza è concepita come un generatore di ricchezza, slegata dal valore d'uso di beni e servizi e i finanzieri come i nuovi guru, in grado di rispondere a tutti i desideri, superando anche il limite imposto dalla realtà

La scure della Gelmini sulle scuole private

L’ideologia che sta alimentando lo sciopero del 30 afferma che i tagli alla scuola pubblica sono fatti per finanziare la scuola privata. Ma non è così: nella bozza di finanziaria sono previsti pesanti tagli alle paritarie. Per questo 40 parlamentari della maggioranza hanno presentato un emendamento per togliere questi tagli

C’è un’alternativa al partito della rendita

Nella sala della Regina della Camera dei Deputati, il ddl sul federalismo fiscale ha ottenuto un sostanziale riconoscimento da parte dell’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà, cui aderiscono oltre trecento parlamentari di tutti i partiti, e dal network delle principali fondazioni culturali e politiche del Paese