Editoriali 2008

Scuola: buoni propositi per il 2009

Ecco il dibattito che da queste colonne vogliamo lanciare per il 2009: valorizzazione della libera competizione tra le esperienze educative delle scuole (veramente) autonome e paritarie; valorizzazione dell’educazione al lavoro, con pari dignità rispetto a quella liceale, e da organizzare su base regionale

Carrón su La Repubblica: Il Natale e la Speranza

Oggi vediamo segnali che preoccupano tutti, come se quello che ha sostenuto la nostra storia non potesse resistere all’urto dei tempi: un giorno sono l’economia, la finanza e il lavoro, un altro la politica e la giustizia, un altro ancora la famiglia, l’inizio della vita e la sua fine naturale. Davanti a tutto questo, nel Natale spunta un segno di speranza: «Egli si è mostrato, Egli personalmente», come ha detto Benedetto XVI

EDUCAZIONE/ Il "regalo" di Tatiana

Per sua natura educare è possibile solo nella libertà. Quando sviluppiamo l'organizzazione di un sistema educativo senza rispettare questa condizione noi neghiamo lo scopo di quel sistema, lo usiamo male

TENDE/ Il metodo dei Fatti

La campagna delle Tende di AVSI ha risvegliato l’attenzione al tema dello sviluppo e della povertà, ultimamente trascurato dai media e dall’opinione pubblica per far spazio alla crisi finanziaria.   Gli economisti hanno a lungo dibattuto su quale sia l’approccio più efficace per aiutare i paesi poveri a crescere e a uscire dallo stato di notevole sottosviluppo a cui sembrano da anni condannati. In questo dibattito si sono contrapposte due posizioni. Da una parte c’è la posizione di persone come Jeffrey Sachs, della Columbia University, che ritengono che i paesi più poveri necessitino di una serie di aiuti e di piani più o meno grandiosi che mobilitino le risorse necessarie per intraprendere una serie di riforme e di iniziative. Esse vanno dalla lotta alla malaria, all’aids e alle altre malattie, al miglioramento del sistema educativo, alle riforme istituzionali ecc. Questo approccio potrebbe essere definito come top down dato che le risorse e le iniziative partono dall’alto, messe a disposizione e in pratica dai generosi donors internazionali: i paesi avanzati e le istituzioni multilaterali (Nazioni Unite, Banca Mondiale ecc.)

USA/ La riscossa dei Kennedy

Caroline Kennedy, figlia del Presidente John F. Kennedy, ha annunciato di essere interessata a diventare il prossimo senatore di New York, occupando il seggio lasciato libero da Hillary Clinton. Perché questa scelta?

SCUOLA/ La vittoria di Pirro

La filosofia politica che ha ispirato il rinvio della riforma delle superiori al 2010 è quella della continua ricerca del consenso, senza preoccuparsi di mantenere le promesse elettorali

UE/ Doppietta italiana

I Capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri dell'Unione europea si sono riuniti a Bruxelles l'11 e 12 dicembre scorsi. Si è trattato di un Consiglio europeo caldissimo sin dai giorni che lo hanno preceduto: sono stati affrontati temi estremamente delicati i cui risultati sono ancora molto difficili da decifrare

FEDERALISMO/ Dal bipolarismo "rusticano" al compromesso virtuoso

Il disegno di legge delega sul federalismo fiscale si prepara ad iniziare il suo iter in Senato dopo l’esame in commissione bilancio: nel complesso il testo del Governo ha superato la prova e si è arricchito di un contributo costruttivo dell'opposizione. Se l’ipotesi andasse a buon fine il sistema politico italiano avrebbe dato una prova di grande maturità, dimostrando si saper superare, in nome del bene comune, la logica di quel bipolarismo “rusticano” basato sulla delegittimazione reciproca che spesso ha impedito il compromesso, nel suo senso etimologico di cum promittere, ovvero “promettere insieme”

Dal progetto al soggetto

Il sottosviluppo è questione di uomini, l’uomo è questione di educazione. Un processo lungo, a volte lunghissimo, e non misurabile. Ha che fare con categorie che non entrano negli standard delle agenzie internazionali: incontro, condivisione, gratuità, passione, coinvolgimento

USA/ La scuola secondo Obama

Tra le nomine del presidente eletto Obama per il suo governo, una delle più attese riguarda il prossimo Segretario all’Educazione. Il Partito Democratico è molto diviso sulla questione e la decisione di Obama è attesa con ansia

Quattro pilastri per l’Europa del futuro

Il Partito popolare europeo riafferma con forza il desiderio di vedere un’Europa generatrice di prospettive e prosperità all’interno di un mercato unico, un’Europa competitiva su scala globale che allo stesso tempo generi benessere per tutti, non solo in Europa, ma in tutto il Mondo

Proprio oggi abbiamo bisogno di realtà

Il precetto assoluto e indiscutibile cui dovevano soggiacere i narratori sovietici era sintetizzato nello slogan «realismo socialista». Romanzi, racconti, novelle, poesie e pièces teatrali erano tenuti a parlare di una cosa sola: della realtà. Niente fumisterie romantiche, niente abbandoni ai sogni, alle introspezioni morbose, alle fantasticherie. Il difetto era che sul sostantivo «realismo» pesava come un macigno l’aggettivo «socialista».

USA/ Il "vivi e lascia vivere" secondo Obama

È stato consigliato a chi propone il matrimonio gay di cercare un appoggio per “accettazione senza approvazione”, richiamandosi così all’atteggiamento americano del “vivi e lascia vivere” come strumento per promuovere una diversità senza conflitti. Questa è esattamente la posizione del presidente eletto Obama

INDIA/ Il dio serpente del terrorismo globale

I fatti di Mumbai allungano la catena, ma insieme mostrano qualcosa di diverso (o almeno lo mostrano in modo clamoroso). C’è la mano o l’idea di Al Qaeda, c’è la caccia ad americani e britannici, c’è un gruppo che dichiara il legame con il jihad, la guerra “santa” del musulmano. Emerge cioè la natura del terrorismo globalizzato, quello che non ha una radice locale, etnica o nazionalistica, ma che di queste radici può nutrirsi.

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