MATTEO RENZI AL MAURIZIO COSTANZO SHOW/ “Avrei voluto fare il calciatore ma…”

- Carmine Massimo Balsamo

Matteo Renzi al Maurizio Costanzo Show “Da piccolo sognavo di fare il calciatore, ma non mi è riuscito ed ho fatto l’arbitro”

Matteo Renzi
Matteo Renzi (LaPresse)

“Il Maurizio Costanzo Show ci sarà anche quando io sarò grande – le parole di Matteo Renzi su Canale 5, in merito a cosa farà da grande l’ex sindaco di Firenze – la seguivo sia nei grandi temi di intrattenimento quanto nelle grandi battaglie contro la mafia, e di questo penso che tutti gli italiani la ringrazino e le siano vicini. Cosa farò da grande? Ma io sono già grande, ormai ho 44 anni… quello che mi piacerebbe è che i ragazzi di oggi, quelli che chiamano Millenials, che hanno fra i 18 e i 20 anni, di cui parliamo sempre male, si riscattino, e vorrei scommettere su di loro. Oggi dicono quasi tutti che sono svogliati, che non hanno voglia di fare nulla, io invece non ci credo, vorrei fare politica con loro, spronarli, incoraggiarli ad occuparsi della cosa pubblica, vorrei che prendessero in mano il mondo senza avere sempre attorno a loro gente che diceva ‘non ce la faranno’”. Quindi Renzi prosegue: “Da piccolo io volevo fare il calciatore, ma non mi riusciva e ho fatto l’arbitro, ma non mi è riuscito nemmeno quello e ho fatto il politico. Fare l’arbitro è tutt’altro che facile, ma caratterialmente e umanamente è un’esperienza bellissima perché devi avere il coraggio di prendere decisioni senza guardare in faccia nessuno”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MATTEO RENZI AL MAURIZIO COSTANZO SHOW: I TEMI DI CUI PARLERÀ

Dopo Luigi Di Maio, sarà Matteo Renzi l’ospite “speciale” del Maurizio Costanzo Show: l’ex premier, attuale leader di Italia Viva, sarà protagonista di un faccia a faccia con il conduttore del celebre talk show di Canale 5. L’ex segretario del Partito Democratico è uno dei grandi protagonisti della scena politica degli ultimi tempi: dopo l’addio ai dem, non senza strascichi, il senatore di Rignano ha fondato il suo nuovo movimento: annunciato in un’intervista il 16 settembre, il nuovo partito è nato ufficialmente il 18 settembre 2019 e vede protagonisti tanti ex volti Pd, basti pensare a Maria Elena Boschi, Davide Faraone e Gennaro Migliore. Nelle ultime settimane Matteo Renzi è stato accusato di voler porre fine al Governo giallorosso: dalle critiche alla manovra finanziaria alle stoccate al premier Conte, senza dimenticare il mancato appoggio a Vincenzo Bianconi alle elezioni Umbria 2019, che hanno visto trionfare Donatella Tesei (candidata del Centrodestra ed esponente della Lega di Matteo Salvini)

MATTEO RENZI AL MAURIZIO COSTANZO SHOW

Matteo Renzi ha deciso di voltare pagina dopo l’esperienza nel Partito Democratico e Italia Viva punta all’Italia del futuro: l’ex premier vuole un partito riformista e femminista, che parli ai giovani e che riesca a rilanciare l’Italia dopo anni difficili. I primi sondaggi politici segnano un buon inizio, distante però dagli obiettivi del leader: Iv si attesta al 6% secondo le rilevazioni di SWG per Tg La 7, a soli 0,2% di distanza da Forza Italia. Recentemente intervistato da Il Messaggero, Renzi ha spiegato: «Italia Viva è una piccola start-up che si propone di cambiare la politica assorbendo consenso sia dal Pd che dai Cinque Stelle che dalla destra. Chi sta con noi ha un profilo liberale e riformista, mette al centro la persona umana e i suoi valori, rifiuta il giustizialismo. Gente che quando Trump dice: l’Italia starebbe meglio fuori dall’Europa si alza e dice: No, noi siamo gli eredi di Ventotene». E ancora: «Siamo per una società aperta, basata sul merito e non sulla rendita. Chi ha questi valori, non può stare con i sovranisti. Vale per chi ha creduto in Forza Italia ma anche per chi ha creduto nel Pd o in Cinque Stelle. È tempo di scrivere una storia nuova».

“NON VOGLIO STACCARE LA SPINA AL GOVERNO”

Come dicevamo, Matteo Renzi è finito nel mirino della critica per la presunta intenzione di staccare la spina al Governo giallorosso che comprende Pd, M5s, LeU e, appunto, Italia Viva. Una circostanza smentita a più riprese dal diretto interessato, che ha anzi spiegato ai microfoni del Corriere della Sera: «Neanche per sogno. La spina l’ho attaccata io, perché dovrei staccarla? Abbiamo fatto questo governo due mesi fa per evitare l’uscita dell’Italia dall’euro, che senso ha farlo cadere oggi? La legislatura durerà fino al 2023 e questo Parlamento eleggerà il successore di Mattarella». Respinte al mittente le indiscrezioni giornalistiche che parlano di un imminente ritorno alle urne: «Io non credo al gossip, credo alla politica. Senza di noi questo governo non sarebbe neppure nato. E il governo deve lavorare, non inseguire fantasmi. Poi se qualcuno vuole andare a votare, lo dica apertamente. Io non voglio».

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