Marilyn Manson “Le accuse per abusi sono false”/ “Tutto pianificato per monetizzare”

- Lucia Filardi

Dopo le accuse di violenza e abusi che diverse donne hanno fatto nei confronti di Marilyn Manson, è arrivata la risposta da parte dei suoi legali

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Marilyn Manson

Dopo le diverse accuse di violenza e abusi che Marilyn Manson ha ricevuto negli ultimi mesi, è arrivata la risposta da parte dei suoi legali. I documenti sono stati riportati da Billboard e fanno riferimento alle dichiarazioni che ha rilasciato tra aprile e maggio di quest’anno l’attrice Esmé Bianco, famosa per aver interpretato Ros nella serie televisiva Game of Thrones, e solo una delle tante donne che hanno denunciato Manson.

La Bianco ha intentato una causa contro Marilyn Manson accusandolo di violenza sessuale, percosse e molestie, sarebbe stata addirittura inseguita dal cantante con un’ascia e ferita con un coltello (i fatti risalirebbero al 2011). Oggi, a distanza di tre mesi dalle parole dell’attrice, gli avvocati di Manson chiedono di archiviare la denuncia affermando che le sue accuse sono “false e prive di fondamento”.

La risposta dei legali di Marilyn Manson

“Questi soggetti, inclusa la parte querelante, hanno passato mesi a pianificare, preparare e mettere a punto in ogni dettaglio le loro storie per trasformare quelle che erano amicizie e relazioni consensuali con Brian Warner – vero nome di Marylin Manson – risalenti a più di dieci anni fa, in delle storie malate che non hanno niente a che vedere con la realtà“. Queste sono le parole che hanno scritto i legali dell’artista nelle carte presentate in tribunale.

In un altro passaggio aggiungono che il tutto sarebbe stato fatto solo per questione di soldi: “Hanno cercato di fondere l’immaginario artistico del personaggio ‘shock rock’ portato sul palco da Marilyn Manson con abusi realizzati ad arte. Queste accuse cercano di monetizzare e sfruttare in modo disonesto e cinico tutto il movimento #MeToo“. Quello di cui sarebbe convinto il cantante è, infatti, che tutta la serie di denunce fatte nei suoi confronti sia una mossa architettata appositamente per attaccare la sua immagine.



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