Alessandra Locatelli chi è: nuovo ministro Famiglia/ “Sceriffa” Lega vicina a Salvini

- Niccolò Magnani

Alessandra Locatelli, chi è il nuovo Ministro della Famiglia e delle Disabilità: deputata Lega, vicesindaco a Como e Assessore ai Servizi Sociali al posto di Lorenzo Fontana

Alessandra Locateli
Alessandra Locatelli, Lega (Facebook, 2019)

Alessandra Localtelli nuovo ministro della Famiglia del governo Conte. La deputata, eletta nel collegio Lombardia 2, sostituisce Lorenzo Fontanta, “trasferito” agli Affari Ue. Stando a quanto riportato dall’AdnKronos, è molto vicina a Matteo Salvini e al sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni. Si dice che sia appassionata di montagna e che i suoi compagni di partito la ritengano una delle parlamentari più preparate. Impegnata nel sociale, è descritta da chi la conosce come una donna che non ha dimenticato il valore della militanza anche da dirigente. «Se mette i tacchi alti alla Camera, poi in un attimo indossa le scarpe da ginnastica e si rituffa in piazza», ha dichiarato una collega parlamentare all’AdnKronos. E infatti venerdì scorso era in prima fila per la festa leghista di Bulgaro Grasso. E non ha saltato un appuntamento a Pontida. Un leghista lombardo dice: «È una che si rimbocca sempre le maniche, testa bassa e lavorare». (agg. di Silvana Palazzo)

NO AI CLOCHARD E LA FOTO DI…

Alessandra Locatelli sarà il nuovo ministro per la Famiglia e la Disabilità del Governo M5s-Lega: come dicevamo, la leghista classe 1976 subentrerà a Lorenzo Fontana, destinato agli Affari Ue. Esponente del Carroccio della prima ora, la vicesindaco di Como si rese protagonista di una querelle un anno fa legata alla proposta del segretario lombardo del partito Grimoldi: «Chiederemo a tutti gli amministratori della Lega in Lombardia di rimuovere immediatamente dai loro uffici pubblici la foto di Mattarella, che non rappresenta più un garante imparziale dei cittadini», il post condiviso sulla sua bacheca Facebook che causò imbarazzo al primo cittadino comasco. Numerosi i messaggi ricevuti nelle ultime ore, a partire da quello del governatore della Lombardia Attilio Fontana: «Un sincero in bocca al lupo e auguri di buon lavoro alla deputata comasca Alessandra Locatelli, che – come ha già preannunciato il premier Giuseppe Conte – da stasera assumerà l’incarico di ministro della Famiglia e a Lorenzo Fontana che ricoprirà l’incarico di ministro per le Politiche Europee. Due persone che conosco personalmente e che, ne sono certo, sapranno ottenere risultati importanti». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

ALESSANDRA LOCATELLI NUOVO MINISTRO PER LA FAMIGLIA

Con un annuncio a sorpresa il Premier Conte ha dato il via libera ad un mini rimpasto di Governo atteso da tempo: con Lorenzo Fontana andato agli Affari Ue, il nuovo Ministro per la Famiglia e le Disabilità sarà Alessandra Locatelli. Deputata della Lega, vicesindaco di Como e spesso intravista in tv in questi mesi sui temi più scottanti che riguardavano il Carroccio, su tutti il nodo immigrazione oltre alle politiche sociali legate alla sua città (di cui è anche Assessore ai Servizi Sociali). «Oggi ci saranno due nuovi ministri: Lorenzo Fontana agli Affari Europei e Alessandra Locatelli alla Famiglia» ha spiegato il Presidente del Consiglio arrivando alla Camera per la relazione annuale dell’Inps. Il giuramento si terrà alle ore 18 al Quirinale, «così completiamo l’assetto di Governo» ha ribadito il Capo del Governo. Non cambia molto dal punto di vista dell’impostazione di pensiero e di proposte per la famiglia e le disabilità già avviato dal predecessore di Locatelli, Lorenzo Fontana: dal “caso” dei figli per le coppie gay fino al Convegno di Verona sulla Famiglia, il nuovo Ministro per gli Affari Ue ha lasciato in “eredità” alla vicesindaco di Como notevoli “attenzioni” e critiche da tutte le opposizioni e dallo stesso alleato di Governo del M5s.

CHI È ALESSANDRA LOCATELLI: DA COMO AI MIGRANTI

Militante della Lega Nord fin da giovane, l’impegno di Alessandra Locatelli sarà tutto dedito a rilanciare le politiche sociali e familiari volute da Salvini e cominciate da Fontana nel tentativo di minimizzare gli scontri e poter affrontare la vera sfida politica estremamente attuale, ovvero il crollo totale della natalità nell’Italia sempre più “vecchia” e senza un “futuro giovane”. Nel marzo 2016 è divenuta segretaria del Carroccio a Como e alle successive Elezioni Amministrative 2017 è stata eletta nel Consiglio Comunale comasco, scelta poi dal sindaco Mario Landriscina come assessore ai Servizi Sociali e vicesindaco. Nel 2018 poi viene eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia 2, collegio Plurinominale Lombardia 2 – 02: ad oggi era membro della Commissione Affari Sociali alla Camera prima di essere eletta dal Consiglio dei Ministri nuovo titolare del Ministero senza portafoglio di Famiglia e Disabilità. Salita alla ribalta delle cronache nei giorni scorsi per la dura presa di posizione contro il caso Sea Watch, la capitana Carola Rackete e le associazioni Comasche che hanno appoggiato fin da subito le Ong anti-Salvini: «La #Lega non contribuirà mai al traffico di essere umani via mare. Per noi i porti devono rimanere chiusi, chi scappa dalla guerra arriverà attraverso i corridoi umanitari» aveva detto in diretta a Tg Com24 giusto due giorni fa, mentre in un intervento su Facebook aveva pesantemente attaccato l’iniziativa pro-Carola dell’associazione Como Senza Frontiere «Anche a Como il canto del cigno della vecchia politica. Grazie al nuovo Governo Como ha ridato dignità ai propri cittadini, al proprio territorio e ha ridimensionato un fenomeno di invasione senza precedenti […] Non mi stupisce, ma il business dell’accoglienza, delle navi da recupero sponsorizzate, che per anni si è svolto nel silenzio totale del governo di sinistra adesso è FINITO! Ci hanno rimesso la pelle molti esseri umani con il risultato di politiche del caos e di penalizzazione del nostro popolo. Queste pagliacciate sono l’ultimo grido di una politica che per anni ha messo in ginocchio il nostro paese e che per anni ha accantonato gli interessi dei cittadini Italiani, adesso #lapacchiaèfinita. Infrangere le leggi, speronare una imbarcazione della GDF e provocare tensioni tra paesi non servirà a riaprire i porti e non servirà a cambiare la politica di Buonsenso e di tutela dei nostri cittadini».

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