PROTEZIONE CIVILE, BOLLETTINO CORONAVIRUS 2 GIUGNO/ +55 morti, +318 nuovi contagi

- Carmine Massimo Balsamo

Protezione Civile, il bollettino sull’emergenza coronavirus del 2 giugno 2020: +55 morti, +318 contagi ma anche -1474 malati in 24 ore

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Protezione Civile, Angelo Borrelli (LaPresse, 2020)

Sono ancora positivi i dati emersi dall’ultimo bollettino coronavirus della Protezione Civile, con un’inversione ulteriore della curva di contagio che porta oggi “solo” 55 nuove vittime e +318 contagi in tutta Italia. Se è vero che i contagi crescono, è l’impatto della “letalità” a diminuire e lo si può vedere dagli ottimi dati ancora sul fronte ospedaliero: andando in ordine, dall’inizio della pandemia sono registrati 233.515 casi (+318 rispetto al bollettino di ieri). Il conto delle vittime purtroppo sale ancora di 55 unità raggiungendo la quota drammatica di 33.530 morti: migliorano però decisamente i dati sul fronte guariti-dimessi con altri +1.737 persone sulle 160.092 a livello generale.

Fronte ospedali, sono attualmente positive al coronavirus 39.893, ben 1.474 in meno rispetto alla giornata di lunedì, mentre sono 408 pazienti in terapia intensiva (-16), 5.916 ricoverati con sintomi (-183), 33.569 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (-1.275). A livello di contagio nelle singole Regioni, si segnala dietro la Lombardia (+12 morti, +187 positivi e -606 malati) con 20.255 persone contagiate, il Piemonte con 4,828, l’Emilia Romagna con 2.912 e il Veneto con 1.403, appena davanti alla Toscana con 1.011 e la Liguria con 546. (agg. di Niccolò Magnani)

I DATI DI IERI

Buone novelle dal bollettino coronavirus della Protezione Civile di ieri: in calo vittime e contagiati, così come ricoverati e attualmente positivi. Appuntamento attorno alle ore 18.00 per i dati aggiornati a oggi, martedì 2 giugno 2020. Come vi abbiamo raccontato, ieri sono stati registrati +178 casi positivi: il dato più basso dal 26 febbraio 2020. Il bilancio totale è di 233.197 contagiati. +60 morti, 15 vittime in meno rispetto a domenica: conto totale salito a 33.475 decessi. Altri dati confortanti dagli attualmente positivi (-708) e dai pazienti guariti/dimessi (+848), mentre continuano a diminuire i ricoverati: -11 in terapia intensiva e -288 negli altri reparti Covid.

Questo il bilancio degli attualmente positivi per Regione: 20.861 in Lombardia (-135), 5.062 in Piemonte (-99), 3.068 in Emilia-Romagna (-95), 1.468 in Veneto (-32), 1.082 in Toscana (-29), 611 in Liguria (-58), 2.894 nel Lazio (-89), 1.327 nelle Marche (-11), 939 in Campania (-41), 1.155 in Puglia (-22), 293 nella Provincia autonoma di Trento (-11), 967 in Sicilia (-19), 266 in Friuli Venezia Giulia (-12), 744 in Abruzzo (-9), 123 nella Provincia autonoma di Bolzano (-4), 31 in Umbria (+0), 161 in Sardegna (-24), 17 in Valle d’Aosta (+2), 135 in Calabria (-9), 135 in Molise (-10), 28 in Basilicata (-1).

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Ieri non sono state annotate vittime in nove Regioni – Veneto, Marche, Sicilia, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Calabria, Molise e Basilicata – mentre Marche,Sicilia, Umbria, Molise, Calabria e Basilicata non hanno registrato nuovi contagiati. Ricordiamo che i tamponi per il coronavirus finora effettuati sono 3.910.133 – +31.394 rispetto a domenica – mentre i casi testati sono finora 2.451.674. Da registrare il monito dell’Accademia dei Lincei, che ha parlato di «dati estremamente scarsi» a proposito dei numeri resi pubblici dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Protezione Civile.

Massima attenzione in Italia per la riapertura dei confini regionali in programma domani, ma il mondo scientifico si interroga sulla “perdita di forza” del coronavirus, tema che ha acceso vibranti polemiche in seguito alle parole di Zangrillo. Intervenuto a Mattino 5, il virologo Matteo Bassetti ha spiegato: «Prima era una tigre assassina che ci ha sopraffatti, oggi è un gatto selvatico addomesticato. Le persone che arrivano nei nostri pronto soccorso, nei nostri reparti non sono più le stesse. La malattia oggi è diversa».

BOLLETTINO CORONAVIRUS PROTEZIONE CIVILE: I DATI DELL’1 GIUGNO

 



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